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LA FRISELLA

Gustoso prodotto tipico della tradizione pugliese, la frisella col tempo ha varcato i confini regionali conquistando il palato di tutti e diventando anche una saporita sfida per molti chef.
La frisella è un prodotto a base di grano duro, considerato sostitutivo del pane.
La particolarità della frisella è  quella di essere cotta due volte (bis-cotto). Bastano davvero pochi e semplici ingredienti per preparare le friselle pugliesi: acqua, farina di semola di grano duro, sale e lievito.[…]
Dopo la prima cottura, ogni fresella – ancora calda – viene tagliata con uno spago “a strozzo”. Ed è proprio grazie a questo procedimento che le facce delle friselle assumono quella superficie irregolare che tanto le caratterizza. Per finire, le friselle vengono cotte una seconda volta in forno.
La forma poi non è assolutamente casuale, ma risponde a precise esigenze di trasporto e conservazione. Le friselle venivano infatti infilate in una cordicella i cui capi venivano poi annodati a formare una collana, facile da appendere e conservare e comoda da trasportare.
Originariamente era l’alimento che nutriva i marinai: questo perché era resistente al viaggio e al tempo. Essendo già secca in partenza non poteva dunque diventarlo col passare dei giorni. Per questo motivo le friselle sono diventate il cibo del viaggiatore.
La versione classica del condimento della frisella pugliese è a tutti gli effetti la sintesi perfetta della Dieta mediterranea. Per mangiarla secondo ricetta tradizionale bastano infatti olio, acqua, sale, pomodoro e origano. Dopo il contatto con l’acqua e gli ingredienti, la frisella diventa più morbida – pur rimanendo croccante – e soprattutto comincia a emanare un profumo irresistibile.
Ma per sua natura, la frisella è versatile e quindi si può preparare in qualunque modo. La si bagna in acqua fredda e poi la si condisce con gli ingredienti preferiti.
[da https://www.informacibo.it/]

  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1 kgSemola di grano duro rimacinata
  • 250 gli.co.li.
  • 550 gAcqua
  • 60 gOlio extravergine d’oliva
  • 28 gSale

Preparazione

Sciogliere il licoli* nell’acqua, aggiungere le farine, senza incordare e far riposare l’impasto per un’ora, incordare, aggiungere il sale, e per finire l’olio. Far lievitare in massa a 28° fino quasi al raddoppio.
Stagliare l’impasto in pezzi da circa 80g, verranno fuori circa 23 pezzi.
Creare dei cordoli di circa 30 cm, se l’impasto è nervoso, farli riposare e poi procedere.
  1. Chiudere i cordoli a ciambella e metterli a lievitare nelle teglie da forno in cui le cuocerete. Devono raddoppiare.

    Infornate in Forno 230 statico, per circa 15 minuti

  2. Sfornate, ora si dovrebbe strozzarle ancora calde con una cordicella, ma potete anche lasciarle raffreddare un po’, e tagliatele a metà con un coltello seghettato. Rimettetele in forno a 200° e tostatele per 15 minuti, prima un lato, poi giratele e tostale per altri 15 minuti.

  3. Per chi non usa il licoli può fare un un poolish con 125 di acqua e 125 di farina forte e 2 g di lievito di birra, sarà pronto in 3/4 ore, aggiungendo all’impasto finale altri 3 g di lievito di birra.

  4. Un grazie particolare a Monia Magistro che si è prestata ad un simpatico contest, lanciato nel nostro gruppo fb, fotografando la sua produzione di friselle e regalandoci delle foto bellissime!!

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