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Coniglio in umido con olive e pinoli: il secondo piatto rustico e appetitoso che si scioglie in bocca!

Se state cercando un secondo piatto che sappia di casa, di tradizione e di pranzi della domenica in famiglia, siete nel posto giusto. Oggi prepariamo insieme il coniglio in umido, una ricetta semplice e rustica che vi conquisterà per la sua incredibile morbidezza.

Molti temono che la carne di coniglio possa risultare asciutta, ma vi assicuro che cucinata in questo modo, con una cottura lenta in padella e un ricco condimento di verdure, capperi, pomodori secchi e olive verdi, diventerà così tenera da sciogliersi letteralmente in bocca!

Il tocco finale dei pinoli, poi, regala una nota croccante che sposa a meraviglia la dolcezza del fondo di cottura.

È un’ottima alternativa ai classici secondi di carne, perfetto se volete variare il menù settimanale proprio come facciamo quando prepariamo il mio rotolo di tacchino farcito un altro piatto leggero ma ricco di sapore che amate tantissimo. Siete pronti a sentire che profumo invaderà la vostra cucina?

Se siete alla ricerca di altre idee sfiziose e genuine per i vostri secondi piatti, non perdetevi la mia raccolta speciale: troverete tantissime ricette facili e veloci perfette per ogni occasione!

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Ascolta la ricetta

  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni3
  • Metodo di cotturaCottura lentaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

700 g coniglio (a pezzi)
3 carote
1 cipolla rossa di Tropea
1 porro
10 olive verdi
2 cucchiaini pomodori secchi sott’olio (tritati)
2 cucchiaini capperi sott’aceto
q.b. pinoli
2 spicchi aglio
2 foglie alloro
q.b. mirto
250 g acqua (per la cottura e la bagnetta finale)
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale

Strumenti

Se volete acquistare alcuni strumenti utili per realizzare il coniglio, vi lascio qui accanto il link Amazon su cui cliccare.

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Passaggi

👩‍🍳 Come preparare il coniglio in umido saporito

Il segreto di questa ricetta sta tutto nel modo in cui gli ingredienti si fondono insieme lentamente in padella, creando una cremina pazzesca. Segui questi semplici passaggi:

1. La sigillatura strategica: Adagiate i pezzi di coniglio in una padella antiaderente capiente insieme alle foglie di alloro e al mirto. Fate sigillare la carne a fuoco vivace per qualche minuto senza aggiungere olio; questo passaggio permetterà di trattenere all’interno tutti i succhi della carne.

2. Il letto di condimento: Una volta sigillato il coniglio, copritelo interamente versando sopra la cipolla di Tropea e il porro affettati, le carote a rondelle, le olive verdi, i pinoli, i due cucchiaini di capperi sott’aceto e i pomodori secchi tritati. I capperi con il loro tocco di aceto sprigioneranno un profumo e un gusto super appetitoso!

3. I liquidi e la cottura: A questo punto unite un giro generoso di olio evo, regolate di sale e versate i 250g di acqua. Coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 40 minuti (il tempo preciso dipenderà un po’ dallo spessore dei vostri pezzi di carne).

4. La bagnetta finale: Negli ultimi minuti di cottura, togliete il coperchio se necessario: il sughino deve rapprendersi leggermente e diventare cremoso, ma fate attenzione a lasciarne una buona quantità sul fondo. Quella deliziosa bagnetta finale è fondamentale per l’immancabile scarpetta!

Un collage fotografico che mostra i passaggi per cucinare il coniglio in umido: la carne sigillata in padella con alloro, la preparazione delle verdure con olive, capperi e pomodori secchi, la copertura della carne e l'aggiunta di olio evo e acqua per la cottura lenta.

Portate in tavola questo spettacolare secondo piatto ben caldo, irrorando ogni porzione con un paio di cucchiai del suo ricco fondo di cottura.

La carne sarà così morbida che si staccherà da sola dall’osso e quel profumo aromatico di alloro, mirto e pomodori secchi conquisterà tutti al primo istante.

Preparate un bel cestino di pane fresco perché resistere alla scarpetta sarà davvero impossibile! 😋Cucinateloo e fatemi sapere qui sotto nei commenti se è piaciuto anche a voi questo abbinamento super appetitoso!

Una padella antiaderente nera vista dall'alto, riempita con pezzi di coniglio interamente coperti da un ricco trito di cipolla bianca, rondelle di carote, olive verdi e pomodori secchi prima della cottura.

📋 Come conservare il coniglio in umido

Se vi dovesse avanzare (anche se ne dubito fortemente!), potete conservare il coniglio in umido all’interno di un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 2-3 giorni.

Al momento di consumarlo, vi basterà trasferirlo nuovamente in una padella insieme alla sua bagnetta e scaldarlo a fuoco dolce per pochi minuti, aggiungendo se necessario un goccio d’acqua o di brodo per ridare la giusta morbidezza alla carne.

È uno di quei piatti tradizionali che il giorno dopo, quando tutti gli aromi si sono ben riposati e fusi insieme, diventa ancora più buono e saporito!

FAQ (Domande e Risposte)

Il coniglio in umido si può sfumare con il vino bianco?

Certamente! Se amate una nota più sfiziosa, potete sfumare il coniglio con mezzo bicchiere di vino bianco secco subito dopo la fase di sigillatura della carne. Lasciate evaporare completamente la parte alcolica a fiamma vivace e, solo successivamente, procedete a coprire la carne con il letto di verdure, aromi, l’olio e l’acqua come da ricetta.

Come fare se la carne di coniglio risulta dura o asciutta?

Il segreto per evitare che il coniglio si asciughi è la combinazione tra una corretta sigillatura iniziale senza grassi e, soprattutto, una cottura lenta e costante rigorosamente con il coperchio. Il coperchio tratterrà l’umidità data dai 250g di acqua e dai liquidi rilasciati dal porro e dalla cipolla di Tropea, creando una camera di vapore che manterrà la carne tenerissima.

Posso sostituire i pinoli o le olive verdi?
Questa ricetta è molto versatile! Se non avete i pinoli a disposizione, potete ometterli o sostituirli con delle mandorle a lamelle per mantenere la nota croccante. Al posto delle olive verdi, invece, potete utilizzare le classiche olive taggiasche o delle olive nere snocciolate, che daranno al piatto un sapore ancora più intenso e tipicamente mediterraneo.


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