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Risotto ai funghi secchi

Il risotto ai funghi secchi è uno di quei primi piatti semplici e profumati che sanno subito di casa e delle giornate più fresche.
I funghi secchi, con il loro sapore intenso e caratteristico, trasformano pochi ingredienti in un risotto ricco e saporito, perfetto quando avete voglia di portare in tavola qualcosa di speciale senza preparazioni troppo elaborate.
Cremoso e avvolgente, è ideale per il pranzo della domenica, per una cena in famiglia o semplicemente quando avete voglia di concedervi un buon risotto fumante.
E la comodità dei funghi secchi è proprio questa: potete tenerli sempre in dispensa e utilizzarli quando volete, anche quando i funghi freschi non sono di stagione.
Una ricetta classica, facile da preparare e dal profumo irresistibile, da completare con una spolverata di prezzemolo quasi a fine cottura per dare al piatto una piacevole nota di freschezza.

Risotto ai funghi secchi

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo10 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni2
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, InvernoTutte le stagioni
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Ingredienti per il risotto ai funghi secchi:

20 g funghi secchi
5 g cipolla rossaAcquista (liofilizzata)
160 ml acqua calda (per l’ammollo di funghi)
600 ml brodo vegetale (circa)
3 cucchiai olio extravergine d’oliva
q.b. sale fino
1 noce burro (per la mantecatura)
q.b. prezzemolo tritato
q.b. pepe nero

Strumenti per il risotto ai funghi secchi:

1 Casseruola classe italyAcquista
1 Cucchiaio di legno
1 Colino
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Passaggi per la preparazione del risotto ai funghi secchi:

Mettete i porcini secchi in una ciotola, versate i 160 ml di acqua calda e lasciateli in ammollo per 10-15 minuti. Trascorso il tempo di ammollo, scolate i funghi, filtrate accuratamente la loro acqua e tenetela da parte, perché verrà utilizzata per la cottura del risotto.

In una casseruola versate l’olio extravergine d’oliva, aggiungete la cipolla rossa liofilizzata e fatela soffriggere a fiamma bassa. Fate particolare attenzione perché la cipolla liofilizzata tende a bruciarsi più velocemente rispetto a quella fresca.
Aggiungete il riso Arborio e fatelo tostare bene per qualche minuto, mescolando. Unite i porcini scolati e lasciate insaporire il tutto.
Versate nel riso l’acqua dei porcini precedentemente filtrata, mescolate bene e regolate di sale.
Proseguite la cottura aggiungendo poco alla volta il brodo vegetale caldo, aspettando che venga assorbito prima di aggiungerne altro e mescolando di tanto in tanto. Per la nostra preparazione abbiamo utilizzato circa 600 ml di brodo.

Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco, aggiungete una noce di burro e poco prezzemolo tritato molto finemente e mantecate bene fino a ottenere un risotto cremoso.
Lasciate riposare per un minuto, quindi impiattate e completate con una leggera macinata di pepe nero al momento.
Se gradite, potete aggiungere anche del Parmigiano grattugiato, anche se noi non l’abbiamo utilizzato: il risotto risulta già molto saporito e cremoso così.

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Perché si chiamano funghi porcini?

Il nome “porcino” ha origini molto antiche e deriva dal latino suillus, termine legato al maiale. Anche gli antichi Romani conoscevano e apprezzavano questi funghi, tanto che Plinio il Vecchio li cita nelle sue opere.

Il curioso riferimento al maiale non significa però che i porcini venissero cercati dai maiali, come avveniva tradizionalmente con i tartufi. Il nome sarebbe piuttosto collegato al loro aspetto robusto, carnoso e panciuto, che avrebbe ricordato quello di un piccolo maiale.

Oggi con il nome porcini indichiamo diverse specie appartenenti al genere Boletus, tra le quali il celebre Boletus edulis. Sono tra i funghi più apprezzati nella cucina italiana grazie alla consistenza carnosa e soprattutto al loro profumo intenso e caratteristico.

Freschi sono protagonisti di tantissime ricette autunnali, mentre essiccati possono essere conservati a lungo e utilizzati durante tutto l’anno, mantenendo un aroma particolarmente concentrato: proprio quello che rende così speciale anche il nostro risotto ai porcini. 🍚🍄

FAQ (Domande e Risposte)


È meglio utilizzare il brodo vegetale o il brodo di carne per il risotto ai porcini?

Per il risotto ai porcini consigliamo di utilizzare il brodo vegetale, perché ha un sapore più delicato e permette di esaltare il profumo dei funghi senza coprirlo. Il brodo di carne può essere utilizzato, ma renderà il risotto più intenso e saporito.

Posso utilizzare l’acqua di ammollo dei funghi porcini?

Sì, ed è un ottimo modo per dare ancora più sapore al risotto. Dopo aver tolto i porcini, filtrate molto bene l’acqua di ammollo per eliminare eventuali residui e utilizzatela all’inizio della cottura, come abbiamo fatto nella nostra ricetta.

Quanto riso bisogna calcolare a persona per preparare un risotto?

Generalmente si considerano circa 80-100 g di riso a persona, in base all’appetito e alle altre portate del pasto. Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato 200 g di riso Arborio per 2 persone, ottenendo due porzioni abbondanti.


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