Cozze in impepata

Cozze in impepata,  e cosa c’è di più stuzzicante e saporito che un bel piatto di cozze fresche, profumate di mare , nelle calde sere d’estate?  E’ importante che le cozze siano fresche, appena tolte dallo scoglio. Fare le cozze non è difficile, ci vuole solo un po’ di tempo e di pazienza, che non è altro che la temporanea e insensata voglia di stare a mollo per un po’ e graffiarsi le mani …a guardarsi intorno si trova sempre chi lo fa. Chiunque fa le cozze ne fa sempre troppe, perciò non ha difficoltà a darmene, anzi è contento di farlo. E non è raro che me le pulisca pure. Si chiama voglia di gratitudine camuffata da senso di solidarietà.Dopo che ho detto grazie me le posso portare a casa tranquillamente come le avessi fatte io. Così, posso prepararmi le cozze in impepata col minimo sforzo.  Quando arrivo a casa, dico a tutti che le ho fatte io. È più bello e più gratificante, e do l’impressione che ho fatto qualcosa. Di utile. Le cozze vanno pulite bene, lavate più e più volte e spazzolate per eliminare le concrezioni calcaree che le adornano; queste ultime hanno forme di piccoli e duri gusci a forma di conchiglia, i più resistenti andranno tolti aiutandosi con un coltellino. Ma la cosa più importante è eliminare il filamento che sporge dalle valve, quel piccolo cordone ombelicale che tiene la cozza attaccata al suo scoglio o al vivaio. Sapete perché è importante tirar via quel filamento per benino? Se sì, meglio. Se no, sappiate che quel filamento è un ricettacolo di batteri, perciò va eliminato con cura. Si fa così: prendete ciascuna cozza con la mano sinistra, afferrate il filamento saldamente tra le dita della mano destra (se siete mancini invertite il tutto) , tirate con decisione, se non viene via tirate prima verso l’alto, poi giù e su e giù, finché zac!  Fate questo per ogni cozza, pure le piccole ché son le più saporite! Rituffate le cozze in acqua pulita, levatele, cambiate l’acqua, ributtatele dentro, e ancora e ancora, spazzolate via le impurità, aiutandovi con un coltellino per eliminare le concrezioni calcaree, finché le vedrete belle, lucide, nere, e l’acqua risulterà senza impurità. Ora, adagiate le cozze fuori dall’acqua, senza asciugarle, e preparatevi a gustare il vostro piatto di cozze in impepata. Ponete al fuoco un tegame o una padella grande abbastanza per contenerle tutte,  appena scaldata versate dentro le cozze in una volta sola. Coprite , in pochi minuti le cozze inizieranno ad aprirsi, rimescolate un po’ affinché non rimanga nessuna chiusa. A questo punto sentirete un’ineffabile aroma di mare inondarvi, gustatelo, ma se avete ospiti trattenetevi dal mangiarle tutte adesso. Aggiungete una macinata di pepe rigorosamente nero e macinato al momento. Levate le vostre cozze in impepata dal tegame, adagiatele ancora belle calde in un bel piatto grande da portata, oppure suddividetele in piatti  singoli , guarnite con limoni tagliati a spicchi e servite. https://blog.giallozafferano.it/minnie/ 

Cozze in impepata
  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: 10-15 Minuti
  • Difficoltà: Molto facile
  • Porzioni: a piacere
  • Costo: Basso

Ingredienti

Ingredienti

  • Cozze 2 kg
  • Pepe q.b.

Preparazione

H2

  1. Cozze in impepata

    Le cozze in impepata, io le preparo cosi:  Le cozze vanno pulite bene, lavate più e più volte e spazzolate per eliminare le concrezioni calcaree che le adornano; queste ultime hanno forme di piccoli e duri gusci a forma di conchiglia, i più resistenti andranno tolti aiutandosi con un coltellino. Ma la cosa più importante è eliminare il filamento che sporge dalle valve, quel piccolo cordone ombelicale che tiene la cozza attaccata al suo scoglio o al vivaio. Sapete perché è importante tirar via quel filamento per benino? Se sì, meglio. Se no, sappiate che quel filamento è un ricettacolo di batteri, perciò va eliminato con cura. Si fa così: prendete ciascuna cozza con la mano sinistra, afferrate il filamento saldamente tra le dita della mano destra (se siete mancini invertite il tutto) , tirate con decisione, se non viene via tirate prima verso l’alto, poi giù e su e giù, finché zac!  Fate questo per ogni cozza, pure le piccole ché son le più saporite! Rituffate le cozze in acqua pulita, levatele, cambiate l’acqua, ributtatele dentro, e ancora e ancora, finché le vedrete belle, lucide, nere, e l’acqua risulterà senza impurità. Ora, adagiate le cozze fuori dall’acqua, senza asciugarle, e preparatevi a gustare il vostro piatto di cozze in impepata. Ora metto un tegame al fuoco. Vuoto. Appena è un po’ caldo ci tuffo dentro le cozze. Mentre aprono le loro valve lucide e nere, copro , poi , dopo alcuni minutii le rimescolo un po’. Per farle aprire tutte. Aggiungo del pepe rigorosamente nero in grani da macinare al momento. Un ineffabile odore viene su dal tegame. Odore di cozze di scoglio. fresche.Il tempo che serve per sgusciare tutte le cozze e mangiarne un quarto … no, un po’ di più perché sono buone. Un po’ più in là ho messo il piatto da portata, destinazione finale di tutta l’operazione.Le prime dieci sono così belle e fragranti che non posso esimermi dal mangiarle subito.Non c’è nessuna ragione perché io, che ho portato a termine cotanto lavoro, non debba mangiarmi le primizie dello stesso. Lavoro.Le successive le metto allineate sul piatto ovale. Quello da portata. In cerchi concentrici. A partire da quello più esterno.Ad ellissi, concentriche. Perché il piatto è ovale.

    … e oggi, a pranzo, te li stordisco tutti. https://www.facebook.com/Panna-amore-e-fantasia-223110971184637/ 

Note

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7 commenti su “Cozze in impepata

  1. Adoro le cozze! Questa ricetta sembra davvero interessante, purtroppo mi manca l’elemento primario: le cozze fresche…il mare purtroppo è lontano…però lo invio alle mie amiche romagnole…chissà che quest’estate non mi.facciano una gradita sorpresa grazie

  2. … è importante eliminare il filamento che sporge dalle valve, quel piccolo cordone ombelicale che tiene la cozza attaccata al suo scoglio o al vivaio, per due ragioni:
    – la prima, perché quel filamento è un ricettacolo di batteri;
    – la seconda perché è stopposo.
    E dopo un po’ che mangi l’impepata ti trovi in bocca una pallotta di cui non sai cosa fare: sputarla non si fa, mandala giù nemmeno.
    Ciao Mariaros, Elio

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