Pettole o Pittule?

Pettole o Pittule?

Pettole in italiano, Pittule nel mio dialetto leccese. 😉

Io le chiamo Pittule e guai a chi mi tocca questo termine!

Eh si, perchè nel salento le pittule si fanno per Natale, proprio per tradizione, ma io le faccio ogni volta che ne ho voglia, non solo per nostalgia, ma anche per la loro bontà, pochi ingredienti, tanto gusto e semplici da fare…

Nb: nell’impasto si possono mettere olive nere, tonno, pomodori, cavolfiore, chi più ne ha più ne metta…

C’è chi le fa semplici e ci mette lo zucchero sopra!!!

 

  • Preparazione: 2 Ore
  • Cottura: 5 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 6 persone

Ingredienti

  • Farina 00 500 g
  • Acqua (tiepida) 400 g
  • Sale 20 g
  • Lievito di birra fresco 12 g

Preparazione

  1. Mettere in una ciotola la farina e il sale, sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungerla un pò alla volta e mescolare bene, evitando di formare dei grumi.
    Finito d’impastare, lasciare lievitare per un paio d’ore.
    Mettere sul fuoco abbondante olio di semi di girasole.
    In un pentolino piccolo, mettere un pò di acqua e tenere sul fuoco a fiamma bassa.
    Quando l’olio è bello caldo prendere un cucchiaio, immergerlo nell’acqua, e delicatamente prendere un cucchiaio d’impasto e farlo scivolare nell’olio, formando tante palline.
    Bagnare sempre il cucchiaio per ogni pittula, quando sono belle dorate metterle su della carta assorbente.
    Mangiarle belle calde, sono buone anche fredde e…
  2. Buon Appetito!!!

    PS: Vi metto il link della poesia delle PITTULE

Note

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