Il gattò di patate con prosciutto e mozzarella è un piatto ricco e saporito, con una superficie dorata e leggermente croccante e un interno morbido, arricchito da formaggio filante e prosciutto cotto. Si prepara con pochi ingredienti genuini ed è perfetto da servire come secondo piatto, piatto unico oppure durante un pranzo in famiglia.
Conosciuto anche come gateau di patate, questo piatto appartiene alla tradizione gastronomica napoletana. Il nome deriva dal francese gâteau, che significa torta, mentre la parola italiana gattò è la forma adattata entrata nell’uso comune. Le due denominazioni vengono utilizzate ancora oggi per indicare questa gustosa preparazione a base di patate.
La mia versione prevede patate lesse, burro, uova, Parmigiano Reggiano, prosciutto cotto e mozzarella, con una spolverata di pangrattato in superficie per ottenere una crosticina invitante. Il risultato è un gattò saporito, compatto al taglio ma morbido all’interno, da gustare appena sfornato oppure tiepido.
Se ami i piatti casalinghi della tradizione, il gattò di patate con prosciutto e mozzarella è una ricetta da portare in tavola quando hai voglia di qualcosa di sostanzioso e appagante.
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- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo15 Minuti
- Tempo di cottura40 Minuti
- Porzioni6Persone
- Metodo di cotturaBollituraForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, InvernoTutte le stagioni
Ingredienti
Per il gattò di patate con prosciutto e mozzarella
Per la teglia
Come preparare il gattò di patate con prosciutto e mozzarella
1. Cuoci le patate
Lava le patate e mettile in una pentola capiente con acqua fredda. Porta a ebollizione e cuocile fino a quando saranno morbide al centro. Il tempo dipende dalla loro grandezza, ma generalmente occorrono 30-45 minuti.
Scolale, lasciale intiepidire quanto basta per poterle maneggiare e sbucciale. Schiacciale grossolanamente in una ciotola capiente.
2. Prepara l’impasto
Aggiungi il burro morbido alle patate ancora calde e mescola fino a farlo sciogliere completamente.
Poi incorpora le uova, il Parmigiano Reggiano grattugiato, il sale e una macinata di pepe nero. Mescola accuratamente fino a ottenere un impasto omogeneo.
3. Prepara il ripieno
Taglia la mozzarella per pizza a dadini oppure a pezzetti e riduci il prosciutto cotto a listarelle o cubetti.
Aggiungi entrambi gli ingredienti alle patate schiacciate e mescola bene, distribuendoli uniformemente nel composto. La mozzarella per pizza, essendo più asciutta, è particolarmente adatta a questa preparazione e regala al gattò un ripieno saporito e filante, senza rilasciare troppa acqua durante la cottura.
4. Assembla il gattò
Imburra una teglia rettangolare di circa 30 × 40 cm e cospargi il fondo e i bordi con il pangrattato.
Versa il composto di patate, prosciutto cotto e mozzarella nella teglia imburrata e cosparsa di pangrattato. Livella bene la superficie con il dorso di un cucchiaio, quindi completa con una spolverata di pangrattato e qualche fiocchetto di burro, per ottenere una crosticina dorata e croccante durante la cottura.
5. Cuoci in forno
Preriscalda il forno statico a 200 °C.
Inforna il gattò e cuoci per circa 40 minuti, controllando la doratura durante gli ultimi minuti. La superficie dovrà risultare ben dorata e croccante.
6. Lascia riposare e servi
Sforna il gattò e lascialo riposare per almeno 15-20 minuti prima di tagliarlo. Questo passaggio è importante perché permette all’impasto di assestarsi e facilita il taglio delle fette.
Servilo tiepido, quando il ripieno è ancora morbido e filante.
Consigli e Conservazione per un gattò di patate perfetto
Consigli
Scegli le patate giuste: quelle farinose sono ideali perché assorbono bene gli ingredienti e rendono l’impasto più asciutto e compatto.
Fai asciugare le patate: dopo averle scolate, lasciale qualche minuto nella pentola calda senza coperchio, così perderanno parte dell’umidità.
Non aggiungere subito tutto il sale: prosciutto cotto e Parmigiano sono già saporiti. Assaggia l’impasto prima di aggiungerne altro.
Scola bene il fiordilatte: è uno dei passaggi più importanti per evitare che il gattò rilasci troppa acqua durante la cottura.
Non saltare il riposo: tagliarlo appena sfornato può farlo sbriciolare; aspettare qualche minuto aiuta a ottenere fette più regolari.
Per una crosticina più croccante: distribuisci bene il pangrattato e completa con piccoli fiocchi di burro.
Come conservare il gattò di patate
Puoi conservare il gattò di patate in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni.
Al momento di servirlo, scaldalo in forno a 170-180 °C per circa 10-15 minuti, o fino a quando sarà caldo anche al centro. In questo modo la superficie tornerà più croccante rispetto al riscaldamento nel microonde.
Puoi anche congelarlo già cotto, preferibilmente diviso in porzioni. Lascialo raffreddare completamente, confezionalo con cura e scongelalo in frigorifero prima di riscaldarlo.
FAQ (Domande e risposte sul gattò di patate)
Quante uova servono per 2 kg di patate?
Per 2 kg di patate lesse, 4 uova medie sono una buona quantità di partenza. Aiutano a legare il composto senza renderlo eccessivamente morbido. Se le patate sono molto umide, è importante farle asciugare bene prima di preparare l’impasto.
Quale mozzarella usare per il gattò di patate?
Per il gattò di patate ti consiglio la mozzarella per pizza, perché contiene meno acqua rispetto al fiordilatte fresco e rende il ripieno filante senza rilasciare troppa umidità. Se preferisci usare il fiordilatte, taglialo a dadini e lascialo scolare molto bene prima di aggiungerlo all’impasto, così il gattò resterà più compatto e non si sfalderà al taglio.
Come evitare che il gattò di patate si sfaldi?
Per ottenere fette compatte, usa patate farinose, fai evaporare l’umidità in eccesso, rispetta le dosi delle uova e lascia riposare il gattò per 15-20 minuti dopo averlo sfornato.
Si può preparare il gattò di patate in anticipo?
Sì, puoi prepararlo in anticipo, conservarlo in frigorifero e riscaldarlo prima di servirlo. Per una superficie più croccante, preferisci il forno al microonde.
Si può sostituire il prosciutto cotto?
Certamente. Puoi ometterlo oppure sostituirlo con un altro ingrediente a piacere, tenendo conto della sua sapidità e dell’umidità che potrebbe rilasciare durante la cottura.
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