Domenica 27 aprile, direzione Costa Azzurra, prima tappa: Nizza.
Alba, levataccia, zaini in spalla, mille cambi e mille treni. Poi Ventimiglia e il confine da varcare … ma il ritardo diviene inspiegabile soppressione. Attesa snervate, discussioni, imprecazioni solidali e collettive. Forse una frana blocca tutto, forse il maltempo … piove … Governo ladro! Cosa facciamo? Aspettiamo? Qualcuno saprà qualcosa!
Niente.
Solo una folla estasiata per la corrida dei Taxi. Servono come il pane (senza glutine), ma è domenica: messa, pranzo lungo e campionato. Nessuno ci soccorrerà. Ma ecco, intrepidi, riuniamo la compagnia dell’anello e assaltiamo un Taxi francese, casuale e abusivo. Due italiani, tre turchi, un sangue misto, un ignoto e un uomo nero grande e grosso; in otto si viaggia peggio ma si paga di meno. Peccato per il biglietto del treno, Trenitalia ( in collaborazione con SNFC) distrugge sogni e piani dei viaggiatori ma non li rimborsa.
Arriviamo a Nizza più leggeri e sollevati … ma la domanda risuona profonda in noi.. Che se magna?
Pronti al peggio, mi ero armata di cibi glutenfree che avrebbero sfamato un esercito: crackers, grissini, panini, biscotti home-made e pure qualche scatoletta di tonno … già che c’ero. Per ciascuna città mi ero poi appuntata una lista di locali, bar, ristoranti dove poter dare un’occhiata, i più erano segnalati dal sito Sortir Sans Gluten (specifico per la Francia)
(http://www.sortirsansgluten.com/) oppure dall’efficientissimo Gluten Free Roads (http://www.glutenfreeroads.com/it/); altri invece dal gruppo Facebook CYE (Coeliac Youth of Europe).
Tutti e tre suggerivano un locale in pieno centro, che faceva sia da ristorante sia da punto vendita di prodotti bio, vegan e naturalmente, senza glutine:
Argane Bio (http://www.arganebio.cdiet.net)
35, Avenue Maréchal Foch, Nice, France
Vuoi non provarlo?
La domenica era chiuso e purtroppo anche il lunedì, ma solo eccezionalmente (sob!). Il martedì, presi dall’entusiasmo, ci siamo presentati puntuali alle 9.30. Tra qualche parola di francese, tra cui il salva vita: ‘‘Je suis intolerant au gluten”, ”sans gluten”, inglese e italiano siamo riusciti ad accordarci con la proprietaria, gentilissima, che ci ha riservato un tavolo per il pranzo e mi ha preparato un piatto appositamente senza glutine e lattosio: quinoa con verdure, spezie e tofu accompagnato da crudité: zucchine, peperoni, carote e cavoli. Una meraviglia!
Il mio glutinoso compagno di avventure (nonché di merende) poteva inoltre scegliere tra 3 o 4 tipi di torte salate, ad esempio con carote e curry, patate e brie, peperoni, etc..
Ci è talmente piaciuto che abbiamo fatto una tappa fuori programma a Nizza anche durante il viaggio di ritorno. Il piatto del giorno, che è sempre senza glutine, era uno sformato di lenticchie e verdure, servito con crudité. La fantastica sorpresa sono state le torte casalinghe, quella con banana e cocco è di una bontà eccezionale!
Boooom i ”mangiatutto” non sanno cosa si perdono! 😉
Il menù (piatto del giorno, verdure e acqua) è sui 13 euro, se si prende il dessert al tavolo costa 5, se lo si porta via 3.80. Merita decisamente una visita.
Ogni giorno ci sono piatti per noi, basta soltanto avvisare quando vi sedete. Sarete accolti da sorrisi e un grande amore per la buona cucina (bio).
Orari di apertura:
lunedì-venerdì 9.30-18.30
sabato 13-19.00
