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Graffe con la ricotta

Le graffe con la ricotta sono uno dei miei dolci preferiti in assoluto. Si tratta di sofficissimi dolcetti fritti con un impasto simile a quello dei bomboloni ma senza uova, e con un ripieno di crema di ricotta e gocce di cioccolato. Le graffe con la ricotta sono tipiche della mia città, Trapani, chi viene qui non può andare via senza averle assaggiate, vi garantisco che basta un morso per innamorarsene, sono tra le regine della pasticceria siciliana, una delle eccellenze del nostro territorio, morbidissime e dal ripieno cremoso. Oggi voglio condividere con voi la ricetta originale per prepararle in casa, da noi si trovano in qualsiasi periodo dell’anno ma non possono assolutamente mancare sulle tavole pasquali, non possiamo festeggiare la Pasqua senza un bel vassoio di graffe con la ricotta 😀

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore 30 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni12 graffe
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 gFarina Manitoba
  • 250 gFarina 00
  • 250 gAcqua
  • 60 gBurro (o 50 g di strutto)
  • 50 gZucchero
  • 5 gSale
  • 3 gLievito di birra secco (o 10 g di quello fresco)
  • q.b.Vaniglia
  • q.b.Zucchero a velo (per la copertura)

Per il ripieno:

  • 1 kgRicotta (preferibilmente di pecora)
  • 250 gZucchero
  • 100 gGocce di cioccolato fondente
  • q.b.Vaniglia

Preparazione

  1. ● Le graffe con la ricotta sono molto semplici da realizzare, per prima cosa mettete le due farine all’interno di una ciotola, unite lo zucchero, il lievito e mescolate.

  2. ● Versate l’acqua tiepida ed impastate velocemente. Aggiungete poi il burro a tocchetti (la ricetta originale prevede l’utilizzo dello strutto ma io preferisco usare il burro), vaniglia a piacere, il sale e lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo.

  3. ● Fate lievitare l’impasto per due ore. Trascorso il tempo, staccate 12 pezzettini di circa 70 g ciascuno e formate delle palline. Posizionate ogni panetto su un quadratino di carta forno, in questo modo, quando si andranno a friggere, non rischierete di farli sgonfiare. Lasciateli lievitare per 30 minuti.

  4. ●  Nel frattempo, preparate la crema di ricotta. Per le graffe, ma in generale per tutta la pasticceria trapanese, la ricotta (preferibilmente di pecora) va lasciata “grezza”, ossia rustica, va lavorata con lo zucchero per pochissimi secondi e senza utilizzare fruste elettriche, basta una semplice forchetta, non si deve ottenere una crema troppo liscia, lo zucchero non deve sciogliersi completamente. Aromatizzate poi la crema con la vaniglia ed incorporate le gocce di cioccolato fondente.

  5. ● Prendete delicatamente le graffe tenendo sotto a carta forno e friggetele in olio di semi ben caldo fino a doratura, la carta poi si staccherà da sola e potrete toglierla. Una volta cotte su entrambi i lati, prelevate le graffette e mettetele a scolare su della carta assorbente, lasciatele raffreddare.

  6. ●  Praticate un taglio trasversale sulla superficie delle graffe (fate attenzione a non tagliarle completamente) e farcitele con la crema di ricotta. Passate poi le graffe con la ricotta nello zucchero semolato ed ultimatele infine con una spolverata di zucchero a velo.

Note:

Le graffe con la ricotta si conservano in frigo e si mantengono per 2-3 giorni. Siccome so che sicuramente me lo chiederete, le graffe nascono per essere fritte, tuttavia, potete anche cuocerle in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 25-30 minuti, devono dorarsi per bene.

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