Come fare la torta angelica dolce in casa: i trucchi per un impasto brioche sofficissimo e l’intreccio che tiene la cottura
Avete presente quel desiderio improvviso di portare in tavola un dolce profumato e capace di lasciare tutti a bocca aperta durante la colazione della domenica o una merenda speciale, ma venite subito frenati dall’ansia dei grandi lievitati?
La Torta Angelica rappresenta il trionfo assoluto della pasticceria da credenza: una ciambella brioche intrecciata dall’estetica raffinata e dal cuore soffice, arricchita da uvetta e canditi che evocano subito un’atmosfera di festa.
Oggi vedremo una tecnica a prova di errore che vi guiderà passo dopo passo nella gestione dei tempi di riposo e nella corretta incordatura. Scopriremo come la pazienza di inserire il burro a piccoli fiocchetti e la spinta iniziale di un lievitino perfetto siano gli unici veri segreti per una struttura ariosa che accoglie la farcitura e sostiene la glassa lucida.
Siete pronti ad accendere la planetaria?
- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
- Tempo di riposo4 Ore 30 Minuti
- Tempo di cottura25 Minuti
- Porzionitorta da 30-32 cm
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
Ingredienti Torta Angelica Dolce
Per il lievitino:
Per l’impasto principale:
Per il ripieno:
Per spennellare:
Per la glassa di decorazione:
Strumenti
Come fare la torta angelica dolce in casa: i trucchi per un impasto brioche sofficissimo e l’intreccio che tiene la cottura
preparazione della base (La creazione del lievitino)
Iniziate la preparazione dedicandovi al lievitino. In una ciotola inserite la farina Manitoba e il lievito di birra disidratato. Versate l’acqua e mescolate rapidamente i componenti fino a ottenere una pastella densa e omogenea. Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e lasciate lievitare all’interno del forno spento per circa 1 ora, fino al raddoppio del volume.
struttura dell’impasto (L’incordatura in planetaria)
All’interno della ciotola di una planetaria accessoriata con il gancio per impastare, inserite la restante farina Manitoba, lo zucchero semolato e tutto il lievitino ben sviluppato. Azionate la macchina a velocità medio-bassa e unite a filo il latte tiepido in cui avrete precedentemente stemperato i 3 tuorli d’uovo. Continuate a lavorare la massa fino a quando non risulterà perfettamente incordata attorno al gancio.
inserimento dei grassi e il riposo
Quando l’impasto è lscio ed elastico, iniziate ad aggiungere il burro a temperatura ambiente a piccoli fiocchetti, un pezzetto alla volta. Abbiate cura di attendere che il pezzetto precedente sia stato completamente assorbito dalla maglia glutinica prima di inserire il successivo. Insieme all’ultimo fiocchetto unite anche il sale. Trasferite l’impasto lucido sul piano di lavoro, forma una palla regolare e adagiatela in una ciotola leggermente unta sul fondo; coprite con pellicola e mettete a riposare in forno spento per 2 ore.
formatura dell’intreccio
Una volta completata la lievitazione, stendete l’impasto brioche con il mattarello sul piano di lavoro infarinato, dandogli una forma rettangolare di circa 50×35 cm e uno spessore uniforme di 3-4 mm. Distribuite su tutta la superficie l’uvetta sultanina e i cubetti di arancia candita. Arrotolate l’impasto partendo dal lato più lungo, stringendolo in modo molto saldo per formare un salsicciotto stretto. Con un coltello affilato, tagliate il cilindro a metà per il lungo. Intrecciate le due sezioni tra loro avendo l’accortezza tecnica di mantenere la parte del taglio piana (quella con la farcitura a vista) rivolta sempre verso l’alto. Unite le due estremità finali per dare la classica forma a ciambella.
finitura e cottura
Trasferite l’angelica su una teglia foderata con carta da forno e lasciatela compiere l’ultima lievitazione in forno spento per 1 ora. Trascorso questo tempo, spennellate delicatamente tutta la superficie con i 20 g di burro fuso e cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 25 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Nel frattempo, sbattete l’albume con una frusta finché non diventa bianco e spumoso, unite qualche goccia di succo di limone e incorporate lo zucchero a velo un po’ alla volta fino a ottenere una glassa densa e lucida. Colate la glassa sulla torta ormai fredda prima di servire.
Note sugli ingredienti e Sostituzioni
La scelta della farina Manitoba è un passaggio fondamentale: essendo una farina forte e ricca di glutine, è l’unica capace di sopportare le lunghe ore di lievitazione e di trattenere i grassi del burro e dei tuorli. Il latte deve essere tiepido e mai bollente, altrimenti rischierebbe di inattivare i lieviti. Per la farcitura interna, se non amate i canditi all’arancia potete sostituirli interamente con delle gocce di cioccolato fondente, mantenendo invariato il quantitativo per non sbilanciare il peso strutturale del salsicciotto.
Consigli
Il forno spento senza la lucina accesa è l’ambiente ideale per la lievitazione perché mantiene una temperatura costante attorno ai 24°C, proteggendo l’impasto brioche dalle correnti d’aria correnti in cucina a fine maggio.
Se preferite lavorare l’impasto a mano anziché in planetaria potete assolutamente farlo, ma dovrete armarvi di forza e pazienza: ci vorranno circa 15 minuti di energia sul piano per ottenere lo stesso sviluppo glutinico.
Varianti della ricetta
Versione Salata: Potete riprendere questa identica struttura sostituendo lo zucchero con un pizzico di sale in più nell’impasto e farcendo l’interno con cubetti di prosciutto cotto, provola filante e una spolverata di parmigiano reggiano.
Versione Golosa al Cioccolato: Per i più golosi, sostituite i canditi e l’uvetta con 150 grammi di gocce di cioccolato fondente e una spolverata di cannella.
Conservazione
La Torta Angelica si conserva soffice sotto una campana di vetro per dolci per circa 2-3 giorni. Se desiderate mantenerla fresca più a lungo, potete tagliarla a fette una volta fredda e congelarla nei sacchetti alimentari, scaldandola per pochi secondi nel microonde prima della colazione.
La storia della Torta Angelica delle Sorelle Simili
Questo straordinario dolce al cucchiaio e da credenza deve la sua nascita al genio culinario di Margherita e Valeria Simili, le storiche sorelle panificatrici di Bologna che hanno fatto la storia della panificazione italiana ed internazionale. Il loro metodo per creare questa ciambella intrecciata è diventato un vero e proprio punto di riferimento tecnico: partendo da una base simile a una brioche francese, l’intuizione di arrotolare, tagliare longitudinalmente e intrecciare l’impasto mostrando la sezione interna ha rivoluzionato l’estetica dei lievitati casalinghi, rendendo questa preparazione un classico immancabile della pasticceria della tradizione.
FAQ (Domande e Risposte)
Cosa fare se l’impasto brioche non si incorda e rimane appiccicoso?
Significa che il liquido è stato inserito troppo velocemente o che il burro era troppo caldo. Non aggiungete altra farina, ma fate fare delle pause alla planetaria riponendo la ciotola in frigorifero per 10 minuti, poi riprendete a impastare ad alta velocità.
Posso preparare il lievitino con il lievito di birra fresco?
Certamente sì. Al posto dei 7 grammi di lievito disidratato potete utilizzare circa 20-25 grammi di lievito di birra fresco in panetto, sciogliendolo direttamente nell’acqua prevista per il lievitino.
Perché la glassa all’albume a volte rimane troppo liquida e trasparente?
Dipende dalla proporzione con lo zucchero a velo. Se notate che scivola via senza formare lo strato bianco candido, aggiungete un altro cucchiaio di zucchero a velo ben setacciato alla glassa fino a ottenere la consistenza coprente desiderata.
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