Crea sito

Omini di Pan di Zenzero ( la mia versione)

2015-12-07_11.25.40

 

Omini di “ Pan di Zenzero “

Ricetta Bimby, versione Jessica Stivaletta
Ingredienti omini:
  • 350 g di farina di farro
  • 100g zucchero di canna
  • 100g miele
  • 105g burro
  • 1 tuorlo
  • 50g di latte
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiaini di zenzero
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere
  • 1cucchiaino di chiodi di garofano  tritati o in polvere
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti Ghiaccia reale:

  • 50g di albume
  • 250g zucchero a velo
  • qualche goccia di limone

Procedimento Bimby:
Versare nel boccale il tuorlo col burro e lavorare 30 sec. vel.4
Aggiungere  tutti gli altri ingredienti e lavorare 1,30 minuti vel Spiga; fino a formare  un impasto compatto.
Trasferire il composto nella pellicola trasparente e lasciare riposare in frigo per 15/30 minuti circa.
Stendere la pasta non troppo sottile, e formare gli omini con gli appositi stampini.20151203_181841 Cuocere in forno 12/13 minuti a 160°.
Lasciare  raffreddare in una gratella.IMG-20151203-WA0013
Nel frattempo preparare la ghiaccia.
Nel boccale pulito e asciutto versare gli ingredienti: albume, zucchero e limone e lavorare 30 sec.  Vel. 6
Decorare gli omini a piacere con sac a poché e coloranti.

2015-12-07_11.09.55 2015-12-07_11.27.56

 

Per chi non la conoscesse ancora… qui vi metto la filastrocca che racconta  la storia del nostro omino di “pan di Zenzero”

L’omettin di panpepato

I padron della casetta
sono un vecchio e una vecchietta:
lui sta andando a lovorare
lei vuol fare da mangiare.

E con grande abilità
una gran specialità
nella pasta ha ritagliato
un omin di panpepato.

Poi l’ha messo nel fornello
però quando lo sportello
lei riapre, mamma mia,
l’omettino scappa via!

Fugge via velocemente
e poi grida allegramente:
“Son l’omin di panpepato
e nessun mi ha mai pigliato.
Vi assicuro, in verità,
che nessun mi piglierà!”

I due poveri vecchietti
son sfiatati, poveretti,
e nel campo i falciatori
restan lì con gli occhi in fuori,

nel vedere quell’ometto
correr via come un diretto.
E anche loro, sul momento,
Parton per l’inseguimento.

Non lo riescono a pigliare
…e finiscon col cascare!

“Senti un po’, comare mucca,
con quell’aria da bacucca!
I vecchietti e i falciatori
son cattivi corridori,
ma scommetto che anche tu
non mi piglierai mai più!”

Corre lei velocemente
per pigliar l’impertinente
ma alla fin deve sostare
per potersi riposare.

Grida agli orsi sopra il prato
l’omettin di panpepato:

“Brutti orsi spelacchiati,
di salsiccia rimpinzati,
ora alzatevi e correte
e vediam se mi prenderete!”

Babbo orso e mamma orsa
parton tosto alla rincorsa.

Galoppando e galoppando,
ansimando e ansimando,
alla fin gli inseguitori
restan con la lingua fuori.

Sotto un’albero, beata,
una volpe sta sdraiata
e l’omin di panpepato,
sempre più maleducato
anche a lei dice di già
che mai più lo piglierà.

“Omettino, sei nei guai”
fa la volpe. “Come fai
a passar questo ruscello?
Sei caduto in un tranello!

Quando gli altri arriveranno
di sicur ti piglieranno!
Ecco là: la gente arriva!
Vuoi raggiunger l’altra riva?

Monta sopra alla mia schiena
chè io nuoto di gran lena!”
L’omettin di panpepato
sulla volpe è già montato.

“Attenzione, l’acqua è fonda
e a momenti si sprofonda!
Forza, su, con mossa lesta,
monta sopra la mia testa!”

L’omettino, divertito
per il viaggio, ha già obbedito.
E vien anche persuaso
a salire sopra il naso.

Ma la volpe sul momento
con un brusco movimento
e con colpo da campione
lo divora in un boccone!

E? finito divorato
l’omettin di panpepato!