Tipico della grande tradizione culinaria italiana, il brasato di manzo è un secondo piatto strutturato e dal sapore profondo, ideale per i menù delle grandi occasioni, ecco Come cucinare il Brasato di Manzo perfetto. Il segreto per ottenere un risultato professionale risiede nella scelta di un taglio di carne venato di tessuto connettivo, come il cappello del prete, e nell’utilizzo di un vino rosso corposo che sappia conferire struttura e aroma alla preparazione.
Il cuore della ricetta è la cottura lenta e costante, che permette alle fibre della carne di intenerirsi progressivamente fino a diventare succulente, mentre il fondo di cottura si trasforma in una salsa densa, lucida e vellutata. Frullando le verdure insieme al vino e agli aromi, si ottiene un condimento avvolgente che esalta ogni fetta, garantendo un’armonia di sapori decisa ma equilibrata.
In questa guida vedremo nel dettaglio ogni passaggio tecnico, dalla corretta rosolatura iniziale alla gestione dei tempi, per assicurarvi una consistenza che si scioglie al palato.
Perfetto da accompagnare con una polenta morbida o un purè di patate fatto in casa, il brasato rappresenta un classico intramontabile che non può mancare nel repertorio di chi ama la cucina di sostanza.
A presto con la prossima ricetta, Ana Amalia!

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- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di cottura3 Ore 30 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Come cucinare il Brasato di Manzo, gli Ingredienti
Per la Carne
Ingredienti per il fondo di cottura
Per legare la salsa (il roux)
Come cucinare il Brasato di Manzo
Fase 1: La Preparazione e la Rosolatura
1. Asciugate la carne: Tamponate bene il pezzo di carne con carta da cucina. È fondamentale che sia asciutto per ottenere una buona rosolatura.
Legatelo con dello spago da cucina per fargli mantenere la forma durante la cottura. Salate e pepate generosamente tutta la superficie.
2. Preparate le verdure: Lavate e pelate le carote, il sedano e le cipolle. Tagliatele a cubetti non troppo piccoli (mirepoix).
Sbucciate gli spicchi d’aglio e lasciateli interi. Preparate il mazzetto aromatico legando insieme le erbe.
3. La Rosolatura: In una casseruola capiente (preferibilmente di ghisa o con fondo spesso), scaldate l’olio e il burro a fuoco medio-alto. Quando sono ben caldi, adagiate la carne.
Fate rosolare la carne su tutti i lati (inclusi i lati corti) finché non si forma una bella crosticina scura e uniforme. Questo passaggio sigilla i succhi all’interno e crea i sapori complessi della reazione di Maillard.
Non abbiate fretta, ci vorranno circa 15-20 minuti. Togliete la carne dalla casseruola e tenetela al caldo su un piatto.
Fase 2: Il Fondo e il Vino
4. Soffriggete gli odori: Nella stessa casseruola, senza pulirla (ci sono i succhi saporiti della carne), abbassate leggermente la fiamma e aggiungete le carote, il sedano, le cipolle e l’aglio.
Fate soffriggere lentamente per circa 10-15 minuti, finché le verdure non sono morbide e dorate. Aggiungete anche i chiodi di garofano, la cannella e i grani di pepe.
5. Aggiungete il concentrato: Unite il concentrato di pomodoro e mescolate per un minuto per farlo tostare leggermente.
6. Sfumate e Deglassate: Alzate la fiamma e versate circa un bicchiere di vino rosso. Con un cucchiaio di legno, raschiate bene il fondo della casseruola per staccare tutti i pezzetti caramellati (deglassare). Fate evaporare l’alcol per un paio di minuti.
7. Riunite il tutto: Rimettete la carne nella casseruola, adagiandola sopra il letto di verdure. Versate il resto del vino fino a coprire la carne per almeno i 2/3 (se il vino non basta, aggiungete un po’ di brodo caldo). Aggiungete il mazzetto aromatico.
Fase 3: La Lunga e Lenta Cottura
8. Sobbollire, non bollire: Portate a leggero bollore. A questo punto, coprite la casseruola con un coperchio che chiuda bene (se non chiude bene, mettete un foglio di carta forno tra la pentola e il coperchio).
Abbassate la fiamma al minimo: il liquido deve appena “fremere” (piccole bollicine, non un bollore vigoroso).
9. Il tempo, niente fretta: Fate cuocere per almeno 3 ore e mezza – 4 ore. La carne è pronta quando un forchettone entra ed esce senza resistenza, e la carne sembra “cedere”.
Ogni ora, girate delicatamente la carne. Se vedete che il liquido si restringe troppo, aggiungete un mestolo di brodo caldo.
Fase 4: Il Riposo e la Salsa Perfetta
10. Il Riposo (Obbligatorio): A cottura ultimata, togliete la casseruola dal fuoco. Prelevate delicatamente la carne e avvolgetela strettamente in un foglio di alluminio. Lasciatela riposare al caldo per almeno 30 minuti.
Questo permette ai succhi di ridistribuirsi all’interno delle fibre, rendendo la carne ancora più tenera e facile da affettare.
11. Preparate la salsa: Togliete il mazzetto aromatico, la stecca di cannella, i chiodi di garofano e i grani di pepe dal fondo di cottura.
Frullate tutto il resto (verdure e liquido) con un frullatore a immersione direttamente nella pentola, fino a ottenere una crema liscia e densa. Assaggiate e regolate di sale e pepe.
12. Legate la salsa (Roux – Opzionale): Se la salsa vi sembra troppo liquida, potete legarla. In una ciotolina, mescolate il burro morbido con la farina fino a ottenere una pasta.
Aggiungete questa pasta alla salsa calda e mescolate con una frusta finché non si è sciolta e la salsa non si è addensata e lucidata (circa 2-3 minuti a fuoco basso).
Fase 5: Si mangia
13. Affettate e servite: Togliete lo spago dalla carne. Tagliatela a fette spesse circa 1 cm, possibilmente contro la fibra (che nel cappello del prete è facile da individuare).
Adagiate le fette su un piatto da portata caldo e copritele generosamente con la salsa calda e vellutata.

Come cucinare il Brasato di Manzo, ❄Conservazione e consigli
Marinata (Opzionale): Alcuni preferiscono marinare la carne nel vino con le verdure per 12-24 ore in frigorifero prima di cuocerla. Se lo fate, asciugate bene la carne prima della rosolatura e scolate le verdure prima di soffriggerle. Usate il vino della marinata per la cottura.
Accompagnamento perfetto: Il brasato chiama a gran voce un contorno ricco. I classici sono la polenta (morbida o grigliata), il purè di patate, le patate al forno o dei funghi trifolati.
Se avanza: Il brasato è ancora più buono il giorno dopo. Conservatelo in frigorifero nella sua salsa. Per scaldarlo, mettete le fette nella salsa e scaldate lentamente. La salsa avanzata è un condimento eccezionale per le tagliatelle all’uovo.
📸 Ora tocca a voi
Spero che questa guida tecnica vi aiuti a ottenere un brasato di manzo dalla consistenza perfetta e dal sapore intenso. Quale vino avete scelto per la vostra preparazione? Se avete domande sui tempi di cottura o sui tagli alternativi, scrivetemi nei commenti. Se pubblicate il risultato sui social, ricordatevi di taggarmi: sono curiosa di vedere le vostre versioni di questo grande classico.
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Come cucinare il Brasato di Manzo FAQ (Domande e Risposte)
Qual è il miglior vino da usare se non ho il Barolo?
Potete utilizzare qualsiasi vino rosso fermo e strutturato, preferibilmente invecchiato in legno. Ottime alternative sono il Nebbiolo, l’Aglianico, il Montepulciano d’Abruzzo o un buon Sangiovese superiore.
Posso preparare il brasato il giorno prima?
Assolutamente sì, anzi è consigliato. Il riposo permette ai sapori di stabilizzarsi e alla carne di compattarsi, rendendo il taglio delle fette molto più preciso e pulito. Scaldatelo poi lentamente nella sua salsa prima di servire.
La salsa è venuta troppo liquida, come rimedio?
Se dopo aver frullato le verdure la consistenza non è abbastanza densa, rimettetela sul fuoco vivo senza coperchio per 5-10 minuti per farla restringere. In alternativa, potete aggiungere una noce di burro lavorata con un cucchiaino di farina (roux freddo) per lucidarla e addensarla all’istante.
Dosi variate per porzioni
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