Fagioli alla maruzzara, ricetta napoletana: “zupp e fasul” piatto povero semplicissimo con fagioli secchi o precotti in barattolo, con tanto origano, aglio e pomodori, idea perfetta come contorno.
Oggi vi porto dritti nel cuore di Napoli con una ricetta che sa di casa, di nonne e di tradizioni genuine. Preparatevi a fare tanto, tantissimo spazio per la scarpetta, perché stiamo per cucinare i fantastici fagioli alla maruzzara!
Conosciuta anche affettuosamente come “zupp e fasul”, questa ricetta napoletana è l’emblema del comfort food. Si tratta di un piatto povero semplicissimo, nato dall’esigenza di arrangiarsi con gli ingredienti che si avevano in dispensa, ma vi assicuro che il risultato è da leccarsi i baffi. Il segreto di tanta bontà? Un sughetto profumatissimo preparato con pomodori, tanto origano, e aglio. Un mix di sapori mediterranei che ricorda proprio quello usato per condire le lumache di mare (le “maruzze”, da cui prende il nome!).
È un’idea perfetta come contorno saporito per accompagnare secondi di carne, ma con un paio di fette di pane bruscato diventa un piatto unico strepitoso. La vera comodità? Potete decidere voi quanto tempo starci su: se avete tempo a disposizione potete partire dai classici fagioli secchi (dopo il consueto ammollo), ma se andate di fretta e volete portare la cena in tavola in 10 minuti, potete usare tranquillamente i fagioli precotti in barattolo. Vi svelo io come renderli cremosi e irresistibili!
Forza, tirate fuori la padella, tagliate due fette di pane casereccio e andiamo a cucinare!

Ascolta la ricetta
- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione35 Minuti
- Tempo di riposo12 Ore
- Tempo di cottura1 Ora 30 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
La ricetta può essere eseguita sia con i fagioli secchi da mettere in ammollo sia con fagioli in barattolo, cambiano i tempi di riposo e cottura.
Se usi i fagioli secchi, lasciali in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore, poi lessali in abbondante acqua finché non diventano teneri. Conserva un po’ della loro acqua di cottura. Se usi fagioli in barattolo, sciacquali accuratamente prima dell’uso.
Fai soffriggere gli spicchi d’aglio in abbondante olio extravergine d’oliva insieme al peperoncino. Pulisci le coste di sedano rimuovendo i filamenti, tritale grossolanamente e aggiungile al soffritto.
Unisci i pomodorini tagliati a metà. Regola di sale e lascia cuocere il sugo a fiamma media per circa 15-20 minuti, finché non si sarà ben ristretto.
Versa i fagioli nella casseruola. Aggiungi un paio di mestoli della loro acqua di cottura (o acqua calda) in base a quanto desideri che la zuppa sia brodosa. Ora il tocco che dà il nome al piatto: aggiungi un’abbondante spolverata di origano secco.
Lascia sobbollire tutto insieme per altri 15 minuti a fiamma dolce per far amalgamare bene i sapori.
Sistema le fette di pane raffermo o tostato sul fondo dei piatti. Versaci sopra la zuppa in modo che il pane si impregni (che si spogni, come si dice a Napoli).
Bon appetit
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Fagioli alla maruzzara ricetta napoletana
I miei consigli per una “zuppa” perfetta
Prima di passare ai fornelli, ecco due dritte fondamentali per una resa da vera trattoria napoletana:
Fagioli secchi o precotti in barattolo? Se usate i fagioli secchi, ricordatevi di non buttare tutta la loro acqua di cottura, ma di aggiungerne un paio di mestoli nel sughetto di pomodoro: l’amido rilasciato dai legumi creerà una cremina fantastica. Se usate quelli in scatola per fare prima, sciacquateli benissimo sotto l’acqua corrente prima di tuffarli nel sugo, e aggiungete mezza tazzina di acqua calda in padella per farli insaporire lentamente.
L’origano fa la differenza! In questa preparazione, l’origano non è un semplice “tocco finale”, ma il vero protagonista. Siate generosi e, se possibile, usate quello secco in rametti di ottima qualità: sfregatelo tra i palmi delle mani direttamente sopra la padella a fine cottura per sprigionare tutti i suoi oli essenziali!
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FAQ Fagioli alla maruzzara ricetta napoletana
Quali fagioli usare per la ricetta alla maruzzara?
La tradizione napoletana vuole i fagioli cannellini o i classici borlotti. Se avete tempo, usare quelli secchi (dopo averli tenuti in ammollo una notte e lessati) renderà il piatto insuperabile grazie alla loro acqua di cottura ricca di amido. Se andate di fretta, andranno benissimo anche i fagioli precotti in scatola, l’importante è sciacquarli bene prima di tuffarli nel sugo!
Posso preparare i fagioli alla maruzzara in anticipo?
Assolutamente sì, anzi, è quasi un obbligo! Come molti piatti poveri della tradizione, i fagioli alla maruzzara danno il meglio di sé se preparati con qualche ora di anticipo (o addirittura il giorno prima). Riposando, i legumi assorbiranno tutti i profumi dell’aglio, del pomodoro e dell’origano, diventando ancora più saporiti e cremosi. Al momento di servirli vi basterà scaldarli a fuoco dolce.
Come rendere il sughetto più denso e cremoso?
Il segreto della “zupp e fasul” perfetta è la cremosità. Se usate i fagioli secchi, aggiungete un paio di mestoli della loro acqua di cottura nel sugo. Se usate quelli in barattolo, un trucchetto infallibile è quello di prelevare due o tre cucchiai di fagioli a metà cottura, frullarli con un minipimer e rimettere la crema ottenuta in padella. Il sughetto diventerà denso e perfetto per la scarpetta!
Quale pomodoro è meglio utilizzare?
Per questa ricetta potete usare i pomodori pelati schiacciati con una forchetta (per un effetto più rustico e casereccio), dei pomodorini freschi del piennolo tagliati a metà, oppure della passata di pomodoro verace se preferite una consistenza più liscia e vellutata. L’importante è far restringere bene il sugo prima di aggiungere i fagioli.
Si possono congelare?
Certamente! Se ne avete preparato in abbondanza, potete lasciarli raffreddare completamente e poi congelarli in pratiche monoporzioni all’interno di contenitori ermetici. Si conserveranno perfettamente per circa 2 mesi. Per consumarli, vi basterà lasciarli scongelare in frigorifero e poi scaldarli in padella con un filo d’olio e una spolverata di origano fresco.
Dosi variate per porzioni