Con la ricetta di oggi, il filetto di capriolo al vino rosso, mi addentro in un mondo sicuramente di nicchia, nel senso che interesserà solo un piccolo pubblico che mi segue. Questo è dovuto in parte per una questione mentale (è sempre maggiore il numero delle persone contrarie alla caccia) e, in parte, per una questione di gusto (la selvaggina ha, certamente, un gusto più forte rispetto all’altra carne).
Io faccio parte di quel gruppo di persone a cui la cacciagione piace e, quindi, quando mio cugino, cacciatore, mi regala quello che ha cacciato, sia esso cinghiale, daino, capriolo, lo accetto molto volentieri.
Aldilà, comunque, di come uno la pensi, la carne di selvaggina è una carne di certo più magra e più sana di quella che siamo soliti mangiare, perché gli animali sono cresciuti all’aria aperta senza apporti di medicinali.
Fatto questo preambolo, andiamo a cucinare!

Ingredienti per 2 persone
- 1 filetto di capriolo
- vino rosso
- ginepro
- pepe nero in grani
- bacche di pepe rosa
- bacche di ginepro
- noce moscata
- chiodi di garofano
- rosmarino
- alloro
- 1 spicchio d’aglio
- sale e pepe
- olio evo
Preparazione
Come ho già detto la ricetta è molto semplice, ma richiede un tempo lungo per la marinatura.
Prendiamo un contenitore di vetro e mettiamoci il filetto di capriolo. Aggiungiamo qualche grano di pepe nero, di pepe rosa, bacche di ginepro, una spolverata di noce moscata, alcuni chiodi di garofano e ricopriamo col vino rosso. Chiudiamo con la pellicola e riponiamo in frigo per tutta una notte. Questa operazione permetterà di ottenere una carne più tenera e dal sapore meno forte.
Il giorno successivo rosoliamo lo spicchio d’aglio tagliato in 2 con un po’ d’olio in un tegame di alluminio. Tiriamo su dal vino il filetto e rosoliamo anche questo. Dopo averlo rigirato da tutte le parti insaporiamo con spezie nuove (non quelle di marinatura): ginepro, pepe nero, pepe rosa, noce moscata, chiodi di garofano e, inoltre, rosmarino, un paio di foglie di alloro, sale e pepe. Versiamo quindi 2 dita di vino rosso nuovo e lasciamo cuocere fino a che il vino si sarà evaporato e il sughino ristretto.
Affettiamo il filetto e portiamolo in tavola.



