Trasformare ingredienti semplici in piccoli capolavori da pasticceria ha sempre un fascino irresistibile. I Cestini di Frolla alla Ricotta con Crema Chantilly e Frutta racchiudono proprio questa idea: una proposta fresca, colorata e golosa che unisce cremosità e freschezza in un solo boccone, perfetta da servire e bellissima da vedere.
Immaginate di portare in tavola dei deliziosi pasticcini mignon, degni di una vetrina di pasticceria, ma preparati interamente in casa. Decorati con la frutta di stagione che preferite, sono pensati per conquistare tutti e soddisfare i gusti di ogni commensale.
Ma prima di mettere le mani in pasta, vale la pena fare un piccolo viaggio nel tempo, perché la crostata — madre nobile di questi cestini — porta con sé secoli di storia e storie affascinanti. La prima testimonianza scritta di questo dolce compare in un trattato di cucina del XIV secolo, opera del celebre cuoco francese Guillaume Tirel, detto Taillevent, che prestò servizio nelle più importanti corti dell’epoca. In quel testo viene descritta una ricetta che richiama proprio la crostata, confermandone l’antichissima origine.
Intorno a questo dolce semplice ma capace di conquistare il podio tra i più amati, si intrecciano leggende deliziose quanto il dolce stesso. Si racconta di un marchese che, durante un viaggio verso Napoli, fu costretto a fermarsi per un guasto alla carrozza. Ospitato da una famiglia di contadini, ricevette per cortesia una fetta di crostata e ne rimase talmente colpito da chiederne subito la ricetta, portandola poi alla corte Borbonica, dove ottenne un successo clamoroso. Si narra che persino la regina Maria Teresa d’Austria, moglie di Ferdinando II di Borbone — soprannominata “la regina che non sorride mai” per il suo temperamento severo — trovasse gioia nel gustare questo dolce, e che la crostata fosse l’unica delizia capace di strapparle un sorriso. Sulle tavole dei Borbone divenne poi una presenza fissa ai banchetti reali, sempre apprezzata per la sua semplicità e bontà.
Un’altra leggenda ancora fa risalire la nascita della crostata all’epoca in cui lo zucchero di canna, proveniente dall’Oriente, cominciò a essere importato a Venezia, intorno all’anno Mille. Nel Medioevo, però, le crostate non erano solo dolci come le intendiamo oggi: spesso venivano farcite con ingredienti salati, come carne di pollo condita con uova, spezie e agresto — un succo acidulo — e tra le varianti più curiose si racconta anche di una leggendaria crostata di anguille!
La vera protagonista di tutto questo è comunque la pasta frolla, base intramontabile della pasticceria italiana, usata per crostate, biscotti e pasticcini. Dopo la cottura assume il suo tipico colore dorato e una consistenza friabile che conquista al primo morso. Nella ricetta che vi propongo oggi, però, la frolla si veste di una variante più contemporanea e leggera: niente burro, al suo posto la ricotta. Una scelta perfetta per chi desidera mangiare sano o tenere d’occhio la linea, senza rinunciare al gusto. La consistenza non è friabile come quella della classica frolla al burro, ma risulta comunque perfetta per accogliere il ripieno desiderato.
Questa variante richiede un riposo in frigorifero di almeno 30 minuti, proprio come la versione tradizionale, si stende facilmente e, in caso di esubero, può essere conservata in freezer senza problemi. Insomma, la soluzione ideale per chi cerca una frolla semplice, veloce e leggera — ma senza compromessi sul sapore.
Vediamo ora cosa occorre per realizzare i nostri Cestini di Frolla alla Ricotta con Crema Chantilly e Frutta:

Ingredienti per la pasta frolla:
- 350 grammi di farina bianca 00
- 125 grammi di zucchero semolato
- 180 di ricotta fresca ben scolata dal siero
- 1 uovo
- un pizzico di sale
- scorza grattugiata di un limone
Ingredienti per la crema chantilly:
per la crema pasticciera
- 1/2 litro di latte
- 3 uova
- 6 cucchiai di zucchero semolato
- 1 bustina di vanillina
- 4 cucchiai di farina bianca 00
Inoltre
- 1 confezione di panna per dolci
Cestini di Frolla alla Ricotta con Crema Chantilly e Frutta: Ricetta

Tutto comincia con un gesto di pazienza, quello che distingue un buon risultato da un risultato eccellente: la ricotta va messa a scolare dal suo siero in un colino a maglie fini, coperta e riposta in frigorifero per almeno 10-12 ore. Questo passaggio, spesso sottovalutato, è fondamentale: una ricotta ben asciutta garantirà un impasto compatto, senza umidità in eccesso che potrebbe comprometterne la riuscita.
Quando la ricotta è pronta, riprendetela e setacciatela con cura per renderla soffice e priva di grumi. A questo punto versate nella ciotola della planetaria la farina bianca 00, lo zucchero semolato, la ricotta setacciata, un tuorlo d’uovo, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di limone, che regalerà all’impasto una nota profumata fresca e delicata. Azionate la planetaria e lavorate gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio, omogeneo e compatto: non dovrà appiccicarsi alle mani, ma risultare morbido e ben amalgamato. Avvolgetelo con cura nella pellicola trasparente e riponetelo in frigorifero per trenta minuti, il tempo necessario perché si compatti e diventi più facile da stendere.
Nel frattempo, dedicatevi alla crema Chantilly, il cuore cremoso e vellutato che renderà irresistibili i vostri cestini. Iniziate versando il latte in un pentolino insieme a una bustina di vanillina e portate lentamente a bollore a fiamma dolce, lasciando che il calore sprigioni tutto il profumo avvolgente della vaniglia. In un secondo pentolino, rompete le uova, aggiungete lo zucchero e cominciate a montare il composto con una frusta a mano, lavorando con energia fino a ottenere un risultato chiaro, gonfio e spumoso. A questo punto incorporate la farina setacciata, aggiungendola gradualmente per scongiurare la formazione di grumi fastidiosi, e mescolate con cura fino a ottenere una crema liscia e senza imperfezioni.
Ora arriva il momento più delicato: versate il latte caldo a filo sul composto di uova, mescolando costantemente e senza mai fermarvi, per evitare che il calore improvviso cuocia le uova prima del tempo. Una volta incorporato tutto il latte, riportate il pentolino sul fuoco e lasciate addensare a fiamma dolce, mescolando con pazienza per qualche minuto, finché la crema non raggiunge una consistenza morbida, cremosa e avvolgente che vela il cucchiaio. Spegnete la fiamma e lasciate raffreddare completamente, poi — solo quando sarà ben fredda — incorporate con un movimento delicato e avvolgente la panna montata, quella che trasforma una semplice crema pasticciera in una Chantilly leggera e voluttuosa. Coprite la crema con la pellicola a contatto, facendola aderire direttamente alla superficie per evitare che si formi la fastidiosa pellicina, e riponetela in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.
Riprendete la pasta frolla dal frigorifero e stendetela su una spianatoia leggermente infarinata con il mattarello, ottenendo uno spessore uniforme di circa 3-4 millimetri: né troppo sottile, che rischierebbe di rompersi, né troppo spessa, per non appesantire il cestino. Con un coppa pasta rotondo ricavate dei dischi della dimensione giusta e adagiateli con cura negli stampini da pasticcino precedentemente imburrati e infarinati, facendo aderire bene la frolla ai bordi e alle pareti, come se steste rivestendo un piccolo nido. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta per evitare che la frolla si gonfi in cottura.
Infornate in forno preriscaldato a 180°C e lasciate cuocere per 15-20 minuti, fino a quando i cestini avranno assunto quel colore dorato invitante che è il segno di una frolla perfettamente cotta. Sfornate, lasciate intiepidire e sformate con delicatezza.
Quando i cestini saranno completamente freddi, è il momento più bello: farciteli generosamente con la crema Chantilly, usando una sac à poche per un risultato più preciso ed elegante, e decorateli a fantasia con la frutta fresca di stagione — fragole, lamponi, mirtilli, kiwi, pesche — seguendo il vostro gusto e la vostra creatività. I vostri Cestini di Frolla alla Ricotta con Crema Chantilly e Frutta sono pronti per stupire.
Inizia a navigare sul mio blog per leggere tutte le ricette che ho scritto, cliccando qui
Alla prossima ricetta!
Un abbraccio
Patrizia.




