Carciofi alla contadina

Carciofi alla contadina del nostro amico Piero Benigni
La ricetta che vi propongo è davvero prelibata ma semplicissima ed aggiungo che proprio per questa sua caratteristica si chiama alla contadina: in queste famiglie, infatti, le massaie non avevano certo il tempo di stare ore ai fornelli, ma col fuoco ne sapevano una più del diavolo e lo facevano durare quanto volevano.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni4
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 8carciofi
  • 2 spicchiaglio
  • 2 cucchiaiolio di oliva
  • 1/2limone
  • q.b.sale

Preparazione

  1. Carciofi alla contadina

    Sistemato il tegame sul focolare nella posizione opportuna, potevano dedicarsi ad altre faccende, anche andare nei campi, perché al loro ritorno avrebbero trovato il piatto pronto.

    Si può usare ogni varietà di carciofi, anche quelli piccoli di fine stagione, che non ce la fanno a crescere del tutto: questi, dopo mondati, si possono lasciare interi.

    La preparazione di questo piatto è semplicissima: il segreto sta tutto e soltanto nella lunga cottura a fuoco molto dolce. Il tegame con i carciofi deve appena fremere e in genere basta il fornello più piccolo.

    A volte è addirittura necessario mettere la retina spandifiamma.

    Preparate una ciotola con acqua e strizzateci mezzo limone.

    Mondate i carciofi, torniteli e tagliateli in quarti. Solo se fossero molto grossi, fateli a spicchi più piccoli.

    Eliminate la peluria interna se presente poi, man mano che procedete, buttateli gli spicchi subito nell’acqua acidulata col limone.

    Mondate anche circa 6 cm dei gambi, spellandoli, che saranno buonissimi.

    Guardate le foto.

  2. Scegliete un tegame in cui possano stare in un unico strato: importante che non sia troppo grande.

    Metteteci a rosolare l’aglio tritato fine con 2 cucchiai d’olio di oliva.

    Appena prende colore, aggiungete i carciofi e sistemateli ben accostati gli uni agli altri.

    Copriteli un po’ più che a filo con l’acqua acidulata della ciotola, salate moderatamente e iniziate la cottura a fuoco molto dolce e tegame coperto.

    Dopo 40 minuti muoveteli dolcemente e scoprite il tegame, continuando la cottura per altri 20 minuti.

    Saranno cotti, tenerissimi, quando l’acqua sarà terminata.

    Se ci fosse ancora acqua con i carciofi cotti a puntino, eliminatela e rimettete il tegame sul fuoco per farli asciugare.

    Poco prima della fine assaggiate e mettete a punto di sale.

    Questi carciofi sono davvero deliziosi, col sapore del carciofo integro, non dilavato come avviene con la lessatura e grazie anche al leggero sentore del limone che era nell’acqua.

    Si gustano in genere a temperatura ambiente, sia come antipasto che come contorno per molte pietanze, carni o pesce, strappando sempre grande approvazione.

    Si possono gustare come sono oppure conditi all’agro, con olio e limone, e si abbinano divinamente ad una buona maionese.

    Si conservano 3 giorni in frigorifero, ben coperti con pellicola alimentare o in un contenitore chiuso; si possono anche congelare, con una durata di 3 mesi nel freezer.

    Buon appetito!

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