Il grano nero

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Nutriente ed energizzante, il grano saraceno è disponibile tutto l’anno ed è un’ottima alternativa al riso.
Sebbene molti credano sia un cereale, in realtà è un seme della stessa famiglia del rabarbaro e dell’acetosa, inoltre, è un ottimo sostituto del grano per coloro che sono sensibili al frumento o ad altri cereali che contengono le proteine del glutine.
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La pianta

Il grano saraceno (Polygonum fagopyrum), detto anche grano nero, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Poligonacee.
Il nome scientifico fagopyrum deriva dal latino fagus (faggio) e dal greco piròs (frumento) fagus perché la morfologia dei semi triangolari del grano saraceno è analoga a quella dei semi del faggio, piròs perché dai semi del grano nero, tramite un processo di macinazione, si ottiene uno sfarinato simile alla farina di frumento.

La pianta di grano saraceno presenta ha il fusto privo di glabro, è di forma cilindrica e ha un colorito che varia in base allo stato di maturazione della pianta: inizialmente appare verde, ma con il passare del tempo diviene rosso-brunastro.
Al temine di ogni ramo si nota la presenza di un’infiorescenza, il cui colore può essere bianco o rosa a seconda della varietà raccolta.
Le foglie della pianta sono ovato – triangolari, disposte in maniera alterna e prive di peduncolo verso la sommità del ramo.
Il frutto è secco con all’interno un piccolo seme.

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La raccolta dei frutti del grano saraceno avviene quando…Continua a leggere»

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