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Pettole pugliesi

Le pettole (a Bari chiamate anche “popizze”, in Salento “pittule”) sono una specialità della tradizione culinaria pugliese.
Si tratta di golose e succulente frittelle di pasta lievitata, morbide dentro e croccanti fuori.
Quella che vi propongo è la ricetta barese con la patata che mi preparava mia nonna (le pittule salentine invece si preparano solo con lievito, farina e acqua).
Fin da bambina non vedevo l’ora che arrivasse il Natale.
Nella mia famiglia è tradizione prepararle la vigilia dell’Immacolata ma in realtà le pettole, in Puglia, si preparano tutto l’anno, anche se in particolar modo nel periodo natalizio. C’è chi le prepara per Santa Cecilia, chi per l’Immacolata, chi la vigilia di Natale o di Capodanno … Insomma non è Natale senza le pettole!
Vengono preparate con una particolare pastella che può essere arricchita con tanti ingredienti sfiziosi come tonno, cavolfiore, pomodori secchi, baccalà, olive, capperi, alici, etc…
In questa ricetta ho voluto proporvi la versione “con il cavolfiore “ e la versione “tonno e capperi”, molto gustose e saporite, ma potete personalizzarle come più vi piace.

Saranno perfette come antipasto, aperitivo, in sostituzione del pane, ma anche come goloso dessert … basterà ricoprirle di miele o di zucchero (ma anche impreziosire l’impasto con uvetta e pinoli).

PER LA RICETTA DELLE PETTOLE DOLCI clicca qui

pettole pugliesi
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

Per l’impasto:

  • 500 gfarina 00
  • 100 gpatata lessa
  • 12 glievito di birra fresco
  • 400 mlacqua
  • 10 gsale (un cucchiaio raso)
  • 1 cucchiainozucchero

Per le pettole tonno e capperi:

  • 120 gtonno sott’olio
  • capperi (una manciata)

Per le pettole con cavolfiore ed olive:

  • 500 gcavolfiore
  • olive (una manciata)
  • q.b.sale
  • q.b.pepe

Per la frittura:

  • 1.5 lolio di arachide
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Preparazione

  1. Iniziamo la preparazione delle pettole pugliesi occupandoci dell’impasto.

    In una ciotola molto capiente uniamo la farina (preferibilmente setacciata) e la patata lessa fredda (schiacciata con lo schiacciapatate).

    Scaldiamo circa 400 ml di acqua (dovrà essere calda, ma non bollente!)

    Sbricioliamo il lievito di birra all’interno di un bicchiere e sciogliamolo in un po d’acqua calda.

  2. Creiamo una fossetta al centro della ciotola con farina e patata e versiamo al centro il lievito sciolto in acqua.

    Iniziamo ad impastare, ruotando energicamente con al mano, aggiungendo l’acqua calda un po alla volta, versandola a filo.

  3. Quindi, aggiungiamo il sale ai bordi della ciotola e continuiamo da impastare sempre ruotando con la mano.

    Impastiamo con le mani a lungo ed energicamente fino ad ottenere un composto gonfio, omogeneo e ben lavorato (ci vorranno almeno 15 minuti)

    CONSIGLIO: un trucchetto per evitare che l’impasto si appiccichi alle mani è tenere a portata di mano una ciotolina con dell’acqua in cui bagnarsi ripetutamente le mani mentre si procede ad impastare 😉

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  5. L’impasto sarà pronto quando risulterà liscio, gonfio ed omogeneo.

    Dovrà risultare appiccicoso

  6. Copriamo con pellicola trasparente e poi con un canovaccio.

    Lasciamo lievitare in un luogo tiepido ed asciutto per almeno 2 ore.

    Consiglio: potete accendere il forno a 50° C per 5 -10 minuti, in modo da intiepidirlo per poi spegnerlo ed inserire all’interno il composto.

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  8. POTETE anche PROCEDERE CON L’IMPASTATRICE (farete molta meno fatica :-D!)

    Unite nel boccale della planetaria: la farina, la patata schiacciata, il sale ed il lievito (precedentemente sciolto in acqua)

    Iniziate ad impastare con la frusta, a velocità media, aggiungendo anche la restante acqua calda, un po alla volta.

    Aumentate poi la velocità e lasciate lavorare a lungo l’impasto (per circa 5 minuti) e fino ad ottenere un composto fluido, colloso, gonfio ed omogeneo.

  9. Nel frattempo che l’impasto lievita occupiamoci della farcitura.

    PER LE PETTOLE TONNO E CAPPERI.

    Sgoccioliamo il tonno dall’olio in eccesso e trasferiamolo in una ciotolina.

    Sgraniamolo con una forchetta.

    Sminuzziamo grossolanamente i capperi con un coltello.

    Uniamoli al tonno ed amalgamiamo il tutto accuratamente.

  10. PER LE PETTOLE CAVOLFIORE ED OLIVE.

    Sbollentiamo il cavolfiore in abbondante acqua salata.

    Quindi, scoliamolo e lasciamo raffreddare.

    Sminuzziamolo con un coltello e trasferiamolo in una ciotola.

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  12. Uniamo anche le olive sminuzzate, un pizzico di sale e di pepe.

    Consiglio:

    – potete aggiungere anche due alici sott’olio tritate finemente con un coltello.

    – oppure ancora, dopo averlo sminuzzato, ripassare il cavolfiore in padella con aglio, olio, peperoncino ed un alice sciolta nell’olio.

  13. pettole pugliesi

    Trascorso il tempo necessario per la lievitazione (ce ne accorgeremo perché sulla superficie della massa inizieranno a comparire delle bolle d’aria) trasferiamo l’impasto in due ciotole.

    Uniamo in una la farcitura con il cavolfiore.

    Amalgamiamo bene il tutto con un cucchiaio (per agevolare questa operazione bagnatelo in acqua di tanto in tanto, in modo che l’impasto non si attacchi troppo!)

  14. Nell’altra ciotola uniamo la farcitura con il tonno.

    Amalgamiamo bene il tutto.

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  16. Copriamo entrambe le ciotole dapprima con la pellicola e poi con un canovaccio.

    LASCIAMO LIEVITARE PER almeno ALTRI 30 MINUTI.

    Dovranno quasi raddoppiare di volume.

  17. Possiamo procedere con la FRITTURA delle pettole pugliesi.

    Mettiamo sul fuoco una capiente padella con abbondante olio di arachide ed aspettiamo che arrivi in temperatura.

    Consiglio: controlliamo la temperatura dell’olio inserendo all’interno della padella uno stuzzicadenti e, se farà le bollicine, vorrà dire che sarà pronto per la frittura. Questo è ovviamente un metodo casalingo per chi non dispone di un termometro da cucina per i liquidi (per l’olio di semi di arachide il punto di fumo sarà a 190/200°C) per cui la temperatura adatta per la frittura non dovrà superare i 170-180°C.

  18. Prepariamo un vassoio con carta assorbente ed una ciotolina con dell’acqua e due cucchiai.

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  20. Bagniamo il cucchiaio nell’acqua.

    Preleviamo con un cucchiaio una piccola porzione di impasto.

  21. pettole pugliesi

    Poi, aiutandoci con l’altro cucchiaio o con un cucchiaino (che vi consiglio di bagnare di volta volta nella ciotolina con l’acqua per agevolare sia il prelievo che lo scivolamento dell’impasto) facciamo scivolare l’impasto nell’olio caldo.

  22. Friggiamone un pò alla volta in modo da non far abbassare la temperatura dell’olio!

    Giriamo le pettole da entrambi i lati fino a doratura e trasferiamole, di volta in volta, su un vassoio con carta assorbente, in modo che perdano l’olio in eccesso.

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  24. pettole pugliesi

    Continuiamo in questo modo fino a terminare entrambi gli impasti.

  25. pettole pugliesi

    Le pettole sono pronte per essere gustate calde e fragranti.

  26. pettole pugliesi

    Queste soffici e gustose nuvole di pasta fritta vi conquisteranno al primo assaggio e saranno la ricetta perfetta per riunire a tavola amici, parenti e tutta la famiglia!

    Preparatele anche voi e provate anche a gustarle nella versione dolce, piaceranno a tutti … grandi e piccini

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  28. pettole dolci pugliesi

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    Isabella

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