Trascorso il tempo tirate fuori dal frigorifero l’impasto, dividetelo in tre parti e formate tre palline, mattete ogni pallina dentro una ciotola, fate riposare per 3/4 ore in modo che si riattivi la lievitazione.
In una teglia rettangolare capiente mettete la farina di grano duro rimacinata, mettete sopra una pallina di impasto, copritela con altra farina e con le mani allargate l’impasto dando una forma rettangolare/ovale di 30 centimetri per 20 (circa), togliete l’eccesso di farina e mettete l’impasto sulla leccarda del forno, fate lo stesso procedimento con gli altri panetti di pasta.
P.s. la ricetta originale prevede questo passaggio nella farina di riso e non nella farina rimacinata, ma avendo provato le due versione con quella rimacinata rimane più croccante.
Spennellate le pinse con dell’olio extravergine d’oliva e fatele cuocere a 220° per 5 minuti, poi togliete la teglia dal forno, mettete della passata o polpa di pomodoro precedentemente condita con olio extravergine d’oliva, sale e origano, poi mettete sopra la mozzarella a dadini (prima asciugata bene) spolverizzate di origano, poco sale e un filo di olio.
Infornate fino a quando non risulta dorata e la parte sotto anch’essa dorata.
Potete farcire le pinse romane con il condimento che preferite.