
La pastasciutta antifascista è una ricorrenza nata durante la seconda guerra mondiale, all’insegna della condivisione, dello stare insieme e dei valori di antifascismo, libertà, giustizia e democrazia.
L’origine della ricorrenza risale al 25 luglio1943, quando la famiglia Cervi, appresa la destituzione e l’arresto di Mussolini, decise di offrire pastasciutta agli abitanti del paese di Campegine, nella bassa Reggiana.
Si procurarono la farina, presero a credito burro e formaggio dal caseificio cucinarono grandi quantità di pasta, quando questa fu pronta, caricarono il carro e la portarono in piazza a Campegine pronti a distribuirla alla gente del paese per festeggiare un momento di pace dopo 21 anni di dittatura fascista;
un giorno di gioia in mezzo alle preoccupazioni per la guerra ancora in corso, nella speranza della fine della dittatura e l’inizio della liberazione: la pastasciutta divenne così un simbolo di Resistenza, il cibo dei Partigiani.
Purtroppo solo pochi mesi più tardi, il 28 dicembre 1943, i Sette Fratelli Cervi vennero fucilati dai fascisti a Reggio Emilia.
La tradizione della Pastasciutta Antifascista continua ancora oggi con eventi e feste di paese, per la Festa della Liberazione, come simbolo di antifascismo, pace e convivialità contro ogni ingiustizia e dittatura, un messaggio di speranza e umanità per il progresso e per il futuro
Ricetta pastasciutta antifascista
Consiste in una semplice e gustosa pasta in bianco, ricca di burro e parmigiano, preparata con gli ingredienti disponibili sul territorio reggiano.
Ingredienti per 10 persone
1 kg di pasta nel formato a piacere
400 g di burro,
400 g di Parmigiano Reggiano DOP, grattugiato
Per l’impiattamento Parmigiano Reggiano DOP, grattugiato
Procedimento
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata.
Scolatela al dente, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura,
riversate la pasta in pentola e rimetterla sul fuoco,
versate il mestolo di acqua di cottura e girate la pasta in modo che si amalgami.
Togliete dal fuoco ed aggiungete burro e il parmigiano grattugiato, continuando a girare.
Mantecate il tutto per creare una cremina omogenea tra burro e formaggio.
Servite la pastasciutta antifascista ben calda, con una spolverata di parmigiano.




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