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Pesche sciroppate con POCO ZUCCHERO: la ricetta della nonna che preparo ogni estate

Le pesche sciroppate con poco zucchero sono una delle conserve estive che preferisco preparare e custodire in dispensa per ritrovare tutto il profumo e il sapore dell’estate durante i mesi più freddi.

Come ogni anno, in questo periodo il mio pesco mi regala frutti abbondanti e succosi e, in previsione dell’inverno, mi metto subito all’opera con le conserve di casa, dalla marmellata alle immancabili pesche sciroppate che amo particolarmente.

Seguendo i preziosi consigli tramandati da mia nonna, riesco a ottenere una ricetta con poco zucchero, ma comunque dolce al punto giusto, capace di esaltare il gusto naturale della frutta senza coprirlo. Oltre ad essere deliziose da gustare da sole, le pesche sciroppate sono perfette per arricchire yogurt, macedonie e dolci fatti in casa.

Le pesche apportano naturalmente vitamine, in particolare vitamina C e provitamina A, oltre a sali minerali come potassio e magnesio e preziosi antiossidanti che contribuiscono a contrastare l’azione dei radicali liberi. Prepararle con una quantità ridotta di zucchero permette inoltre di conservare un sapore più autentico e leggero, rendendo questa conserva una soluzione semplice e genuina.

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  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Metodo di cotturaBagnomaria
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàPrimavera, Estate
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Ingredienti pesche sciroppate con poco zucchero

pesche sciroppate ricetta della nonna

150 g zucchero semolato
1 l acqua
2 kg Pesche
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Passaggi pesche sciroppate ricetta della nonna

Lava accuratamente le pesche sotto acqua corrente, scegliendo frutti maturi ma ancora ben sodi, privi di ammaccature o parti rovinate, poiché la qualità della frutta è fondamentale per ottenere una conserva perfetta.

Usa vasetti sterilizzati.

Ricetta pesche sciroppate passo passo

Sbucciale con delicatezza, tagliale a metà ed elimina il nocciolo; se preferisci puoi dividerle ulteriormente in spicchi

Prepara uno sciroppo leggero portando a ebollizione 1 litro di acqua con 100 g di zucchero, mescolando fino al completo scioglimento dello zucchero

Sistema le pesche a crudo nei vasetti sterilizzati, disponendole ordinatamente con la parte tagliata rivolta verso il basso e cercando di riempire bene gli spazi senza schiacciare la frutta. Versa lo sciroppo ancora caldo sulle pesche fino a coprirle completamente, lasciando circa 1-2 cm di spazio dal bordo del vasetto. Con uno stecchino elimina eventuali bolle d’aria che si formano tra i pezzi di frutta e, se necessario, aggiungi altro sciroppo. Pulisci accuratamente i bordi dei vasetti, chiudili con capsule nuove e procedi con la pastorizzazione.

Sistema i vasetti in una pentola capiente rivestita con canovacci, in modo che non si urtino durante la cottura, quindi coprili completamente con acqua. Porta lentamente a ebollizione e, dal momento del bollore, lascia cuocere a bagnomaria per circa 15-20 minuti. Durante questo tempo le pesche rilasceranno parte dei loro succhi naturali e si cuoceranno dolcemente all’interno del vasetto, mantenendo consistenza e sapore. Trascorso il tempo di cottura, spegni il fuoco e lascia raffreddare completamente i vasetti nell’acqua. Una volta freddi, verifica che il sottovuoto sia avvenuto correttamente e conserva le pesche sciroppate in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.
Prima di consumarle è consigliabile attendere almeno 3-4 settimane, così che la frutta possa insaporirsi perfettamente e assorbire tutto l’aroma dello sciroppo.

Conservazione pesche sciroppate ricetta della nonna

Dopo la pastorizzazione a bagnomaria, è importante lasciar raffreddare completamente i vasetti nella stessa acqua di cottura, senza muoverli, così da favorire la formazione del sottovuoto. Una volta freddi, bisogna controllare che il tappo non faccia “clic” al centro: questo è il segno che la chiusura è avvenuta correttamente. I vasetti vanno poi conservati in un luogo fresco, asciutto e al buio, come una dispensa o una cantina, lontano da fonti di calore e luce diretta. In queste condizioni le pesche sciroppate si mantengono per circa 8-12 mesi. Una volta aperto il vasetto, invece, va conservato in frigorifero e consumato entro pochi giorni, mantenendo la frutta sempre ben coperta dal suo sciroppo per preservarne gusto e consistenza.

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FAQ (Domande e Risposte)

Posso usare qualsiasi tipo di pesca?

È meglio scegliere pesche mature ma sode, come le nettarine o le pesche gialle, perché mantengono meglio la consistenza durante la conservazione.


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