Trascorso il tempo tirare la citola fuori dal frigo, con le mani umide dividere il composto in tre parti, formare 3 palline e far lievitare per 3/4 ore.
Poi in una teglia rettangolare mettete della farina rimacinata di grano duro, mettete sopra un panetto, copritelo con abbondante farina e con le mani date la forma ovale classica della pinsa, partendo dal bordo in basso verso l’alto con i polpastrelli schiacciate l’impasto, in modo da ottenere un ovale di 35 centimetri circa e largo 20 centimetri.
Fate lo stesso procedimento con gli altri due panetti.
Trasferite 2 pinse sulla leccarda del forno (togliendo l’eccesso di farina), spennellatele con dell’olio extravergine d’oliva (anche nelle fossette che si sono create nell’impasto).
Fate cuocere a forno già caldo a 220° nella parte centrale del forno per 8 minuti circa, fino a quando non inizia a dorarsi ma non è completamente cotta.
Fate cuocere anche l’altra pinsa romana.
Ora la vostra pinsa romana è pronta, potete farcirla con mozzarella e pomodoro e terminare la cottura, oppure conservarla in frigorifero per 2/3 giorni e poi farcita con olio, sale e rosmarino e fatta cuocere ancora per 4 minuti a forno già caldo a 220°, oppure farcita con pomodoro e mozzarella e fatta cuocere per 6/7 minuti.
Potete anche congelarle e poi farla cuocere per 12/13 minuti in forno già caldo a 220° senza scongelarla e a metà cottura farcirla.
Ma il miele quando si mette?
Il miele non viene proprio nominato.
Cris.