Il Sugo d’arrosto è una gustosa salsa che si usa per condire tanti primi piatti. I più conosciuti probabilmente sono gli “agnolotti del plin”, ma è perfetto anche per condire gnocchi di ogni genere, tortellini, lasagne, oppure un semplice piatto di pasta o di riso.
Il Sugo d’arrosto si ricava dal fondo di cottura dell’arrosto appunto, al quale in cottura vengono aggiunte delle verdure-aromi tipo: carote, cipolle, aglio, sedano, e erbe aromatiche.
Si può fare con diversi tipi e tagli di carne: di solito si usa il manzo, vitello o maiale.
Io in questo caso l’ho fatto con lo Stinco di maiale, è venuto veramente saporito e gustoso.
Vediamo come prepararlo:

- DifficoltàBassa
- CostoMedio
- Tempo di preparazione5 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni4-6 persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti
- q.b.Fondo di cottura dell’arrosto
- q.b.Brodo caldo
- q.b.Burro
Strumenti
- Frullatore a immersione
- Boccale
- Pentola
- Mestolo
Preparazione
Per ricavare il Sugo d’arrosto ovviamente dovrete preparare prima l’arrosto.
Potete usare diversi tipi e tagli di carne: i più adatti sono il manzo, il vitello e il maiale. Le erbe aromatiche: rosmarino, salvia, alloro, o altre a vostro piacimento.. Le verdure: cipolla, carote, sedano e aglio.
I tempi di cottura varierano in base al tipo e taglio di carne, e alla grandezza.
Qui trovate la ricetta del Stinco di maiale al forno dal quale ho ricavato il mio sugo d’arrosto.
Comunque in linea di massima seguite queste regole e uno di questi tipi di cottura:
1) Cottura totale al forno: salate e pepate la carne. Se c’è bisogno legatela con lo spago, mettete tutto nella teglia (carne, erbe aromatiche e verdure), inizialmente a una temperatura più alta per far rosolare la carne, sfumate con il vino, fate evaporare e continuate la cottura a una temperatura più bassa, girando l’arrosto ogni tanto e bagnandolo con il brodo caldo.
2) Cottura tegame-forno: fate rosolare da tutti i lati l’arrosto in un tegame con un filo d’olio, sfumate con il vino, fate evaporare, salate e pepate, aggiungete le verdure, gli aromi e trasferire in forno. Continuate la cottura per il tempo necessario, bagnando di tanto in tanto con del brodo caldo.
3) Cottura totale nel tegame: fate rosolare la carne a fuoco alto da tutti i lati per sigilarla e non far fuoriuscire i succhi, sfumate con il vino, fate evaporare, salare e pepare, unire gli aromi e le verdure, cuocete a fuoco lento (coperto) per il tempo necessario, bagnando di tanto in tanto con il brodo caldo.
Una volta ricavato il fondo di cottura dell’arrosto procedete in questo modo: mettete il fondo di cottura in un boccale o contenitore alto e frullatelo con il mixer a immersione. Trasferitelo in una pentola, allungate con il brodo qb, ma comunque deve essere molto liquido. Fate conto che poi con la cottura si restringerà.
Fate bollire a fuoco medio-basso per 10-15 minuti. Quando avrete ottenuto la consistenza giusta spegnete il fuoco e aggiungete una noce di burro.
Seguimi sui social:
Pagina Facebook Nonsolodolce di Lorena Profilo Instagram
Profilo Pinterest Canale Youtube
Torna in HOME dove troverai tutte le mie ricette.
Ho preparato il sugo d’arrosto seguendo le sue indicazioni. Il risultato è stato all’altezza e i miei amici – che hanno divorato con gusto il primo di pasta così condito – si sono complimentati con me (di conseguenza, con molto piacere, giro gli apprezzamenti a lei).
Io ho utilizzato due tagli di carne (manzo e maiale) chiaramente cotti separatamente.
Mi permetta una sola osservazione, più che altro una pura fisima da appassionato di cucina (che dedica molta puntigliosa attenzione e amore a ogni piatto) e di buone letture, che riserva, anche in questo campo, altrettanta puntigliosa attenzione. Da molto è invalsa la terrificante abitudine (esclusivamente nei ricettari di cucina) di indicare le quantità con l’ignobile qb.
È del tutto inutile! Non è una indicazione! Appare piuttosto come una presa di distanza dalla responsabilità di quanto proposto. Eppure tutti usano quell’obbrobrio linguistico come cosa naturale e soprattutto come se possedesse una qualche utilità. Sarebbe sicuramente più elegante e corretto non indicare nulla. Mi scusi. Cordialmente, Adriano Leone.
Grazie mille