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Ravioles al Castelmagno

Ravioles al Castelmagno

le ravioles sono un piatto tradizionale delle valli Occitane, in provincia di Cuneo; la prima volta li mangiai a Castelmagno, al santuario, nel rifugio adiacente; son passati molti anni e continuo a prepararli per la loro semplicità e per cambiare la presentazione e le ricette da portare in tavola.

Gnocchi dalla forma affusolata, semplici da preparare e gustosi…

Oggi li troviamo anche in qualche supermercato, ma vale la pena prepararli in casa per la semplicità che hanno e per il gusto ricco che possiamo sperimentare in una preparazione casalinga.

Il procedimento per l’impasto è simile a quello per i gnocchi tradizionali, hanno una marcia in più, all’interno dello stesso si aggiunge Il formaggio delle valli, per cui potrebbe essere il tomino di Melle oppure il Castelmagno.

L’Occitania è una regione storico-culturale che si estende tra Francia e Italia in alcune Valli del Cuneese, conservando le tradizioni sia linguistiche che gastronomiche.

Tra le più conosciute abbiamo: Valle Maira, Valle Stura, Valle Grana, zona di Castelmagno e il suo omonimo formaggio, e la Valle Po.

Oltre al buon cibo troviamo un luoghi incontaminati ideali per escursioni, passeggiate, sci, mountain bike, e molto altro, vale la pena farci un salto per scoprirne tutte le meraviglie e la cultura tradizionale

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione2 Ore
  • Tempo di cottura3 Minuti
  • Porzioni5
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Patate, formaggio, farina…

Bastava poco…I ravioles al Castelmagno e via!

1000 g patate
200 g farina
200 g castelmagno
1 uovo
200 g castelmagno (Per condire)
100 g latte
q.b. sale

Strumenti

Le mani, innanzi tutto! Ci aiutano a fare e disfare, pensieri compresi…Impastare, tagliare, formare; sono tutte lavorazioni che ci permettono di rilassarci, ma anche di pensare…

Schiaccia patate, e spianatoia…Pentola per cuocere e padella per condire, piatti per servire…Una tavola apparecchiata e una buona giornata!

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Passaggi

Se ci pensiamo servono pochi passaggi per ottenere un primo piatto dal sapore strepitoso!

Tagliamo gli gnocchi e grattugiamo il castelmagno!

Dopo aver fatto cuocere le patate, passatele allo schiacciapatate, io preferisco farlo quando sono ancora calde, poiché raffreddandosi gli gnocchi restano più compatti, e unite il Castelmagno grattato, la farina e l’uovo; generalmente io non metto sale negli gnocchi, per cui vi lascio la libertà di scelta. Ho aggiunto un pizzico di erbe aromatiche miste, consigliato da una cara amica della zona di produzione.

Impastate bene il tutto e formate un panetto, che dividerete in pezzi uguali, da poterne poi ricavare…

Dei filoncini con diametro di un cm e mezzo circa, tagliate a piccoli tocchetti di due cm circa e con le dita formate dei piccoli fusi

Finito di preparare le ravioles sistemateli in modo che non si possano attaccare, su carta da cucina e mettete sul fornello, la pentola con l’acqua per la cottura degli stessi

Nel frattempo, tagliate il formaggio a piccole scaglie, oppure grattato e fatelo fondere nel latte, se preferite a bagnomaria.

Fate cuocere le ravioles e conditeli con il formaggio fuso

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Servite in piatti individuali fumanti e profumati!

Ne resterete incantati! Cremosità e gusto vi conquisteranno!

Le ravioles, come gli gnocchi classici vanno consumati subito, oppure congelati; dopo la cottura potete consumarli anche il giorno successivo. Un consiglio che posso darvi per consumare un eventuale abbondanza e farli gratinare…Sono spettacolari!


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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