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PINZA torta senza zucchero e lievito

PINZA Ortaggi che passione by Sara Grissino

La PINZA è un dolce tradizionale per l’Epifania. Tipico del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e di alcune zone del Trentino Alto Adige.
La ricetta originale della nonna cambia da località e zona, ogni famiglia ha la propria versione. Si può preparare in più modi, con: pane raffermo e avanzi di polenta, pasta lievitata, farina bianca e gialla. L’impasto si arricchisce con la frutta secca delle feste natalizie, quello che si ha ancora a casa. Questo dolce, quindi, ogni volta può cambiare e avere un sapore e una consistenza leggermente diversa.

Questa mia ricetta è senza: zucchero, uova, latte e lievito.
Chiamata anche: Pinsa, torta putana, macafame, torta di polenta dolce. Fa parte dei prodotti agroalimentari veneti PAT.

STAGIONALITA’ della Pinza trevigiana – veneziana (venessiana) – vicentina: dolce della Befana, ma cucinato in tutto il periodo autunnale – invernale.

PINZA Ortaggi che passione by Sara
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora 10 Minuti
  • PorzioniDOSI per una teglia quadrata 23 x 23 o una tortiera tonda d.26
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

PINZA ricetta

versione VEGANA: sostituire il burro con quello di soia, della margarina o dell’olio
versione SENZA GLUTINE: utilizzare farina gluten free

Ingredienti base PINZA veneta

  • 800 mlAcqua
  • 1 cucchiainoSale grosso
  • 200 gfarina bianca (senza glutine per i celiaci)
  • 100 gfarina di mais (macinata fine)
  • 250 gMix di frutta secca/essiccata (fichi, uvetta, canditi, albicocche…)
  • 50 ggrappa (o altro liquore o acqua)
  • 2mele e/o pere (circa 400 g)
  • 100 gBurro (di soia o 80 g olio di semi)
  • 1 cucchiainoSemi di finocchio (o di anice)

Ingredienti facoltativi

  • 50 gGherigli di noci (o mandorle, nocciole…)
  • 20 gPinoli
  • scorzette di limone o arancia (solo se al naturale o bio)

Strumenti

  • 1 Padella
  • 1 Frusta a mano
  • 1 Teglia quadrata cm.24 o tonda d.26
  • 1 Mestolo

Preparazione

PINZA ricetta tipica

  1. PINZA foto ricetta passo passo ORTAGGI che passione by Sara

    1. Portare l’acqua (8 dl) ad ebollizione, salarla. Setacciare assieme le due farine (200 g bianca e 100 g gialla) e versarle a pioggia nell’acqua calda continuando a mescolare. Cuocere per 20 – 30 minuti, mescolando all’occorrenza con un mestolo.

    Come evitare di formare grumi? Spegnere il fuoco sotto l’acqua prima di versare la farina a pioggia. Riaccenderlo solo quando si è versata tutta la farina. In caso di grandi grumi, passare velocemente la polentina con un frullatore ad immersione.

    2. Nel frattempo preparare la frutta secca (250 g totali). Ammollare l’uva sultanina in 50 g di grappa (o se si preferisce nell’acqua). Tritare grossolanamente i fichi secchi, le albicocche, le noci…

    3. Sbucciare e tagliare a dadini (o grattugiare) 2 mele (e/o pere).

    5. Imburrare e infarinare una tortiera (o ricoprire con della carta forno). Accendere il forno statico a 180°.

    4. Una volta che la polenta di farine è pronta, aggiungere nella stessa pentola: 100 g di burro a pezzi (o 80 g di olio). Aggiungere tutti gli altri ingredienti: frutta secca, liquore di ammollo dell’uvetta, frutta fresca a pezzetti e 1 cucchiaino di semi di finocchio (o anice). Con un mestolo amalgamare tutto con cura. Versare nella teglia da forno e livellare.

    5. Cuocere in forno statico già caldo a 180° per circa 70 minuti o fino a che la crosta sarà dorata. Una volta pronta, sfornare e fare raffreddare prima di servire la pinza a quadrotti.

ALTERNATIVE e VARIANTI

Preparazione con PANE VECCHIO e POLENTA avanzata:

Porre in una ciotola 300 g di pane raffermo e/o polenta a pezzetti piccoli. Bagnare con del latte o acqua e/o succo d’arancia e lasciare riposare per almeno due ore (o una notte) in frigorifero prima di aggiungere il burro fuso e tutti gli altri ingredienti.

VINO consigliato

Fragolino o Recioto di Soave.

Durante i falò del Panevin si usa consumarla accompagnata con del vin brulè caldo.

4,5 / 5
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Pubblicato da Sara Grissino

Cuoca green, seguo la stagionalità degli alimenti nella preparazione dei miei piatti. Amo conoscere, sperimentare in cucina i prodotti della campagna e non solo. Solare, mi piace stare in mezzo alla gente, condividere emozioni ed imparare.

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