Oggi il mio vicino di casa ha bussato alla porta con una cassetta colma di peperoni.
Non vi dico la mia felicità: io li adoro!
Così, con l’aiuto dei miei figli, che mi hanno sollevata dalla pulizia del giardino, mi sono potuta dedicare interamente alla cucina.
Oltre ad aver preparato i peperoni in agrodolce e i peperoni ripieni, ho fatto una buonissima peperonata tradizionale: un piatto saporito, genuino e dal profumo irresistibile, preparato stufando lentamente i peperoni a tocchi con abbondante cipolla, passata di pomdoro, olio extravergine d’oliva e basilico fresco, lasciando che gli ortaggi cuociano nei loro stessi succhi senza fretta.
Oltre a essere una vera prelibatezza per il palato, questa ricetta porta con sé innumerevoli vantaggi e benefici per la salute: è una preparazione versatile ed economica che si conserva benissimo per più giorni (diventando ancora più gustosa il giorno dopo), ed è uno straordinario concentrato di vitamina C e potassio che aiutano a combattere la stanchezza estiva, oltre ad apportare potenti antiossidanti come beta-carotene e licopene che proteggono le cellule, depurano l’organismo e favoriscono la salute della pelle e della vista grazie anche ai grassi sani dell’olio extravergine d’oliva che ne ottimizzano l’assorbimento.
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura50 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaFornelloCottura lenta
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti peperonata tradizionale
Dosi per 4 persone
Strumenti
Passaggi peperonata tradizionale
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I Trucchi Preliminari (Per la massima digeribilità)
Taglia i peperoni a falde o listarelle larghe circa 2-3 cm e tutte della stessa dimensione. Tagli disomogenei portano pezzi bruciati e pezzi crudi nello stesso tegame.
Pelatura facoltativa (se soffri la buccia): Se hai problemi di digestione, usa un pelapatate ben affilato sui peperoni crudi prima di tagliarli, oppure arrostiscili leggermente per sfilare la pellicola esterna.
Passaggi di Preparazione
In una capiente casseruola antiaderente o in un tegame di terracotta, versa l’olio EVO e l’aglio. Taglia le cipolle a fettine non troppo sottili. Fai stufare a fuoco bassissimo per 10.12 minuti con un pizzico di sale e il coperchio, finché la cipolla non diventa trasparente, morbida e leggermente dorata. Trucco: Non deve soffriggere violenta né scurirsi, altrimenti trasmetterà un gusto amaro.
Rimuovi l’aglio se lo avevi inserito. Alza leggermente la fiamma e aggiungi tutti i peperoni tagliati. Mescola delicatamente per insaporire e sfumare l’umidità iniziale per circa 5 minuti senza coperchio, lasciando che l’olio li avvolga completamente.
Prima di aggiungere la salsa di pomodori faccio intenire bene i peperoni. Quindi, aggiungi la salsa di pomodoro ai peperoni, regola di sale (il sale estrae l’acqua dagli ortaggi) e mescola bene.
Il tucco infallibile, la cottura lenta
Copri con il coperchio, abbassa la fiamma al minimo e lascia cuocere per circa 30-35 minuti. Non aggiungere mai acqua questo e’ l’ errore di cottura da evitare assolutamente. I peperoni rilasceranno la loro acqua di vegetazione che, unita al vapore interno e all’olio, creera un’emulsione perfetta. Mescola solo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno per non rompere le falde
Negli ultimi 5-10 minuti, togli il coperchio e alza leggermente la fiamma. Questo passaggio fa evaporare i liquidi in eccesso e caramella gli zuccheri naturali del peperone e della cipolla, creando quel sughetto denso e vellutato.
Riposo e tocco finale: Spegni il fuoco, aggiungi abbondante basilico spezzettato rigorosamente a mano (i metalli della lama ossidano le foglie) e una grattugiata di pepe nero. Copri e lascia riposare.
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Consilgi e conservazione peperonata tradizionale
Non servirla mai bollente. La peperonata dà il meglio di sé tiepida o a temperatura ambiente dopo almeno 2 o 3 ore di riposo, quando i succhi e gli aromi si sono completamente stabilizzati. Il giorno dopo è sublime.
Come Conservare la Peperonata Fatta in Casa
Per mantenere intatta la freschezza, il sapore e la sicurezza alimentare della peperonata, puoi utilizzare diversi metodi a seconda di quando intendi consumarla.
In Frigorifero (3-4 giorni): Lascia raffreddare completamente la peperonata a temperatura ambiente (non lasciarla mai fuori per più di 2 ore). Trasferiscila in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Copri la superficie con un velo d’olio extravergine d’oliva prima di chiudere il coperchio: l’olio crea un “tappo” naturale che la protegge dall’aria. Riponila nella parte centrale del frigorifero.
In Freezer (Fino a 3 mesi): Se vuoi congelarla, assicurati che sia ben fredda. Dividila in porzioni all’interno di contenitori ermetici adatti al congelatore o negli appositi sacchetti gelo, rimuovendo quanta più aria possibile. Per consumarla, scongelala lentamente in frigorifero per tutta la notte e poi riscaldala a fuoco dolce in padella per qualche minuto per far evaporare l’umidità in eccesso.
Sottovetro a Lungo Termine (Pastorizzazione): Se hai abbondanza di peperoni e vuoi conservarla per l’inverno, versa la peperonata ancora bollente in vasi di vetro precedentemente sterilizzati, lasciando circa 1,5-2 cm di spazio dal bordo. Chiudi bene con tappi nuovi e procedi con la sterilizzazione a bagnomaria: metti i vasi in una pentola capiente avvolti da canovacci, coprili d’acqua fredda, porta a bollore e cuoci per circa 30 minuti. Lascia raffreddare i vasi nell’acqua, verifica che si sia formato il sottovuoto (il centro del tappo non deve fare “click-clack”) e riponi in dispensa al buio e al fresco per un massimo di 6 mesi.
FAQ (Domande e Risposte)
Si possono usare anche i peperoni verdi?
Sì, ma con equilibrio. I peperoni verdi sono semplicemente peperoni raccolti prima della piena maturazione: sono più leggeri e croccanti, ma hanno una nota amara ed erbacea accentuata. Il consiglio è di usarne una quantità minore rispetto a quelli rossi e gialli, che servono a dare dolcezza e succosità al piatto.
Qual è la cipolla migliore da utilizzare?
La cipolla dorata garantisce un gusto classico e strutturato, ma la cipolla rossa di Tropea è l’ideale se cerchi una nota più dolce, aromatica e una consistenza che si scioglie quasi del tutto nel fondo di cottura.
Cosa fare se a fine cottura risulta troppo acquosa?
Togli il coperchio, alza leggermente la fiamma per gli ultimi 5-8 minuti e lascia evaporare i liquidi in eccesso. Questo passaggio aiuterà l’olio e i succhi rimanenti a emulsionarsi, creando la classica cremina spessa.
Dosi variate per porzioni
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