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Corona di San Bartolomeo


Il patrono di Pistoia è San Giacomo Maggiore, quello del Cammino di Santiago per intenderci (a proposito, avete fatto la Tarta de Santiago?), ma in questa città c’è molta devozione anche per un altro degli apostoli, San Bartolomeo, considerato il protettore dei bambini. Inoltre, è uno dei santi che vengono invocati contro la peste e le epidemie. San Bartolomeo è probabilmente quel discepolo che Filippo presentò a nostro Signore sotto il nome di Natanaele e che Gesù elogiò con queste parole: “Ecco un vero israelita, nel quale non è inganno”. San Luca lo nomina tra i dodici che Gesù, dopo aver passato tutta una notte in preghiera, scelse per essere i suoi testimoni. Assistette alla terza apparizione di Gesù risorto, sul lago di Tiberiade, e alla pesca miracolosa. E’ difficile stabilire quali furono i luoghi del suo apostolato ma probabilmente si recò in India. Secondo alcune tradizioni, San Bartolomeo sarebbe stato scorticato vivo e così lo rappresenta una magnifica statua di marmo bianco di Mario Agrate nel duomo di Milano. Nell’anno Mille le sue reliquie furono trasferite da Benevento a Roma, nella chiesa di San Bartolomeo nell’isola Tiberina.
Tra il 23 ed il 24 agosto a Pistoia lo si festeggia tra le bancarelle di dolciumi e giocattoli nei pressi della chiesa a lui dedicata, San Bartolomeo in Pantano. Tra le leccornie che vengono vendute per l’occasione, c’è la corona di San Bartolomeo, una grossa “collana” composta da biscotti di pasta frolla, i cosiddetti “pippi”, alternati a caramelle, confetti e cioccolatini. Le corone di San Bartolomeo vengono messe al collo dei bambini che, in occasione della festa, vengono portati in chiesa per la tradizionale benedizione.
In passato, le mamme di Pistoia usavano chiamare i loro bambini che si sbucciavano le ginocchia, sanbartolomeini, sanbartolomei o sammei, paragonandoli al santo e al suo martirio. E a proposito di ginocchia sbucciate, vi racconto un episodio familiare legato a San Bartolomeo. Mia madre, diversi anni fa, quando io e mio fratello eravamo bambini, cadde dalle scale proprio la notte del 24 agosto. Era venuta a darci la buonanotte e, nell’andare nella sua camera da letto, non accese la luce del corridoio per non svegliarci, così perse l’orientamento ed imboccò la rampa di scale che portava al piano di sotto. Io e mio fratello dormivamo beati e non ci accorgemmo di nulla ma la mattina dopo scoprimmo che si fece male alla testa e al ginocchio, sul quale le misero dei punti. Direi che San Bartolomeo la protesse, dato che poteva andare molto peggio: alla fine, le è rimasta solo una cicatrice quasi impercettibile.
La ricetta è tratta dal libro “Santa Pietanza” di Lydia Capasso e Giovanna Esposito. La quantità originale era per due corone: io vi lascio le dosi dimezzate sufficienti per una corona.


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  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni1 corona
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 gfarina 00
  • 100 gzucchero
  • 2uova
  • 50 gburro
  • 1/2 pizzicosale
  • 1 cucchiainolievito chimico in polvere
  • scorza grattugiata di 1/2 limone
  • q.b.palline colorate
  • q.b.caramelle gelée (e/o confettini e cioccolatini)

Strumenti

  • 1 Pentolino
  • 1 Planetaria con gancio a foglia (opzionale)
  • 1 Teglia
  • Carta forno
  • Stampino per biscotti
  • 1 grosso ago
  • Spago da cucina
  • 1 bastoncino di legno

Preparazione

  1. Per prima cosa, fate sciogliere il burro in un pentolino a fuoco dolce e lasciatelo intiepidire. Poi mettete nella ciotola di una planetaria (ma potete fare questa operazione anche a mano) la farina, lo zucchero, le uova, il sale, il lievito setacciato, la scorza di limone ed il burro ed impastate. L’impasto avrà una consistenza appiccicosa, quindi bagnatevi le mani e con i 2/3 della pasta formate delle palline (ne verranno una decina) delle dimensioni di una noce. Ora sistematele su una teglia rivestita con carta da forno. Con il resto dell’impasto formate un medaglione appiattito della forma che volete, decorate con le palline colorate e adagiatelo sulla teglia.

    A questo punto, fate cuocere in forno preriscaldato (io ho usato la funzione ventilata) a 180° per circa 20 minuti.

    Quando i “pippi” ed il medaglione saranno cotti, lasciateli intiepidire e preparate la corona: infilate uno spago da cucina in un grosso ago (io ne ho usato uno da lana n. 18) e alternate i biscotti alle caramelle (o ai cioccolatini e confetti) mettendo il medaglione al centro. Per bucare il medaglione io ho usato un bastoncino per spiedino.

NOTE

Se fate fatica a far passare l’ago da una parte all’altra dei biscotti, aiutatevi tirando la punta dell’ago con una tronchese.

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