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Il Cremino al Caffè di Zia Franca

Il Cremino al Caffè di Zia Franca.
Ogni volta che torno a casa mia in Sicilia, c’è una cosa che devo fare per forza: andare da mia zia Franca a bermi il suo cremino al caffè. Ormai per me è un rito, di quelli che ti fanno sentire subito a casa e ti scaldano il cuore.
Quest’anno zia Franca mi ha fatto un regalo bellissimo: mi ha dato la sua ricetta originale! Sono troppo felice di condividerla con voi perché per me non è una semplice crema di caffè, ma un pezzetto della mia famiglia e della mia terra.
È facilissimo da fare, freschissimo e cremosissimo. Provatelo anche voi e fatemi sapere se vi piace!

Venite con me che iniziamo a pasticciare. Buona ricetta, Giusi.

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Il Cremino al Caffè di zia Franca. 
Ogni volta che torno a casa mia in Sicilia, c'è una cosa che devo fare per forza: andare da mia zia Franca a bermi il suo cremino al caffè.

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione2 Ore 10 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Porzioni10Persone
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
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Ingredienti per il Cremino al Caffè di zia Franca

Nota: Per questa ricetta ho utilizzato la panna vegetale già zuccherata. In fondo alla ricetta trovate tutte le indicazioni nel caso in cui vogliate utilizzare la panna fresca.

500 ml panna da montare (Fresca o vegetale)
250 ml latte (io senza lattosio)
90 g zucchero semolato
25 g caffè solubile (classico o decaffeinato)

Strumenti

1 Bottiglia di plastica 1,5 ml
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Passaggi il Cremino al Caffè di zia Franca

All’interno del latte tiepido (non freddo, altrimenti non si scioglie), sciogliere il caffè solubile — potete utilizzare sia quello a grana fine sia quello a grani più grossi, classico o decaffeinato, in base alle vostre preferenze. Se dovessero rimanere dei grumi, vi consiglio di filtrarlo con un colino.

In una ciotola, mescolare il latte con il caffè solubile sciolto, la panna fresca liquida (sia vegetale sia la classica panna fresca) e lo zucchero.

Una volta amalgamato bene tutto il composto, versarlo all’interno di una bottiglia di plastica da 1,5 litri, chiudere bene la bottiglia e shakerare energicamente per 2-3 minuti.

Terminata questa operazione, riporre la bottiglia nel congelatore per almeno due ore prima di servire. Se preferite, potete dividere il composto in più bottigliette di plastica facendo attenzione a non riempirla fino all’orlo: lasciate sempre qualche centimetro di spazio vuoto, in modo da evitare che l’aumento di volume del liquido congelato faccia saltare il tappo.

Mi raccomando: utilizzate esclusivamente bottiglie di plastica e non di vetro, poiché il liquido congelando aumenta di volume e la pressione rischia di far esplodere il vetro.

Il Cremino al Caffè di zia Franca. 
Ogni volta che torno a casa mia in Sicilia, c'è una cosa che devo fare per forza: andare da mia zia Franca a bermi il suo cremino al caffè.

Quando decidete di servirlo, estraete la bottiglia dal freezer e lasciatela riposare a temperatura ambiente per circa 10-15 minuti: questo permetterà al composto di ammorbidirsi leggermente. Dopodiché, shakerate di nuovo energicamente la bottiglia per 1-2 minuti, in modo da rompere i cristalli di ghiaccio e restituire al caffè la sua consistenza cremosa e spumosa. A questo punto, versatelo nei bicchierini e servite subito.

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Vi ringrazio per aver cucinato insieme a me. Ci vediamo alla prossima avventura in cucina e grazie sempre per la fiducia che mi dimostrate da per tutti questi anni.

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Conservazione e Consigli per il cremino al caffè di zia Franca

Conservazione
In freezer: Il caffè cremino si conserva in congelatore fino a 2-3 mesi all’interno di bottiglie di plastica ben chiuse. Una volta scongelato, il prodotto va tenuto in frigorifero e consumato entro massimo 2 giorni. Non ricongelare assolutamente.


Consigli
Panna vegetale o panna fresca liquida: Per questa ricetta ho utilizzato la panna vegetale già zuccherata. Se preferite utilizzare la panna fresca liquida non zuccherata, vi consiglio di aumentare lo zucchero di 50 grammi rispetto alla dose indicata, aggiustando poi la quantità in base ai vostri gusti per bilanciare al meglio la dolcezza.
Formato delle bottiglie: Dividere il composto in bottigliette da 500 ml farà congelare il caffè cremino più velocemente e vi permetterà di scongelarlo in meno tempo (basteranno circa 5-10 minuti di riposo prima di shakerare). Ricordatevi sempre di lasciare un po’ di spazio libero nel collo della bottiglia per facilitare la shakerata.

FAQ (Domande e Risposte)

Ma con tutto questo zucchero non viene troppo dolce?

No, la dose indicata è bilanciata alla perfezione. Sapete bene che, se posso fare a meno dello zucchero, lo faccio sempre volentieri, ma in questa ricetta è assolutamente necessario. Dopo diverse prove, vi assicuro che la quantità giusta di zucchero è proprio quella della zia Franca: un dosaggio inferiore farebbe prevalere troppo la nota amara del caffè, compromettendo l’equilibrio del gusto e la cremosità finale.

Perché non bisogna ricongelare il prodotto e va consumato in 2 giorni?

Sicurezza alimentare (carica batterica): Durante lo scongelamento, i batteri naturalmente presenti negli alimenti si risvegliano e si moltiplicano molto rapidamente a temperatura ambiente o da frigorifero. Se si ricongelasse il prodotto, i batteri non verrebbero uccisi dal freddo, ma solo bloccati momentaneamente, per poi moltiplicarsi di nuovo e in massa al successivo scongelamento.
Presenza di latticini/panna: La panna è un ingrediente delicato e deperibile che costituisce un terreno ideale per la proliferazione batterica; per questo il preparato va consumato entro massimo 48 ore dalla scongelazione.

Posso sostituire il latte senza lattosio con una bevanda vegetale?

Sì, puoi utilizzare una bevanda vegetale a tua scelta (come soia, avena o mandorla) mantenendo la stessa dose. Il caffè cremino verrà comunque ottimo, anche se con un paio di piccole differenze:
Consistenza e cremosità: Le bevande vegetali contengono meno grassi rispetto al latte vaccino (anche senza lattosio), quindi il cremino potrebbe risultare leggermente meno denso e cremoso.
Gusto: Il sapore finale cambierà leggermente in base alla bevanda scelta. La soia è la più neutra, l’avena regala una nota dolce e avvolgente, mentre la mandorla conferisce un aroma ben distinto che si sposa benissimo con il caffè.
Consiglio: Se usano la bevanda alla soia, la dose di zucchero (100 g) rimane invariata. Se usate bevande vegetali già zuccherate (come spesso accade per l’avena o il riso), consiglio di ridurre leggermente lo zucchero di 15-20 grammi per non renderlo troppo dolce.

Posso utilizzare il caffè liquido invece di quello solubile?

Non lo consiglio, ma se proprio vuoi provare, devi fare attenzione alle dosi! Se usi il caffè della moka o l’espresso (ben freddo di frigorifero), sostituisci una piccola parte del latte usandone 200 ml insieme a 50 ml di caffè ristretto (in modo da mantenere invariato il totale di 250 ml di liquidi). Per una riuscita perfetta, però, ti suggerisco di rimanere sul caffè solubile: sciogliendosi direttamente nel latte, regala un gusto intenso senza diluire il composto, garantendo la massima densità e cremosità.

Come faccio a versare il composto liquido nella bottiglia?

Il metodo più semplice e veloce è utilizzare un imbuto. Se non lo avete in casa, niente paura! Potete fare come me e usare la vaschetta dello spremiagrumi manuale o un misurino: l’importante è che il contenitore sia dotato di un beccuccio stretto per versare il composto direttamente all’interno della bottiglia senza fare disastri.

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