Biscotti di San Martino, tipici della pasticceria da forno palermitana sono preparati l’11 Novembre in occasione della festa di San Martino, chiamati anche sammartinelli o tricotti, chiamati tricotti perché cotti in forno per tre volte, così da renderli particolarmente croccanti e friabili, vengono consumati da soli o da inzuppare nel moscato un vino liquoroso o nel vino novello, infatti il proverbio “A San Martino ogni mosto diventa vino” accompagna la degustazioni dei vini nuovi.
I giorni vicini all’11 novembre tradizionalmente conosciuti anche come «L’estate di San Martino» per la tregua del freddo autunnale. La rappresentazione iconografica di San Martino è caratterizzata dalla sua figura a cavallo con il mantello e il povero mendicante. La storia-leggenda narra che Martino, a causa di un editto imperiale che imponeva ai figli degli ufficiali dell’esercito di arruolarsi lo costrinse a diventare soldato romano, così gli fu dato un cavallo e uno schiavo. Tra le varie vicende l’episodio che gli cambiò per sempre la vita fu quando una notte d’autunno incontrò un povero mendicante seminudo, tagliò il mantello in due e lo condivise con il povero, la notte sognò Gesù riconoscente di ciò che aveva fatto, quando si svegliò il mantello era intero, il freddo si affievolì e comparve il sole, fu «L’estate di San Martino».
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Porzioni18
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàSan Martino
Ingredienti
- Energia 91,73 (Kcal)
- Carboidrati 14,45 (g) di cui Zuccheri 3,39 (g)
- Proteine 2,08 (g)
- Grassi 3,21 (g) di cui saturi 1,19 (g)di cui insaturi 1,77 (g)
- Fibre 0,59 (g)
- Sodio 12,67 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 30 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Passaggi
Procedimento impasto dei biscotti di San Martino
Sciogliere il lievito in una parte d’acqua già misurata. Versare la farina nella planetaria (o in una ciotola capiente se si impasta a mano) lo zucchero, i semi di anice, la cannella e mescolare a bassa velocità, aggiungere lo strutto a pezzetti, impastare e versare l’acqua con il lievito e fare assorbire, inserire poco alla volta altra acqua, in ultimo il sale.
L’impasto deve risultare liscio ed omogeneo. Coprire la ciotola con la pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio.
Dividere l’impasto in 18 parti di 50 gr ciascuno, formare dei bastoncini lunghi circa 15 cm e rigirarli su se stessi ottenendo delle chiocciole, disporre sulla placca rivestita con carta forno.

Cottura biscotti di San Martino o tricotti
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti, tirare fuori dal forno abbassare al temperatura a 180° e infornare per 20 minuti, tirare fuori dal forno e abbassare la temperatura a 150° e informare per 10 minuti, spegnere il forno aprire lo sportello e lasciare ancora in forno per 10 minuti.
Sfornare i biscotti di San Martino, lasciare raffreddare completamente su una gratella prima di servirli.
I biscotti si conservano per giorni, si possono riporre in un contenitore ermetico.
Dosi variate per porzioni

ciaooooo!!! meravigliosi i tuoi biscotti di San Martino!!!! ma non li fai nuovamente lievitare dopo averli formati???? li inforni direttamente???
Ciao Mimma, li ho fatti lievitare una sola volta, perché su sai del contrario?
si…2 volte , anche dopo la formatura dei biscotti.
non lo sapevo! Anche se una lievitazione sembra essere bastata la prossima volta seguirò il tuo consiglio, per capire la differenza. Grazie Mimma, un bacio 🙂