“Coltiviamo il parco”: capperi e uva primeggiano nella Prima edizione pantesca. La Kermesse ,si è svolta nell’Isola di Pantelleria, lo scorso fine settimana, dal 6 al 9 Ottobre. Il Passito ha trionfato nel mondo dei vini dell’agricoltura eroica

“Coltiviamo il parco”: capperi e uva primeggiano nella Prima edizione pantesca
Si è svolta a Pantelleria, lo scorso fine settimana, la Prima edizione de Il Piatto Nel Parco all’interno del progetto “Coltiviamo il parco”, dove 5 ristoratori e 6 produttori locali hanno accettato di mettersi in gioco e hanno narrato, attraverso il cibo, una storia di gusto, passione, sostenibilità e di legame col territorio.

Il Progetto è nato con l’obiettivo di promuovere i prodotti identitari dell’agroalimentare e rafforzare la rete di collaborazione. l’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria è stato alla regia del progetto finanziato dalla Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e pesca mediterranea svoltosi dal 6 al 9 ottobre a Pantelleria per celebrare la tradizione e promuovere i prodotti a Km0
È un menù fatto di orgoglio pantesco e sapori identitari dell’isola il risultato della kermesse culinaria “COLTIVIAMO IL PARCO”



La kermesse è stata l’occasione per promuovere il territorio attraverso i suoi prodotti nelle speciali proposte presentate dai partecipanti Chef, dove hanno primeggiano uva e capperi, come elementi identitari presenti in tutti i piatti preparati per la kermesse. Ma anche grani antichi, lenticchie, e vino passiti: nei primi, proposti dalla Trattoria Favarotta con l’azienda agricola Denny Almanza che ha proposto le Penne alla Pantescana a base di verdure con melanzana, zucchine, capperi, pezzetti di peperoni pecorino e ricotta salata (secondo le usanze contadine)


e da Scruscio osteria del mare con Crusco, grani di Pantelleria per l’azienda agricola Andrea Bladino.
Lo chef Salvatore Bottaro ha preparato dei tortelli di pasta fresca realizzati con la farina di grano crusco di Pantelleria e la farina di lenticchie, sempre di Pantelleria, con ripieno di murena, capperi e cipolla. A richiamare il ripieno, l’aria di cipolla in agrodolce;


Nel menù del parco presente anche i secondi: il primo, presentato dal ristorante Le Cale con l’azienda Agrisola. Lo chef Luca D’Amico, ha preparato un filetto di cernia marinato con olio, limone sale e pepe e rosmarino e alloro per un’ora e mezza, servito su pesto di capperi, elisir d’uva e marmellata di limoni. Accompagnato con un crostone con capperi, uva passa, limone finocchietto, ravanelli e pomodorini gialli.



L’hotel Suvaki con l’azienda agricola Anna Rita Gabriele hanno proposto come dessert il Kirami. Lo chef Vincenzo Tudisco ha preparato un dessert a base di cioccolato fondente, passito e uva zibibbo.


Anche il ristorante il Tramonto con l’azienda agricola Fabrizio Basile e la cooperativa Capperi, ha preparato un dolce che si ispirava ai Dammusi di Pantelleria.
Pantelleria vista dall’alto più che un dessert è un cioccolatino che lo chef Cristian Bellomo ha realizzato con diverse consistenze di cioccolato. Una bavarese, del cioccolato temperato e del crumble con all’interno un elisir di zibibbo, del passito, dell’uva di zibibbo e per terminare origano all’interno del crumble. Lo chef consiglia di mangiarlo in un unico boccone.



Questi ingredienti hanno rappresentato il vero marchio pantesco in un insieme di piatti in degustazione che costituiranno il “menù del Parco”, lanciato come invito a tutti i visitatori a provare, in queste locations, l’esperienza culinaria presentata durante la kermesse


Tutti i patti sono passai al vaglio della commissione tecnica composta da: Gaetano Scarcella e Liborio Bivona, Unione Regionale Cuochi Siciliani; Giorgio Lazzari giornalista di Italia a Tavola; Anna Martano, gastronoma, gastrosofa, scrittrice e giornalista; Rosario Giunta, Esperto Assaggiatore 2° livello ONAV, Questore Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, Food& Wine Blogger; Emilia Disclafani, esperta turismo di qualità e internazionalizzazione dei prodotti enogastronomici; Elena Ilaria Barbara Conti, Food Blogger.


Durante la manifestazione, un momento speciale è stato dedicato al vino, prodotto principe
dell’isola. Con la presenza dell’ambasciatore Cervim, l’enologo Gianni Giardina, si è tenuta una degustazione delle produzioni enologiche pantesche, dallo Zibibbo secco al Passito. Prodotti unici che si distinguono a livello mondiale con un primato conquistato dall’azienda agricola Fabrizio Basile, pluripremiata nell’ambito del " Concorso Enologico Mondial des Vins Extremes 2022" rassegna dei vini di montagna e delle piccole isole (che si è tenuto a Sarre in Valle D' Aosta) con il passito 2017 SHAMIRA (la principessa Simona) che ha sbaragliato 832 vini provenienti da 25 nazioni.

A conclusione della rassegna si è tenuto un momento di approfondimento culturale delle tradizioni culinarie pantesche, con la presentazione del libro “Pantelleria, il gusto delle contrade” scritto da Loredana Salerno, Giuseppina Blanda e Caterina Culoma, che rappresenta un vero itinerario gastronomico con usanze e tradizioni alla scoperta della cultura pantesca.
La kermesse, realizzata nell’ambito del progetto Coltiviamo il Parco, intende diventare un appuntamento annuale di promozione e coinvolgimento di tutta la comunità con particolare attenzione ai giovani la cui presenza, già da questa prima edizione, è spiccata sia in cucina che nell’accoglienza.
Felice di avere fatto parte di questo bellissimo progetto e di avere “assaporato” l’isola attraverso la conoscenza del territorio e attraverso la cucina di questi 5 bravi chef che hanno messo passione e amore per il loro territorio nei loro piatti. Regalandoci alla vista e al palato la vera particolarità e tipicità dei prodotti Panteschi.
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Barbara Conti
