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Fare i Pan di Stelle 🍪 con gli ingredienti riportati sulla confezione

Salve a tutti 🙋

Anche voi leggete gli ingredienti sulle confezioni di biscotti come faccio io? 🤣 Alcuni nomi vi sembrano insoliti e pensate siano difficili da reperire?  Ho cercato di riprodurre i classici Pan di Stelle utilizzando gli ingredienti riportati sulla confezione, cosa ne sarà venuto fuori?

Pan di Stelle ma senza stelle, perdonatemi🙄

Vediamo quali sono gli ingredienti ufficiali:

Negli anni passati, oltre agli ingredienti, veniva stampata la ricetta dei Pan di Stelle con la scritta ”Puoi farli anche tu” 😎 ve lo ricordate? Avevo conservato quella ricetta per tanti anni e mi è tornata utile adesso per fare questo esperimento. Ho ipotizzato che quella ricetta potesse essere in piccola scala quella utilizzata nell’industria. Facendo un confronto tra gli ingredienti della ricetta industriale e quelli della ricetta casalinga, ho notato che nella seconda c’è una semplificazione sugli agenti lievitanti . Infatti negli ingredienti industriali vengono utilizzati il carbonato acido d’ammonio e il carbonato acido di sodio mentre nella ricetta ”casalinga” veniva proposto il lievito in bustina. Il lievito in bustina non è composto da quegli agenti lievitanti ma da una coppia diversa (come abbiamo visto nell’articolo di cui vi lascio il link di seguito: https://blog.giallozafferano.it/teoriaepasticceria/perche-non-ha-senso-spremere-un-limone-in-una-torta/)

Come fare a trovare il carbonato acido di sodio e il carbonato acido d’ammonio al supermercato? Semplice, il primo è il bicarbonato comune mentre il secondo è l‘ammoniaca per dolci😂😂😂😂.

Ho trascurato gli ingredienti dopo il sale perché sono in quantitativi troppo bassi (non so se sapete che gli ingredienti sono riportati in ordine di quantità, dal più alto al più basso quantitativo e se il sale è solo pochi grammi, saranno ancora meno i grammi degli altri ingredienti) e inoltre suppongo che servano per fare le stelline😆.

Ricetta Pan di Stelle ”Puoi farli anche tu”

  • 500 gr di Farina
  • 2 cucchiai di miele millefiori
  • 30 gr di cacao in polvere
  • 30 gr di cioccolato fondente fuso
  • 1 tuorlo d’ uovo
  • 70 gr di burro
  • 90 gr di margarina (da olio di girasole)
  • 300 gr di zucchero
  • 40 gr di latte fresco
  • 20 gr di nocciole tostate
  • una bustina di lievito per dolci che ho sostituito con 4 gr di bicarbonato e 8 grammi di ammoniaca (come ho detto anche prima, negli ingredienti sulla confezione gli agenti lievitanti sono diversi rispetto a quelli nella ricetta casalinga)
  • un pizzico di sale

Procedimento:

Triturate le nocciole tostate insieme a 3 cucchiai di zucchero. Lavorate il burro e la margarina con il restante zucchero fino ad ottenere una crema ben montata. Aggiungete la pasta di nocciole, il tuorlo d’uovo, il miele, il cioccolato e il cacao. A questo punto riscaldate il latte (deve risultare tiepido) e sciogliete l’ammoniaca per dolci all’interno di essa prima di aggiungerlo all’impasto (farà tante bolleeee). Lasciate per ultimi la farina e il bicarbonato. Stendete una sfoglia di 3 millimetri e tagliate i biscotti con un coppapasta rotondo.

Rivestite una teglia con la carta da forno e cuocete nel forno caldo a 180 °C per 10-15 minuti. Passato questo tempo, i biscotti risulteranno ancora morbidi al tatto ma sono pronti, si induriranno durante il raffreddamento.


Commenti sulla ricetta:

  • Il sapore dei biscotti è simile a quello degli originali, ho notato però che delle tre infornate che ho fatto, quelli che hanno un sapore meno simile ai veri, sono quelli che sono stati più tempo in forno. Un po’ di tempo in più di cottura fa indurire troppo i biscotti.
  • Il giorno dopo la cottura, i biscotti acquisiscono una consistenza ancora più simile a quella degli originali.
  • I biscotti si inzuppano benissimo nel latte🤤
  • Andando a fare qualche conto e tenendo presenti le percentuali di ingredienti riportate sulla confezione, ho capito che la ricetta si avvicina a quella originale ma non è la stessa . Infatti negli ingredienti sulla confezione è riportata la percentuale di nocciole che è pari allo 0,8%. Questo significa solo (!!!!) 8 gr di nocciole in un kg di pasta. In questa ricetta abbiamo invece l’1.6%, che è comunque una percentuale insignificante. Stesso discorso per il miele.
  • La ricetta prevede sia olio di girasole che burro e gli ingredienti sono riportati l’uno dopo l’altro nell’elenco, quindi sono probabilmente in quantità simili. Ovviamente in una ricetta casalinga si può usare o l’uno o l’altro nella quantità totale. Io ho utilizzato una margarina fatta di olio di girasole (anche se in realtà la margarina di olio di girasole è fatta anche da grassi diversi in una percentuale minore, ma questo non ci cambia la vita) perché è risaputo che per la pasta frolla è meglio utilizzare un grasso solido. Credo che la presenza del burro oltre all’olio sia una questione di marketing (e noi non la giudichiamo perché il marketing non è mai né buono e né cattivo 😂).

Con questo articolo volevo solo dimostrarvi che spesso alcuni ingredienti con un nome “chimico” che leggiamo sulle confezioni dei biscotti sono in realtà molto comuni.

Vi consiglio la ricetta dei biscotti perché sono buonissimi e vi mando un saluto 😘