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Treccia cuor di cioccolato glassata alla nocciola.

Treccia cuor di cioccolato glassata alla nocciola. Nei giorni festivi, la domenica mattina, oppure tutte le volte che vogliamo goderci una colazione lenta e gustosa serve qualcosa di speciale, questa treccia lo è. Semplice da preparare, seguo sempre questa politica, per invogliare chi ha poco tempo e dimestichezza con la cucina di poter preparare ricette buone e di sicuro risultato. Anche io lavoro, e il tempo devo gestirlo al meglio e come tantissime persone, devo dividermi tra mille cose da fare, per cui capisco bene chi tempo non ha. Questa treccia è bella e buona. Per cui fate la spesa e mettetevi a impastare. Resterete soddisfatti del vostro impegno, e anche se non sarà perfetta, cosa che succede anche a me, ricomincio a impastare, per trovare il giusto compromesso per il mio gusto personale. Una sfida con me stessa che mi aiuta a trovare mille soluzioni e nuove nozioni.

Per fare questa treccia occorrono gli stessi ingredienti di base di tutte le dolcezze.

Farina, zucchero, poco, burro, uova…Insomma una nuova alchimia di questi miracolosi ingredienti.

Con gli stessi ingredienti potete anche provare le ricette consigliate sotto

Treccia cuor di cioccolato con glassa alla nocciola
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo7 Ore
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni1 treccia o 10 piccole
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Per fare la treccia cuor di cioccolato vi serviranno gli ingredienti elencati in seguito.

250 g farina 0
250 g farina Manitoba
90 g zucchero
2 uova
150 g burro
150 ml latte
150 g cioccolato fondente (A scaglie. Il peso è indicativo regolatevi con le vostre preferenze. )
12 g lievito di birra compresso
1 scorza d’arancia (Oppure bacca di vaniglia)
5 g sale
200 g zucchero (Per la glassa)
200 g nocciole tostate (In granella o farina. Per la glassa)
60 maizena (Per la glassa.)
3 albumi (Temperatura ambiente)

Strumenti utili

Naturalmente con la planetaria si fa prima, ma si può impastare a mano senza problemi.

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Passaggi

E per dimostrar semplicità vi mostro i passaggi necessari per questa soffice treccia.

Se utilizzate la planetaria mettete tutti gli ingredienti tranne 2/3 del burro nella ciotola. La farina, il lievito sciolto nel latte tiepido, il burro ben freddo, le uova e la scorza di arancia o se preferite la vaniglia, lavorate con il gancio fino a ottenere un impasto ben incordato; senza fretta, almeno dieci minuti.

Aggiungete poi in due volte il restante burro. E impastate fino a incorporare bene.

Otterrete un composto morbido ed elastico. Se invece impastate a mano, adottate lo stesso procedimento, servirà qualche minuto in più, ma il risultato sarà comunque ottimo

Trasferite in una ciotola diversa se preferite e fate riposare per almeno 1 ora. Coperta con un canovaccio

Riprendete il vostro impasto e senza utilizzare il mattarello ricavate un rettangolo, dividete in tre strisce e distribuite il cioccolato fondente.

Chiudete per ricavarne dei filoncini.

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In foto l’intreccio che ho utilizzato. Ho attorcigliato i filoncini e

poi arrotolati su se stessi. Se preferite create una treccia classica e chiudete a ciambella.

Potete anche ricavare 3 pezzi creando delle ciriole a spirale. In ogni caso coprite con una tovaglia dopo averla sistemata in teglia coperta con carta forno o tappetino e fate lievitare fino al raddoppio.

Nel frattempo preparate la glassa e distribuite sulla ciambella prima di infornare in forno preriscaldato a 170 gradi per 40 minuti circa.

Fate almeno intiepidire prima di assaggiare questo semplice capolavoro di bontà.


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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