Scarpette di Sant’Ilario

Le scarpette di Sant’Ilario sono dei deliziosi biscotti di pasta frolla, che di solito vengono decorati con glassa e confettini colorati, che si preparano a Parma per la festa del patrono. In questa città, Sant’Ilario viene festeggiato il 13 gennaio, anche se, secondo il calendario tradizionale la festa di questo santo ricorre il giorno dopo. Comunque, sia che lo festeggiate il 13 che il 14, sulle vostre tavole non possono mancare questi biscotti a forma di scarpa.
Le scarpette di Sant’Ilario devono la loro forma ad un miracolo compiuto dal Santo: era in viaggio verso Roma per far visita al Papa, quando un giorno si trovò a passare per Parma mentre nevicava e ai piedi aveva solo un paio di ciabatte consumate. Fu notato da un calzolaio che, impietositosi, gli donò un paio di scarpe nuove. Quando l’artigiano il giorno dopo rientrò nella sua bottega, trovò due scarpe d’oro al posto di quelle rotte lasciate dal Santo.
Sant’Ilario fu vescovo di Poitiers, in Francia, e fu uno dei grandi difensori della fede cattolica nella divinità di Cristo. I suoi sermoni, il suo trattato sulla Trinità, la sua partecipazione ai Concili, la sua audacia nel combattere l’imperatore ariano Costanzo, fanno di lui l’apostolo intrepido della sana dottrina. Per combattere l’eresia ariana, secondo la quale Gesù era solo una creatura, Sant’Ilario consacrò tutta la sua vita alla difesa della fede nella divinità di Gesù Cristo. Fu anche condannato all’esilio dai vescovi filoariani, i “falsi apostoli”, come egli stesso li chiamava, che dominarono il sinodo di Béziers. Sant’Ilario non poteva sopportare che, sotto il fallace pretesto di favorire la pace e l’unità, si lasciasse divenire insipido il sale del Vangelo. Come diceva Bernanos: “Dio non ha scritto che noi fossimo il miele della terra ma il sale”.
Sant’Ilario morì nel 367 e fu proclamato Dottore della Chiesa da Pio IX nel 1851. Tra l’altro, in diverse occasioni incontrò San Martino, santo di cui vi ho già parlato a proposito della pizza di San Martino.
La ricetta delle scarpette di Sant’Ilario è tratta dal libro “Santa Pietanza” di Lydia Capasso e Giovanna Esposito.



  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni36 biscotti circa
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 520 gfarina 00
  • 4uova
  • 200 gzucchero
  • 150 gBurro
  • 2 cucchiainiEstratto di vaniglia
  • 2limoni (scorza grattugiata)

Per la glassa

  • 200 gZucchero a velo
  • 4 cucchiaiAcqua calda (dose indicativa)
  • q.b.Confettini colorati e argentati e/o codette al cioccolato

Strumenti

  • 1 Planetaria opzionale
  • 1 Setaccio
  • Pellicola per alimenti
  • 1 Mattarello
  • 1 Stampino a forma di scarpa (oppure sagoma ritagliata su carta da forno)
  • 1 Coltello appuntito
  • 1 Teglia
  • Carta forno
  • 1 Frusta a mano
  • 1 Ciotola
  • 1 Pennello

Preparazione

  1. Per preparare le scarpette di Sant’Ilario, per prima cosa, tagliate il burro a pezzetti e fatelo ammorbidire a temperatura ambiente.

    Poi setacciate sulla spianatoia (ma potete usare anche la planetaria) la farina a fontana e ponete al centro le uova, lo zucchero, il burro ammorbidito, l’estratto di vaniglia e la scorza grattugiata dei limoni. Lavorate rapidamente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se la frolla dovesse risultare troppo appiccicosa, aggiungete un po’ di farina. Poi formate un panetto, ricopritelo con la pellicola trasparente e mettetelo a riposare in frigorifero per almeno un’ora.

    Passato questo tempo, riprendete la pasta e stendetela, sulla spianatoia leggermente infarinata, con un mattarello ad uno spessore di circa ½ cm e ricavate dei biscotti a forma di scarpetta. Potete usare sia uno stampino apposito che una sagoma disegnata: dato che disegnare è forse l’unica cosa che so fare nella vita (a parte rompere le scatole al marito), non ho nemmeno provato a cercare gli stampini ma ho disegnato direttamente la sagoma di una scarpa su un foglio di carta non troppo sottile e poi l’ho trasferita su un foglio di carta da forno, che ho ritagliato.  Se usate la sagoma, appoggiatela sulla pasta e con un coltello appuntito ritagliate i biscotti seguendo i bordi del disegno.

    A questo punto, sistemate i biscotti sulla leccarda rivestita con carta da forno e fateli cuocere in forno preriscaldato (io ho usato la funzione statica) a 180° per circa 15 minuti, fino a quando saranno dorati.

    Intanto, preparate la glassa amalgamando, con una frusta a mano, lo zucchero a velo setacciato in una ciotola con circa 4 cucchiai di acqua calda. La consistenza dev’essere fluida ma non liquida.

    Quando i biscotti saranno cotti, mettetevi sopra la glassa aiutandovi con un pennellino per alimenti e decorateli con i confettini colorati e argentati e/o con le codette al cioccolato.

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