Quante volte hai letto una ricetta e ti sei chiesto “Mescolare con un cosa??”. Beh, per questo io e Chiara abbiamo deciso di creare questa serie di post -uno ogni venerdì sera- per aiutarti a destreggiarti tra nomi strambi e attrezzi insoliti o più semplicemente per farti scoprire curiosità che non sapevi su determinati strumenti. Perchè il leccapentole si chiama Marisa? Te lo sei chiesto anche tu?

Allora partiamo subito a bomba con questa domanda:

Leccapentole, spatola, marisa…cos’è e perchè si chiama cosi?

Stiamo parlando della classica e indispensabile spatola in gomma. Essa però è conosciuta con svariati nomi, come ad esempio leccapentole – nome attribuitogli per merito alla flessibilità della parte in gomma che “pulisce” come una lingua – o più “casalingamente” chiamata Marisa.

Che cos’è una spatola in gomma da cucina?

Ma che cos’è una spatola? Questo strumento è dotato di un lungo manico solitamente in materiale rigido come legno, acciaio o plastica e da una parte di forma piatta e con uno smusso in materiale morbido, come silicone o gomma, ma in passato veniva utilizzato il caucciù.
Questi materiali garantiscono molta flessibilità, necessaria a raccogliere e “leccare” creme o impasti morbidi.

La storia del nome “Marisa”

La storia della spatola in gomma, o leccapentole è sconosciuta e non del tutto confermata, e cosi negli anni sono state formulate diverse ipotesi:

Benché la storia e l’origine della marisa sia sconosciuta, sono state elaborate diverse ipotesi sul suo nome:

Secondo alcuni studiosi del settore, il nome “marisa” deriverebbe da Maryse Monpetit (1512-1578), una pasticcera della Corte Reale di Francesco I di Francia.
Maryse avrebbe inventato la spatola durante la preparazione di alcuni biscotti per il re.
La spatola avrebbe quindi preso il nome da quello della donna.

Secondo un’altra versione, alla fine del XIX secolo il nome “maryse” sarebbe stato scelto da Léonard De Buyer per indicare un utensile di cucina. Su questo argomento si racconta un simpatico aneddoto:
Léonard De Buyer era stato punito da bambino per avere indossato per gioco, come se fosse un elmo, un recipente unto d’impasto per torte, sporcando i suoi abiti domenicali.
Diventato grande ed avendo ereditato l’azienda di famiglia specializzata nella fabbricazione di utensili di cucina, De Buyer inventò una spatola in caucciù in grado di raschiare ill fondo e le pareti di una pentola e la commercializzò con il nome “maryse”. Tale nome sarebbe diventato un marchio di fabbrica depositato dalla società De Buyer per il loro modello di utensile.