Pizza a lunga lievitazione

Ebbene si! E’ passato un pò di tempo da quando ho iniziato il mio blog ma finalmente eccomi con la pizza a lunga lievitazione!

Allora, bisogna prima di tutto partire dal fatto che c’è pizza e pizza, impasto ed impasto. C’è a chi piace più sottile, chi più spessa, con più o meno farcitura! Insomma, accontentare tutti sarebbe davvero un’ardua impresa!

Io ho provati vari impasti, vari spessori e lievitazioni prima di voler scrivere la ricetta più affine ai miei gusti. Ho imparato a conoscere la pizza e tutte le attenzioni che si devono ad essa. Ma alla fine non ho dubbi! La lievitazione in frigo per più di 24 ore la rende unica e davvero digeribile grazie alla minima quantità di lievito usato. Non ha bisogno neanche di troppe attenzioni ma solo di un paio di accortezze che vedremo nella ricetta.

Ringrazio la mia amica Arianna del blog Aryblue per avermi ispirato con la sua ricetta ed aiutato a realizzarla!

pizza dall'alto

Ingredienti (per due teglie):

  • 1 kg di farina manitoba (questa è la prima accortezza: serve per le lunghe lievitazioni, affinchè riesca a spingere nonostante il poco lievito)
  • 2 g di lievito di birra secco
  • 12 g di sale
  • 1 cucchiaio d’olio evo + extra
  • acqua qb
  • condimenti a piacere

Preparazione: 

  1. Il giorno prima dell’infornata ore 14 circa: in una ciotola unire la farina e il lievito e mescolare bene. Aggiungere acqua poco alla volta fino a quando il vostro impasto non risulterà morbido ed un pò appiccicoso. Io ho utilizzato circa 500 ml di acqua e non ho aggiunto farina oltre al kg utilizzato.
  2. Impastare bene e unire il sale e il cucchiaio d’olio. Amalgamare questi due ingredienti portando i lembi verso il centro. Non vi preoccupate se l’impasto rimane morbido, è giusto così! Non cadete in tentazione aggiungendo altra farina!!!
  3. Ora mettete l’impasto in una ciotola oleata e coprire con della pellicola. Sistemare nel frigorifero e ci penserete il giorno dopo!
  4. Giorno dell’infornata ore 17 circa: dopo aver lievitato per ben 27 ore il vostro impasto risulterà cresciuto e con alcune bolle in superficie! Ha preso bene l’aria e dunque sarà molto leggero. Ora avete due strade a seconda della pizza che desiderate: se la gradite più alta (come ho fatto io) dividete l’impasto in due e stendete con la punta delle dita, molto delicatamente (seconda accortezza: dovete avere il “tocco di velluto” per stenderla, altrimenti toglierete tutta l’aria che ha preso durante la lievitazione), sulla teglia rivestita da carta forno oleata. Se invece la preferite più sottile, dividete l’impasto in tre e procedete come scritto sopra.
  5. Ora bisogna farla lievitare ancora per un’ora in un luogo caldo (saranno circa le 17.30 quando inizierete questo passaggio): riscaldate il forno per 2 minuti, spegnete e infornate le teglie. Passato il tempo necessario vedrete che saranno cresciute e se avete fatto bene i passaggi sopra indicati si saranno formate altre bollicine.
  6. Ore 18.30: accendere il forno in modalità statica al massimo della potenza. Intanto mettere il sugo di pomodoro sulla superficie delle pizze. Infornare quando sarà giunto in temperatura per 10 minuti avendo cura di scambiare le teglie ai 5 minuti per una cottura uniforme. (a questo punto circa saranno le 18.45 al momento dell’infornata e 18.55 al momento in cui le toglierete dal forno).
  7. Dunque passati i 10 minuti, sfornate le vostre pizze, abbassate il forno a 210° e farcitele come più vi piace. Infornate nuovamente per 15 minuti (ore 19.00 circa) con la stessa attenzione di prima: ai 7 minuti scambiate le teglie.
  8. Passato il tempo necessario, servite la vostra pizza a lunga lievitazione bella fumante (ore 19.15 circa) .

 

Come ha scritto anche la mia collega Aryblue, la cottura varia a seconda del forno e dovrete far delle prove. Se guardate la sua ricetta, lei cuoce per 10 minuti a 250 ° e 10 minuti a 220°; io invece ho fatto 10 minuti a 250° e 15 minuti a 210°. Provate e non abbiate paura! 🙂

pizza verticale

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