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Spaghetti alla trabaccolara

Anche in cucina ci sono piatti che vanno più o meno di moda. E’ il caso, per esempio, degli spaghetti alla trabaccolara. Si tratta, in realtà, di una ricetta antica, ma sicuramente e giustamente rivalutata negli ultimi anni, tanto è vero che se fino a qualche anno fa era pressoché sconosciuta, ora è un piatto che è facile trovare nei ristorantini di mare della Versilia.

La curiosità della “trabaccolara” è che è un piatto che nasce a San Benedetto del Tronto, dove, però è difficile trovarla ora ed è comune in Versilia dove è stata importata fra le due guerre. In quell’epoca, infatti, parecchi pescatori sanbenedettesi  abbandonarono l’Adriatico e si trasferirono in Versilia con le loro barche dette trabaccoli. Da qui il nome del condimento per la pasta ottenuto con sfilettature varie del pescato.

Dopo questa breve storia trasferiamoci in cucina!

Spaghetti alla trabaccolara
Spaghetti alla trabaccolara

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr. di spaghetti
  • 600 gr. di filetti di pesce vario (triglia, scorfano, gallinella, nasello,…)
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • 7/8 pomodorini piccadilly
  • vino bianco
  • sale
  • olio evo

Preparazione

Tritare un bel ciuffo di prezzemolo insieme alla cipolla, lo spicchio d’aglio e il peperoncino.

Rovesciare il trito in una padella di alluminio e lasciarlo rosolare.

Nel frattempo avremo sbollentato un minuto i pomodorini per spellarli più facilmente. Tagliamoli a dadini e aggiungiamoli al soffritto con un pizzico di sale.

Facciamo ritirare il sughino e bagniamo col vino bianco. Una volta evaporato uniamo i filetti di pesce con la pelle. Cuociamo qualche minuto dopodiché aggiustiamo di sale e con la forchetta spezzettiamo il pesce.

Non ci resta che buttare la pasta. Tiriamola su al dente e ripassiamola in padella con un mestolo di acqua di cottura e un goccio di olio crudo. Prima di portarla in tavola spolverizziamola con prezzemolo fresco tritato.

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Pubblicato da francescapassionecucina

Sono nata a Roma il 5 gennaio 1956, ma mi considero Toscana e più precisamente della Versilia dove ho vissuto la maggior parte della mia vita e dove sono tornata a vivere definitivamente. L'influenza di questa terra, sia dell'alta Toscana che della Liguria è ben presente nella mia cucina.