PIZZA RICRESCIUTA ROMANA dolce di PASQUA, facile, ricetta tipica antica, dolce lievitato profumato alla cannella ottimo per la colazione o con i salumi.
La pizza ricresciuta romana è un tipico dolce di Pasqua lievitato, profumato, si gusta a colazione e come antipasto con il tipico salame umbro Corallina, è veramente deliziosa.
Ho trovato diverse versioni di questa pizza ricresciuta romana, soprattutto nella prima parte della lievitazione, c’è chi fa riposare il lievito 3 giorni e chi 4 ore, io l’ho lasciato 1 giorno ma per questioni di tempo.
Sinceramente però non ne capisco l’utilità, parliamo di un lievitino con lievito di birra che solitamente in un paio di ore è bello che pronto, perché lasciarlo riposare 3 giorni?
Magari una volta impastato potrei anche capirlo come si fa con il casatiello napoletano e ha una sua logica perché l’impasto è comunque piuttosto pesante, ma il lievito di birra è veloce e secondo me non ha senso tanto riposo.
Ad ogni modo il dolce è ottimo, ho utilizzato lo strutto, niente burro o olio, la sua caratteristica è la colazione scura della sommità e ha un sapore direi quasi neutro perché può essere gustato sia a colazione che come antipasto.
Il colore interno può variare a seconda dei gusti personali cioè più o meno cannella e c’è chi aggiunge anche il liquore, io l’ho preferito semplice e la ricetta presa qui è andata benissimo.
Seguitemi in cucina oggi c’è la pizza ricresciuta romana!

- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione40 Minuti
- Tempo di riposo1 Giorno 12 Ore
- Tempo di cottura40 Minuti
- Porzioni6-8
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
Ingredienti
- Energia 147,84 (Kcal)
- Carboidrati 22,03 (g) di cui Zuccheri 6,91 (g)
- Proteine 4,11 (g)
- Grassi 5,25 (g) di cui saturi 2,01 (g)di cui insaturi 2,94 (g)
- Fibre 1,17 (g)
- Sodio 12,34 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 50 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Preparazione
Secondo alcune ricette il lievito va fatto riposare 3 giorni, le versioni più veloci indicano 4 ore (ve lo consiglio) io un giorno.
In una ciotola sciogli il lievito con l’acqua e 50 g di farina, mescola per bene, chiudi con la pellicola e lascia riposare 4ore.
Trascorso il tempo versa il lievito nella planetaria, unisci la farina, lo zucchero, le uova leggermente sbattute, lo strutto oppure olio o burro e gli aromi.
Impasta con il gancio finché non si incorda, fino a quando non si stacca tutto per bene dalla ciotola.
Il mio impasto era sodo al punto giusto, circa 10-15 minuti era ben incordato.
Toglilo dalla planetaria, fai una sorta di palla e sistemala in uno stampo, imburrato e rivestito dalla carta.
Copri con la pellicola e fai lievitare fino al raddoppio, all’incirca 6 ore.
Trascorso il tempo accendi il forno statico a 190° sistema un pentolino con dell’acqua sul fondo e inforna subito.
Cuoci per 40 minuti, fai comunque una prova stecchino per verificare la cottura.
Sforna e fai raffreddare per bene prima di tagliare, consiglio di aspettare anche un giorno.
Bon appétit
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Dosi variate per porzioni
