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Pandolce delicato al miele








Dopo le ricette dietetiche dei giorni scorsi, oggi torno a proporvi un dolce: il pandolce delicato al miele. E’ un dolce che profuma di mandorle e miele, che sa ancora di feste natalizie ma senza esagerare ed è perfetto da inzuppare.
La ricetta è tratta dal mio quaderno di sopravvivenza (che negli anni sono diventati quattro, suddivisi in dolce, salato, autunno/inverno e primavera/estate) ma non l’avevo mai provata. Rispetto alla ricetta originale, ho diminuito la dose di mandorle a lamelle, perché mi sembrava eccessiva, e ho dimezzato la dose di latte, dato che il composto risultava già molto appiccicoso. Inoltre, ho usato l’estratto di vaniglia al posto della vanillina. Nella ricetta originale c’era scritto di impastare gli ingredienti sulla spianatoia ma io vi consiglio di usare una ciotola, dato che il composto è piuttosto molle e dalla spianatoia si fa fatica a trasferirlo nello stampo.

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  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni6 persone
  • Metodo di cotturaForno

Ingredienti

  • 300 gFarina 00
  • 100 gZucchero
  • 2 cucchiaimiele (io ho usato quello di castagno)
  • 100 gBurro
  • 2Uova
  • 1 pizzicoSale
  • 1/2 bicchieredi latte (a temperatura ambiente)
  • 2 cucchiainiEstratto di vaniglia
  • 1fialetta di essenza di mandorle
  • 1 bustinalievito per dolci
  • 50 gmandorle a lamelle
  • 1 cucchiaioGranella di zucchero

Preparazione

  1. Per prima cosa, mettete fuori dal frigo il burro per farlo ammorbidire e tagliatelo a pezzetti. Poi setacciate in una ciotola la farina e aggiungete le uova, lo zucchero, il miele, il burro ammorbidito, l’estratto di vaniglia, il sale, l’essenza di mandorle e, un po’ alla volta, il latte.

    Lavorate gli ingredienti in modo da ottenere un impasto omogeneo ed infine aggiungete il lievito setacciato. Continuate a lavorare per incorporare il lievito agli altri ingredienti.

    A questo punto, imburrate ed infarinate uno stampo rettangolare da plumcake (io ne ho usato uno da 27,5×11 cm) e versatevi il composto. Ora, la ricetta originale diceva di cospargere la superficie del pandolce con le mandorle a lamelle e con la granella di zucchero ma io, che ho spesso la testa fra le nuvole, me ne sono dimenticata. Mi sono accorta della dimenticanza quando avevo già infornato il dolce e dato che, soprattutto in presenza del lievito, è vietato aprire il forno durante la cottura, per rimediare ho aspettato che il dolce fosse quasi completamente cotto (mancavano una decina di minuti al termine). Il dolce è venuto comunque ottimo.

    Sia che decidiate di metterle prima, sia che vogliate aggiungerle dopo come ho fatto io, cuocete il pandolce in forno preriscaldato (io ho usato la funzione statica) a 180° per circa 40 minuti. Per verificare la cottura, vi consiglio di fare la prova con uno stuzzicadenti.

    Quando il dolce sarà cotto, lasciatelo raffreddare e sformatelo su un vassoio rettangolare. Ovviamente per sformarlo dovrete capovolgerlo e tutte le mandorle e la granella di zucchero cadranno inesorabilmente ma voi raddrizzate il pandolce e, con nonchalance, rimettete le mandorle e lo zucchero sulla superficie

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