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Ragusa Città del Formaggio 2026: alla FAM il racconto che dà voce al Ragusano DOP e alla filiera iblea

Ragusa Città del Formaggio 2026: alla FAM il racconto che dà voce al Ragusano DOP e alla filiera iblea

La FAM racconta la forza dei formaggi iblei: tradizione, filiera e Ragusano DOP al centro del territorio.

Sabato 26 settembre, ho avuto il piacere di intervenire alla 51ª FAM Ragusa, nell’ambito del percorso “Ragusa Città del Formaggio 2026”. Un’occasione speciale, che mi ha permesso di portare il mio contributo sul ruolo dell’HORECA nel racconto, nella valorizzazione e nella promozione dei formaggi iblei. Per me, che vivo ogni giorno il mondo della ristorazione nel mio ruolo di Segretaria e membro del Direttivo APCI Ragusa, è stato un momento particolarmente significativo: parlare di territorio, di filiera e di identità significa raccontare ciò che siamo.

Ragusa è uno dei maggiori poli lattiero‑caseari del Sud Italia. Qui convivono due anime: da un lato la produzione industriale e semi‑industriale destinata alla GDO; dall’altro, una nicchia di eccellenza legata ai formaggi storici stagionati, che rappresentano la parte più autentica e identitaria degli Iblei. Una filiera che oggi affronta sfide importanti — prezzo del latte, caro carburante, cambiamento climatico, riconversione tecnologica — ma che continua a dimostrare una straordinaria capacità di resistenza e innovazione.

Il workshop “I formaggi del territorio ibleo: analisi e prospettive” è stato dedicato proprio a questo: al percorso che ha portato Ragusa a ottenere il riconoscimento ONAF come “Città del Formaggio 2026” e agli appuntamenti che ci accompagneranno da qui a dicembre. L’assessore allo Sviluppo Economico Catia Pasta ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della rete: cooperazione, ricerca, mondo produttivo e settore HORECA sono gli elementi essenziali per raccontare e promuovere i formaggi iblei e per sostenere l’intera filiera agroalimentare.

Tra le tappe più attese, il convegno internazionale SeeCheese, presentato dal dott. Rosario Petriglieri del CoRFiLaC, in programma dall’1 al 3 dicembre. Tre giorni dedicati all’incontro tra innovazione scientifica e produzioni tradizionali, con esperti provenienti da tutto il mondo. Un altro appuntamento centrale sarà quello del 30 novembre 2026, introdotto da Danilo Scalone di Confcooperative Ragusa: “Il latte si valorizza dove si produce”. Tecnici del mondo cooperativistico nazionale saranno a Ragusa per raccontare dati, dinamiche territoriali ed esperienze di successo, ribadendo come la cooperazione sia ancora oggi un modello economico vivo e dinamico.

Il mondo HORECA ha avuto un ruolo centrale nel confronto. Insieme al presidente APCI Giovanni Carnibella e allo chef Claudio Ruta, abbiamo discusso della versatilità del prodotto caseario ibleo, capace di adattarsi a molteplici piatti e di diventare motore del turismo gastronomico. Ho portato una panoramica sul racconto gastronomico, che considero uno degli strumenti più potenti per valorizzare un prodotto. Perché far innamorare dei nostri piatti chi visita il territorio significa saperli raccontare: un formaggio non è mai soltanto un formaggio. È storia, è cultura, è lavoro. È territorio che arriva sulla tavola.

Raccontare un formaggio significa far emergere le persone che lo producono, il paesaggio che lo genera, le tecniche che lo rendono unico. Significa trasformare un assaggio in un’esperienza capace di emozionare e di creare legame. Il racconto gastronomico è un ponte: collega produttori, ristoratori e consumatori, e permette al territorio di arrivare sulla tavola con tutta la sua forza evocativa.

Nella parte finale della giornata, il dott. Enzo Cavallo ha illustrato i futuri sviluppi del Diprosilac, mentre il presidente del Consorzio di Tutela del Ragusano DOP, Giuseppe Occhipinti, ha approfondito le tematiche legate alla produzione del formaggio più rappresentativo della provincia. La marchiatura del Ragusano DOP, seguita dalla degustazione, è stata uno dei momenti più intensi: un gesto semplice, ma capace di racchiudere tradizione, identità e futuro.

Ho concluso il mio intervento ringraziando tutti i professionisti presenti, insieme al prof. Santo Caracappa e a Salvatore Battaglia del Consorzio Interprovinciale Allevatori Ragusa, per la collaborazione nella realizzazione di questo momento. E ho voluto ribadire un concetto che porto sempre con me: un formaggio artigianale non è mai soltanto un prodotto alimentare. È territorio, cultura e tradizione che arrivano sulla tavola. È la voce di una comunità che attraverso la filiera casearia continua a raccontare se stessa.

Ragusa, con la sua Fiera Agroalimentare Mediterranea, ha dimostrato ancora una volta che i formaggi iblei non sono solo eccellenze gastronomiche: sono identità. E quando vengono raccontati con competenza, diventano esperienza. Diventano Sicilia.

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Pubblicato da Fantasia in Cucina

Mi chiamo Barbara e da sempre vivo la cucina come un viaggio: tra sapori, ricordi e tradizioni che raccontano la mia terra. La mia passione è nata grazie al mio lavoro di agente immobiliare, ai viaggi e alle collaborazioni con diverse testate giornalistiche, ma è cresciuta tra le pagine di un’agenda dove, sin da bambina, appuntavo le ricette che mi facevano battere il cuore. 🌿 Cosa troverai qui Fantasia in Cucina è più di un blog di ricette: è un racconto della cultura enogastronomica dei Monti Iblei, nel Sud Est Sicilia. Ogni piatto è una storia, ogni ingrediente un frammento di memoria. Cucino, fotografo, mangio e condivido con l’intento di preservare le tradizioni ragusane e tramandare le ricette più antiche del territorio. 🍽️ Consigli e scoperte Oltre alle ricette, ti porto nei luoghi che amo: trattorie, pasticcerie, mercati e piccoli locali dove si respira la vera cucina siciliana. Perché il buon cibo non si racconta soltanto: si vive, si scopre, si condivide. 📍 Benvenuti Se ami la cucina che profuma di casa, di storia e di bellezza, sei nel posto giusto. Accomodati: sei il benvenuto nella mia cucina, tra i sapori autentici del Sud Est Sicilia.

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