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Busiate al pesto trapanese

Le busiate al pesto trapanese sono un primo gustosissimo e rappresentano uno dei capolavori indiscussi della gastronomia siciliana, nato dall’incontro storico tra i marinai genovesi e la tradizione culinaria del porto di Trapani. Questa straordinaria pasta con pesto alla trapanese unisce la fragranza del basilico fresco con la dolcezza delle mandorle e la freschezza del pomodoro, dando vita a un primo piatto siciliano estivo ricco di contrasti e dal profumo inconfondibile. Se stai cercando la vera preparazione delle busiate al pesto trapanese, sei nel posto giusto. Realizzare la pesto trapanese ricetta originale significa valorizzare ingredienti semplici ma d’eccellenza, come l’aglio rosso di Nubia e il pecorino siciliano, ma se non li trovate potete benissimo usare quelli che avete in casa. Il segreto per ottenere un perfetto pesto di mandorle e pomodoro sta nel bilanciamento della frutta secca con l’acidità naturale del pomodoro fresco. Preparare le busiate al pesto trapanese a casa tua ti permetterà di portare in tavola tutto il calore della Sicilia. Con questo primo piatto siciliano estivo, farei un figurone con i tuoi ospiti, offrendo loro un’autentica pasta con pesto alla trapanese preparata a regola d’arte. Seguendo la nostra ricetta del pesto trapanese ricetta originale, scoprirai come la granella di mandorle legata alla polpa del pomodoro trasformi le busiate in un’esperienza sensoriale unica. Che tu scelga di preparare questo pesto di mandorle e pomodoro al mortaio o con il mixer, le busiate diventeranno presto il tuo primo piatto siciliano estivo preferito.

Se il pesto è il tuo condimento preferito, prova anche:

busiate al pesto trapanese
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàEstate
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Ingredienti per le busiate al pesto trapanese

320 g pasta (busiate)
400 g pomodori (ramo i del Piennolo)
80 g mandorle (preferibilmente pelate)
q.b. basilico
1 spicchio aglio (rosso di Nubia)
50 g pecorino siciliano
60 g olio extravergine d’oliva
q.b. sale
q.b. pepe nero
430,81 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 430,81 (Kcal)
  • Carboidrati 33,67 (g) di cui Zuccheri 3,97 (g)
  • Proteine 12,59 (g)
  • Grassi 28,98 (g) di cui saturi 5,17 (g)di cui insaturi 9,28 (g)
  • Fibre 5,38 (g)
  • Sodio 1.350,69 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 330 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti per le busiate al pesto trapanese

Mixer o mortaio
Pentola
Ciotola capiente
Cucchiai di legno
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Come fare le busiate al pesto trapanese

Per preparare le busiate al pesto trapanese, come prima cosa incidete una croce sui pomodori e sbollentali 30 secondi in acqua bollente. Scola e passali in acqua e ghiaccio, poi sbucciali. Elimina i semi e taglia a dadini piccoli.

Nel mortaio o in un mixer ad impulsi per non scaldare gli ingredienti, pesta lo spicchio d’aglio con un pizzico di sale e le foglie di basilico fino a ridurli in poltiglia. Aggiungi le mandorle e continua a pestare ottenendo una granella rustica.

In una ciotola unisci la granella, la dadolata di pomodoro, l’olio extravergine d’oliva e il pecorino siciliano grattugiato. Mescola a mano fino a ottenere una salsa omogenea, densa e profumata. Regola di sale e pepe.

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Lessa le busiate in abbondante acqua salata, scola al dente tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura. Trasferisci la pasta nella ciotola del pesto trapanese, versa un goccio d’acqua di cottura della pasta per formare un’emulsione cremoso-rustica. Impiatta e completa con granella di mandorle e qualche foglia di basilico. Buon appetito!

Consigli di Forno e fornelli

Niente fuoco sul pesto: il pesto trapanese non va mai scaldato in padella; il calore residuo della pasta è sufficiente a sprigionare gli oli essenziali senza cuocere il pomodoro.

Mandorle tostate (opzionale): tostare leggermente le mandorle in padella per 2 minuti accentua la nota di frutta secca, rendendo il piatto ancora più gustoso.

Scelta dell’aglio: se non trovate l’aglio rosso di Nubia (molto dolce), private l’aglio comune dell’anima interna per renderlo digeribile e delicato.

Conservazione delle busiate al pesto trapanese

Le busiate al pesto trapanese andrebbero consumate appena pronte, ma, se dovessero avanzare, puoi conservarle in frigorifero, in un contenitore chiuso, per 1 giorno.

Il pesto trapanese (senza la pasta) si conserva in frigorifero per un massimo di 2-3 giorni, chiuso in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e avendo cura di coprire la superficie con un filo d’olio extravergine per evitare l’ossidazione del basilico e del pomodoro.

FAQ (Domande e Risposte)

Quale tipologia di pomodoro è preferibile utilizzare per il pesto trapanese ricetta originale?

I pomodori ideali sono quelli a ramo ben maturi, i pomodori del Piennolo o i piccadilly. L’importante è che siano dolci, saporiti, privati della buccia tramite sbollentatura e privati dei semi interni per evitare un’eccessiva acidità nel piatto.

Per questo primo piatto siciliano estivo le mandorle vanno usate pelate o con la buccia? Vanno tostate?

La ricetta tradizionale prevede mandorle pelate (preferibilmente della varietà di Avola). La tostatura non è obbligatoria, ma tostarle a secco in padella per 2 minuti rilascia gli oli essenziali e regala una nota croccante e profonda deliziosa.

Qual è l’aglio originale e come renderlo più digeribile?

La tradizione richiede l’Aglio Rosso di Nubia, famoso per il suo aroma dolce. Se usi aglio comune, rimuovi sempre l’anima verde interna o sbollenta lo spicchio vestito per 60 secondi in acqua per attenuarne la pungenza senza rinunciare al gusto.

Posso usare il frullatore/mixer al posto del mortaio di marmo?

Sì, ma con un piccolo trucco: aziona il mixer a scatti brevi (funzione pulse) e raffredda le lame e il bicchiere in freezer per 10 minuti prima dell’uso. Questo evita che il calore delle lame ossidi il basilico rendendolo scuro e amaro.

Quale formaggio si abbina meglio alla ricetta?

Il formaggio autentico è il Pecorino Siciliano DOP stagionato. Se preferisci un sapore meno sapido e pungente, puoi bilanciarlo creando una miscela 50/50 tra Pecorino Siciliano e Parmigiano Reggiano 24 mesi.

Il pesto trapanese va scaldato o saltato in padella?

Mai. Il pesto trapanese è un condimento rigorosamente a crudo. Saltarlo in padella cuocerebbe il pomodoro fresco e altererebbe l’aroma del basilico. Il calore residuo della pasta appena scolata è sufficiente per amalgamare il condimento.

Come sostituire le busiate se non riesco a reperirle?

Se non trovi le busiate (fresche o secche), i sostituti perfetti sono formati di pasta con scanalature o avvolgenti capaci di trattenere la granella di mandorle, come casarecce, trofie, fusilli bucati o strozzapreti.

Posso preparare il condimento in anticipo?

Sì, ed è consigliato. Preparare il pesto 2 ore prima di servire e lasciarlo riposare a temperatura ambiente permette agli umori del pomodoro, dell’aglio e delle mandorle di armonizzarsi al meglio.

Come ottenere una consistenza cremosa senza usare panna o ricotta?

Il segreto è l’emulsione con amido: scolata la pasta al dente, trasferiscila in un’ampia boule insieme al pesto e aggiungi 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta. Mescolando energicamente, l’amido legherà l’olio e la frutta secca creando una crema naturale.

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