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Crostata amalfitana


La crostata amalfitana è un dolce profumato e cremosissimo, preparato con un guscio di pasta frolla al limone, una morbida crema pasticcera al limone e tante amarene sciroppate. L’abbinamento tra il sapore delicato della crema e la nota leggermente acidula delle amarene rende questa crostata davvero irresistibile.
Nonostante il nome, la crostata amalfitana non sembra essere una ricetta tradizionale codificata della Costiera, ma viene chiamata così per i sapori che la caratterizzano: il profumo del limone e l’abbinamento tra crema e amarene, molto diffuso nella pasticceria campana. Il risultato è una crostata con crema pasticcera e amarene morbida all’interno, friabile fuori e perfetta come dessert della domenica o per una ricorrenza speciale.
La preparazione è semplice: preparate prima la crema in modo che abbia il tempo di raffreddarsi, impastate la frolla e lasciatela riposare in frigorifero. Dopo aver rivestito lo stampo, farcite la base con la crema, aggiungete le amarene sciroppate e completate con le classiche strisce di pasta frolla.
Se amate i dolci cremosi, provate anche la mia crostata crema fichi e noci, la crostata crema e marmellata oppure la golosissima crostata cremosa alla Nutella.
Provatela perché è buonissima!

Monica

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni6 pezzi
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

Per la pasta frolla

302 g farina 00
2 uova (medie)
100 g burro
80 g zucchero
1 cucchiaino lievito per dolci
1 limone (la buccia grattugiata)

Per la crema pasticcera

500 ml latte intero
2 uova intere
125 g zucchero
50 g amido di mais
1 q.b. limone, la buccia

Per la decorazione

q.b. amarene
q.b. zucchero a velo
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Preparazione

Preparate la crema pasticcera

Versate il latte in un pentolino, aggiungete la buccia del limone, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca che risulterebbe amara, e scaldatelo senza portarlo completamente a bollore.
Rompete le uova in una casseruola, aggiungete lo zucchero e mescolate con una frusta. Unite l’amido di mais e continuate a lavorare fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.
Eliminate la buccia di limone dal latte e versatelo caldo, poco alla volta, sul composto di uova, mescolando continuamente.
Portate la casseruola sul fuoco e fate addensare la crema a fiamma dolce, continuando a mescolare con la frusta.
Versate la crema pasticcera in una ciotola, copritela con la pellicola a contatto e lasciatela raffreddare completamente.

Preparate la pasta frolla

Mettete il burro freddo e lo zucchero in una ciotola e lavorateli velocemente. Aggiungete le uova e la scorza grattugiata del limone, quindi mescolate con una forchetta.
Unite la farina e il lievito per dolci. Impastate velocemente prima nella ciotola e poi sul piano di lavoro, fino a formare un panetto liscio e omogeneo.
Appiattite leggermente il panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Componete la crostata

Scolate bene le amarene, conservando il loro sciroppo, e lasciatele sgocciolare per qualche minuto.
Riprendete la pasta frolla e tenetene da parte circa un terzo per la decorazione. Stendete la parte restante con il mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 4 mm.
Imburrate e infarinate uno stampo da crostata da 22 cm e rivestitelo con la pasta frolla, facendola aderire bene anche ai bordi. Eliminate la pasta in eccesso passando il mattarello sul bordo dello stampo e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.
Versate la crema pasticcera ormai fredda nel guscio di frolla e livellatela con il dorso di un cucchiaio. Distribuite le amarene sciroppate sulla crema, premendole leggermente per farle affondare.
Stendete la frolla tenuta da parte, ricavate delle strisce e sistematele sulla crostata formando la classica griglia. Ripiegate leggermente i bordi verso l’interno e premeteli con i rebbi di una forchetta.

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Cuocete la crostata amalfitana

Cuocete la crostata in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 30-35 minuti, sistemando lo stampo nella parte centrale del forno.
Quando la pasta frolla sarà leggermente dorata, sfornate la crostata e lasciatela raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo.
Decorate con lo zucchero a velo e al momento di servire aggiungete sulla superficie qualche cucchiaino dello sciroppo delle amarene, vi assicuro che fa la differenza.

Consigli, varianti, sostituzioni e conservazione

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Potete preparare la crema pasticcera con l’amido di mais, l’amido di riso oppure con la farina 00. Con gli amidi otterrete una crema più vellutata e delicata.

Utilizzate un limone non trattato, perché nella ricetta viene impiegata la buccia. Se trovate i limoni della Costiera Amalfitana, il dolce risulterà ancora più profumato.

Potete sostituire il burro con circa 80 ml di olio di semi o d’oliva, la consistenza della frolla sarà leggermente diversa ma non avrà bisogno del riposo in frigorifero.

Per una crostata senza lattosio, utilizzate burro e latte senza lattosio. Potete anche sostituire il latte con una bevanda vegetale dal gusto delicato, preferibilmente di soia o avena.

Scolate accuratamente le amarene prima di distribuirle sulla crema: troppo sciroppo potrebbe rendere il ripieno eccessivamente umido. Non gettatelo, perché potete utilizzarlo per decorare la crostata, aromatizzare uno yogurt, preparare una bagna per torte oppure arricchire una macedonia.

Con la pasta frolla eventualmente avanzata preparate dei piccoli biscotti: stendetela, ritagliatela con gli stampini e cuocetela per circa 10-12 minuti a 180 °C.

Dopo aver utilizzato la scorza del limone, spremete il succo e conservatelo in frigorifero per condire insalate, preparare una limonata oppure aromatizzare altre creme e dolci.

Conservate la crostata amalfitana in frigorifero, coperta con pellicola o sistemata in un contenitore per dolci, per 2-3 giorni. Prima di servirla, lasciatela a temperatura ambiente per circa 15 minuti.

Potete congelare la pasta frolla cruda, ben avvolta nella pellicola, per circa un mese. Non consiglio invece di congelare la crostata già farcita, perché la crema potrebbe cambiare consistenza durante lo scongelamento.

FAQ (Domande e Risposte)

Perché si chiama crostata amalfitana?

Il nome viene associato soprattutto ai suoi profumi e ingredienti, in particolare al limone e all’abbinamento tra crema pasticcera e amarene, tipico di molti dolci della pasticceria campana. Non risulta però una ricetta tradizionale codificata della Costiera Amalfitana.

La crema pasticcera deve essere fredda?

Sì, lasciate raffreddare completamente la crema prima di versarla sulla pasta frolla. Una crema ancora calda potrebbe ammorbidire troppo l’impasto.

Posso sostituire le amarene sciroppate con la confettura?

Sì, potete distribuire sulla crema qualche cucchiaino di confettura di amarene. Non esagerate con la quantità per evitare che il ripieno diventi troppo dolce e umido.

Come posso evitare che il fondo rimanga crudo?

Stendete la frolla a uno spessore di circa 4 mm, utilizzate la crema completamente fredda e cuocete la crostata nella parte bassa del forno. Se il vostro forno tende a cuocere poco sotto, appoggiate lo stampo direttamente sul fondo del forno per qualche minuto.

Posso utilizzare uno stampo da 24 cm?

Si potete adattare la ricetta ad uno stampo diverso usando la mia guida come adattare una ricetta in base allo stampo.

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