PanDog al latte Azienda Panpiadina con Salsiccia alla Griglia Pancetta Cheddar Cipolle e Peperoni Grigliati

Il PanDog al latte dell’Azienda Panpiadina, con salsiccia alla griglia, pancetta, cheddar, cipolle e peperoni grigliati, è una proposta sfiziosa e golosa. Questo sapiente mix di ingredienti parte da una salamella di qualità impreziosita da condimenti perfetti, che spaziano dai formaggi alle verdure. È l’ideale per i nostri pranzi in famiglia all’aria aperta o per una cena informale con gli amici.

Un panino ricco di sapori, con un’abbondanza di ingredienti che trovano un perfetto equilibrio di gusto. È una rivisitazione di un classico finger food tradizionale del Meridione d’Italia, dove viene gustato per strada come un trancio di pizza al taglio. Gli ingredienti semplici, freschi e saporiti includono salsicce tagliate a metà e ben schiacciate prima di essere grigliate, peperoni e cipolle, formaggio a fette, e salse a piacere. Il pane, protagonista indiscusso della nostra ricetta, è fondamentale.

La farcitura diventa il tocco personale distintivo di questa preparazione: formaggi, salumi, verdure e altri ingredienti a piacere disposti con creatività diventano il ripieno ideale per i nostri panini. Per rendere ogni strato di pane morbido e delizioso, è fondamentale spalmare una base cremosa, che può essere formaggio spalmabile, maionese, insalata russa o capricciosa, hummus, o creme a base di verdure.

Ma vi siete mai chiesti quando è nato questo classico snack amato da tutti, grandi e piccini? È un piatto semplice che accontenta tutti e ci permette di sperimentare sapori sempre nuovi e diversi.

Una specialità senza tempo che viene da lontano: già all’epoca degli antichi Romani era uso comune mangiare “panini imbottiti”, o meglio una sorta di focaccia farcita con carne di selvaggina arrostita e verdure. Un panino particolarmente in voga era il “Panis ac perna”, farcito con prosciutto cotto e immerso nell’acqua di fichi.

Per una pietanza senza tempo come il “panino farcito” non mancano teorie, ipotesi e leggende sulle sue origini. Secondo alcune, il vero inventore fu il grande maestro Leonardo Da Vinci, non solo pittore, architetto e scienziato, ma anche estimatore della buona cucina. Alla corte di Lorenzo De Medici, ebbe la genialità di abbinare il pane con altri ingredienti come la carne. Ma non riuscì a trovare un nome per queste due fette di pane farcite di carne, al contrario di altre sue invenzioni culinarie come le “creste di gallo ornate di mollica di pane” o l’infuso di lattuga.

Per alcuni, sono le tortillas ad essere le antenate degli attuali panini imbottiti. Dobbiamo fare un salto temporale di 7000 anni, all’epoca precolombiana. In alcuni scavi archeologici fatti in Messico, sono stati ritrovati reperti che potrebbero confermare questa teoria. Quale sia veramente la genesi di questa prelibatezza, non è certo, ma una cosa è sicura: si tratta di una vera genialata.

Secondo altre teorie, l’idea di farcire due fette di pane imburrato con fettine di roast beef venne al conte di Sandwich, Lord John Montagu, nel 1700. Un giorno, per non abbandonare una partita di carte, si fece preparare due fette di pane senza crosta, imburrato, con all’interno fettine di roast beef. Questa idea piacque subito a tutti e, vista la sua popolarità, si diffuse presto anche in Europa.

Nel 1800 nacque la tradizione inglese del tè delle cinque, accompagnato da tramezzini imburrati e farciti con cetriolo, grazie alla contessa di Bedford. Desiderando mangiare qualcosa prima di cena, si fece preparare dei piccoli bocconcini da gustare con la tazza di tè. Con il tempo, questi paninetti si arricchirono di molti altri ingredienti, e i semplici cetrioli vennero sostituiti da salumi e formaggi, una variante che si diffuse in tutta Europa e anche in Italia. Fu il grande Gabriele d’Annunzio a sostituire la parola “sandwich” con “tramezzino”, essendo contrario agli inglesismi e forte sostenitore della lingua italiana.

Se il passato è avvolto nel mistero, il presente e il futuro sono in continua evoluzione. Da semplice pasto veloce, il panino si sta trasformando in un piatto raffinato grazie ai grandi chef stellati, con fantasiose farciture e abbinamenti sempre più ricercati. Basti pensare all’edizione extra lusso ideata da Jean Cristophe Novelli, chef, ristoratore e famoso personaggio televisivo, che ha creato il panino più caro al mondo: 304 sterline (circa 360 euro) per due fette di pane francese spalmate con burro e marmellata di ribes. La particolarità? Questa marmellata è preparata con un’antichissima ricetta del XV secolo.

Il pane, indipendentemente dalla tipologia dell’impasto e dalla regione di provenienza, è l’epicentro attorno a cui ruota il mondo del più amato street food italiano. C’è chi preferisce una rosetta, chi una baguette, chi una soffiata magari ancora calda, appena sfornata dal panettiere.

Ebbene, il pane, questo magnifico e antichissimo alimento, è tra i più importanti della nostra vita. È ottenuto dalla cottura in forno di un impasto a base di farina di grano tenero, duro o di altri cereali, acqua, sale e lievito. Niente di più semplice e buono.

La storia ci racconta che, alle origini, il pane era un alimento di secondaria importanza, semplicemente preparato con cereali che crescevano spontaneamente. La sua rilevanza nell’alimentazione aumentò solo quando l’uomo imparò a coltivare il grano, circa 11.000 anni fa nel Medio Oriente.

Nessun alimento ha avuto un’importanza così grande, non solo come cibo di sostentamento, ma anche come simbolo delle lotte sociali e delle differenze di classe. Nei secoli, l’abbondanza o la carestia di pane hanno determinato alternatamente tensioni sociali e periodi di tranquillità.

Curiose e interessanti sono le storie, i miti e le leggende che hanno accompagnato il pane nel corso dei secoli. Tra le tante, vorrei raccontarvi la leggenda che fa riferimento alla scoperta del pane in Egitto. La protagonista è una schiava egiziana che, per fare un dispetto alla sua padrona, gettò nell’impasto di farina e acqua il residuo della lavorazione della birra (il lievito di birra). Invece di un dispetto, compì il primo passo verso la scoperta della lievitazione.

Oggi si stima che in Italia esistano ben 250 tipologie di pane tradizionale. Conoscere il nome di tutte è alquanto difficile: dal pane della tradizione sarda, il Carasau, al pane casereccio dell’Abruzzo, alla panella della tradizione in Basilicata, al pane cafone in Campania, fino al pane della Misericordia prodotto a Busseto, conosciuto in tutta la pianura padana come micca.

Molte sono le tipologie di farina che si possono usare, così come le materie grasse, olio, burro, strutto, latte. Oggi vi parlerò del PanDog al Latte dell’azienda Panpiadina, un prodotto da forno profumato come appena sfornato, con un impasto sofficissimo. Il segreto della sua bontà? La semplicità degli ingredienti: farine sane e genuine, senza OGM né conservanti, provenienti dalle terre romagnole, e latte fresco da vacche sane dei migliori allevamenti esclusivamente italiani.

Il segreto del successo del PanDog al latte e della bontà dei prodotti Panpiadina sta nella selezione degli ingredienti: pochi, semplici e genuini. La lavorazione è altamente controllata, frutto di abile maestria artigianale, con ingredienti dosati e una lievitazione lenta e naturale.

Il buon pane, come appena sfornato, si abbina perfettamente a affettati e formaggi, è eccellente per accompagnare carni e verdure grigliate, e diventa irresistibile se farcito con creme dolci al cioccolato o alla frutta. È perfetto in ogni momento della giornata.

Un’azienda che è riuscita a imporsi nel mercato, leader del settore da oltre 30 anni, cresciuta nel tempo grazie a un’offerta ampia e variegata di prodotti di qualità. Questi prodotti sono il frutto di una grande artigianalità, realizzati con quell’amore che distingueva gli impasti delle nostre nonne, panificati che portavano sempre il sorriso a tavola.

Da anni, Panpiadina ci offre pani con diverse farine, vere specialità al latte, ai cereali antichi, e con olio extravergine d’oliva (E.V.O.):

Linea al Latte: Burgherina al latte, Panpiadina Classica al latte, Pandog al latte, Panpiadina stesa al latte.
Linea ai Cereali Antichi: Panpiadina Classica ai Cereali Antichi, Burgherina ai Cereali Antichi.
Linea E.V.O.: Classica Panpiadina E.V.O.

Ogni prodotto dell’azienda è preparato con passione e lavorato secondo la tradizione, per mantenere inalterate le sue bontà caratteristiche. È il pane ideale per ogni occasione.

Vi invito, amici, a scoprire tutta la vasta gamma offerta. Visitate il negozio online di Panpiadina e portate a casa questi meravigliosi sapori. Riceverete i loro prodotti con consegne puntuali, precise e accurate. Sono certa che anche voi vi innamorerete di questi prodotti buoni come il pane, fatti con acqua, farina, lievito e tanta passione.

Vi segnalo inoltre la pagina Facebook dell’azienda, dove potrete trovare notizie e curiosità sull’azienda: https://www.facebook.com/PanPiadina/

Vediamo ora cosa ci occorre per realizzare il nostro PanDog al latte Azienda Panpiadina con Salsiccia alla Griglia, Pancetta, Cheddar, Cipolle e Peperoni Grigliati:

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 confezioni di PanDog al latte Panpiadina
  • 150 grammi di pancetta
  • 100 grammi di cheddar
  • 4 peperoni rossi gialli e verdi
  • 2 cipolle rosse
  • 6 salsicce fresche
  • come salsa a scelta tra: senape, maionese, ketchup, salsa tartara, salsa barbecue, salsa worcester
  • sale
  • olio evo

Per la marinatura dei peperoni:

  • 1 spicchio di aglio
  • qualche fogliolina di prezzemolo, basilico, 1 rametto di origano
  • sale
  • olio evo
  • aceto balsamico

PanDog al latte Azienda Panpiadina con Salsiccia alla Griglia, Pancetta, Cheddar, Cipolle e Peperoni Grigliati: Ricetta

Iniziamo cuocendo la salsiccia e la pancetta sulla piastra ben calda finché non saranno ben grigliate.

Mondiamo la cipolla, laviamola e tagliamola a rondelle nel senso della larghezza per ottenere fette spesse. Inseriamo degli stecchini nelle fette per evitare che si rompano in cottura.

Ungiamo la griglia e poniamola sul fuoco per scaldarla. Disponiamo le cipolle e cuociamole per 3 minuti per lato. Rimuoviamo gli stecchini e condiamo le cipolle con sale, olio e pepe nero macinato al momento.

Laviamo e mondiamo i peperoni, tagliandoli a fette ed eliminando semi e filamenti. Mettiamo i peperoni sulla griglia e cuociamoli per 8-10 minuti per lato. Una volta cotti, disponiamoli su un piatto e ricopriamoli con una marinatura fatta con un trito di aglio, prezzemolo, basilico, e origano, mescolato con qualche goccia di aceto balsamico, 3 cucchiai di olio evo e un pizzico di sale. Copriamo con pellicola trasparente e lasciamo riposare in frigorifero per 30 minuti.

Tagliamo a metà il pane e spalmiamo entrambi i lati con un velo di senape (o la salsa preferita). Mettiamo due falde di peperone, due fette di cipolla grigliata, la pancetta croccante, la salsiccia e il cheddar. Disponiamo gli ingredienti secondo il nostro gusto.

Scaldiamo il panino in padella per qualche minuto e serviamolo con patatine fritte o insalata di rucola e songino, a preferenza.

Il nostro PanDog al latte dell’Azienda Panpiadina con salsiccia alla griglia, pancetta, cheddar, cipolle e peperoni grigliati è pronto per essere servito ancora caldo.

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Alla prossima ricetta!

Un abbraccio,

Patrizia


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