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Alici a beccafico: ricetta palermitana

Alici a beccafico: ricetta palermitana, secondo di pesce semplice ed economico, idea perfetta come antipasto o cena leggera, ripiene di uvetta, pinoli e pane.

Le alici a beccafico sono la ricetta palermitana perfetta per portare in tavola un secondo di pesce semplice ed economico. Poca spesa e massima resa: basta pulire il pesce “a libro”, stendere la farcitura e infornare. Sono l’idea perfetta come antipasto o cena leggera, da servire calde o a temperatura ambiente per svoltare il menù usando ingredienti poveri ma dal sapore esplosivo.

Il trucco è tutto nella farcitura. Queste alici sono rigorosamente ripiene di uvetta, pinoli e pane aromatizzato con prezzemolo e agrumi. Si arrotolano, si mettono strette in teglia intervallate da foglie di alloro e si sbattono in forno. Zero fronzoli e una gratinatura croccante fuori che nasconde un interno morbido e agrodolce. Pochi minuti di cottura e la teglia sparisce.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni3Persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

500 g alici
2 fette mollica
40 g uva passa
40 g pinoli
1 mazzetto prezzemolo
1 spicchio aglio
succo di limone (o arancia)
10 foglie alloro
1 cucchiaino zucchero

Strumenti

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Passaggi

In una padella, scalda due cucchiai d’olio e tosta il pangrattato a fuoco dolce mescolando continuamente fino a doratura. Trasferiscilo in una ciotola per fermare la cottura.

Aggiungi al pangrattato tostato l’uvetta lavata e ben strizzata, i pinoli, il prezzemolo, l’aglio, lo zucchero, sale e pepe. Irrora con metà del succo d’arancia o limone e un paio di cucchiai d’olio.

Mescola bene per ottenere un composto sgranato ma che riesca a compattarsi se premuto.

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Pulisci le alici, elimina la testa e la lisca, lavale e tamponale. Stendi i filetti di alici su un piano di lavoro con la parte interna (la polpa) rivolta verso l’alto.

Posiziona un cucchiaino abbondante di ripieno sulla parte più larga. Arrotola ogni alice stringendo delicatamente verso la coda, che deve rimanere all’esterno e possibilmente rivolta verso l’alto.

Unungi una pirofila da forno. Disponi i rotolini di alici uno accanto all’altro, compattandoli bene affinché non si aprano. Inserisci una foglia di alloro (intera o divisa a metà) tra un rotolino e l’altro. Condisci con il succo di agrume.

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Cuoci in forno statico preriscaldato a 200°C per 15-20 minuti, fino a ottenere una gratinatura dorata e croccante. Lascia intiepidire prima di servire, in modo che i sapori si amalgamino.

Bon appétit
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Alici a beccafico: ricetta palermitana

I consigli per alici perfette:
La panatura giusta: Usate mollica di pane raffermo tritata o pangrattato (la “muddica”). Tostatela leggermente in padella con un filo d’olio prima di mescolarla al ripieno: non diventerà gommosa in cottura.
La chiusura: Arrotolate l’alice partendo dalla parte più larga (la testa) verso la coda, lasciando il codino rivolto verso l’alto. Questo aspetto ricorda la coda degli uccellini “beccafico”, da cui prende il nome il piatto.
L’incastro in teglia: Non lasciate spazio tra un’alice e l’altra. Incastratele bene nella pirofila e separatele con foglie di alloro e fettine di arancia o limone. Questo manterrà i rotolini chiusi in cottura e darà un profumo eccezionale.

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FAQ Alici a beccafico: ricetta palermitana

Qual è la differenza tra alici e sarde a beccafico?

La ricetta originale nasce con le sarde, che sono più grandi, carnose e saporite. Le alici (o acciughe) sono più piccole e delicate. Il procedimento e il ripieno restano identici, variano solo i tempi di cottura (le alici cuociono in un paio di minuti in meno).

Come si puliscono le alici a libro?

Staccate la testa, aprite il ventre ed estraete le interiora. Poi, partendo dall’alto, staccate delicatamente la lisca centrale facendola scorrere fino alla coda, spezzandola ma lasciando la codina attaccata. In questo modo i due filetti rimangono uniti sul dorso.

Si possono cuocere in padella o fritte?

La cottura tradizionale palermitana è al forno (a 200°C per circa 15 minuti). Se volete friggerle, dovete chiuderle accoppiandole a due a due (a panino, ripiene al centro), passarle in uovo e pangrattato e friggerle in olio profondo.

Come si conservano?

Si mantengono benissimo in frigorifero per 1-2 giorni chiuse in un contenitore ermetico. Mangiate il giorno dopo a temperatura ambiente sono ancora più compatte e saporite, perché l’agrodolce si amalgama alla perfezione.

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