Zuppa di Cicerchie

Zuppa di Cicerchie.

Serra De’ Conti 1275
 
La pioggia batteva incessante in quella lunga notte. Proseguire era fondamentale ma Carisio si rese conto di non poter andare avanti, il viale sterrato era divenuto fango misto a foglie, il cavallo non avrebbe retto oltre.
 
Lungo il sentiero che lo allontanava dal Conte, sapeva esserci una locanda non troppo malfamata ma neppure rinomata, aveva ricevuto ordini precisi e dettagliati e non poteva permettersi il lusso d’esser sospetto né riconosciuto.
 
 LOCANDA DELL’OCA UBRIACA, il cartello campeggiava appeso a un palo di legno sbilenco, illuminato dalla fioca luce di una lampada a olio, tormentata dal vento e la pioggia incessante, ciondolava avanti e indietro ripetutamente.

Lasciato il cavallo al bivacco coperto sul retro, entrò all’interno della locanda e il chiacchiericcio intenso che lo accolse sull’uscio andò via-via a scemare, non era una faccia nota da quelle parti e quei personaggi ora lo fissavano con sospetto.
 
Dietro al bancone vicino all’entrata, un uomo corpulento di mezz’età gli chiese: “Cosa cercate qui viandante?” ed egli rispose: “Un pasto caldo, riparo per la notte e poter asciugare i miei vestiti, posso pagare” e così dicendo posò sul bancone una moneta d’argento. Il sorriso che si allargò sulla tozza faccia dell’oste non gli piacque, ma non aveva altre possibilità doveva accontentarsi.
 
“Siete fortunato, questa sera mia moglie ha preparato una Zuppa di Cicerchie e maiale che in questa zona siamo gli unici ad aver inventato” Carisio rispose: “Sono certo che sia squisita, purché sia calda andrà benissimo”.

La moglie dell’oste uscì dalla cucina e piazzò davanti al viandante, che nel frattempo si era accomodato a uno dei tavoli più isolati, una scodella piena di zuppa fumante, un tozzo di pane secco accompagnato da un boccale di birra.
 
 Quando la assaggiò, ne rimase stupito una vera bontà! Il maiale soffritto dall’inizio non aveva perso la sua croccantezza nonostante la bollitura, e il pane ormai secco era il perfetto accompagnamento per una zuppa così ricca e gustosa.
 
Nei posti e nei momenti impensabili arrivano sempre i migliori sapori e tradizioni, come la Zuppa di Cicerchie!
Clicca QUI per la seconda parte della storia di carisio
 
Cosa aspettiamo ? Accendiamo i fuochi, si parte!

Zuppa di Cicerchie
  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura55 Minuti
  • Porzioni2
  • Metodo di cotturaFuoco lento
  • CucinaRegionale Italiana

Ingredienti per la zuppa

  • 120 gcicerchie secche
  • 20 glardo di Colonnata
  • 4 cucchiaipomodori, conserva
  • 1 spicchioaglio
  • 2 cucchiaiolio extravergine d’oliva
  • 1.5 lacqua
  • q.b.parmigiano Reggiano DOP
  • q.b.sale
  • 1 pizzicopepe nero

Ingredienti per il brodo vegetale

  • 2carote
  • 1 costasedano
  • 1cipolla dorata
  • q.b.acqua

Procedimento


  1. Per iniziare la ricetta della Zuppa di Cicerchie, lavare e mettere a bagno le cicerchie per 12 ore.

    Scolarle bene e sciacquarle, trasferirle in una pentola con 1.5 lt. d’acqua.

    Portare a bollore, abbassare la fiamma al minimo e lasciar cuocere per circa 45minuti con il coperchio.

    In una pentola a parte preparare il brodo vegetale con sedano, carota e cipolla. Laciar bollire per 45 minuti a fuoco medio.

  2. Zuppa di Cicerchie

    Dopodiché, in un tegame (io prediligo la terracotta) soffriggere l’olio, l’aglio che poi andrà tolto e il lardo a cubetti.

    Aggiungere la salsa di pomodoro, sale e pepe e lasciar insaporire.

  3. Zuppa di Cicerchie

    Successivamente, porre nella pentola le cicerchie, lasciar cuocere con la salsa di pomodoro per qualche minuto, aggiungendo poi brodo fino alla giusta consistenza.

    Ultimo ma non meno importante, servire la zuppa calda con una grattata di parmigiano, pepe macinato e un filo di olio a crudo.

Guarda anche (clicca sulla scritta rossa)

Coniglio in porchetta (seconda parte della storia di carisio) e Trippa di mare (terza e ultima parte della storia di Carisio)

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