Se siete mai entrati in un panificio in Sicilia, non potete non aver notato questi splendidi biscotti candidi e profumati. I Taralli siciliani (o taralli dolci di zucchero) non hanno nulla a che vedere con i classici tarallini salati pugliesi! Sono dei biscotti morbidissimi, leggeri e dall’inconfondibile profumo di limone o anice, avvolti da una glassa di zucchero densa e croccante (il cosiddetto “naspro”).
La nostra Maria Bruno ci regala la sua fidata ricetta di famiglia per prepararli in casa. Si tratta di un impasto rustico e semplicissimo da lavorare, che viene poi modellato in piccoli filoncini intrecciati a formare delle caratteristiche ciambelline o treccine. In passato venivano preparati soprattutto in occasione della Festa dei Morti o di San Martino, ma oggi questi dolci genuini sono l’accompagnamento perfetto in ogni momento dell’anno per una tazza di tè o per inzupparli nel latte!
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- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo2 Ore
- Tempo di cottura15 Minuti
- PorzioniCirca 15-20 Taralli
- Metodo di cotturaForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàGiorno dei mortiTutte le stagioni
Ingredienti
Per l’Impasto
Per la Glassa (Naspro)
Strumenti Consigliati
(Opzionale: Fruste elettriche per mescolare la glassa ed evitare grumi)
Procedimento Passo-Passo
Passo 1: L’impasto profumato
In una ciotola capiente, mescolate la farina con lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza di limone. Sciogliete l’ammoniaca nel latte leggermente intiepidito (frizzerà, è normale!). Aggiungete le uova leggermente sbattute e lo strutto morbido alle polveri, unendo il latte a filo. Impastate energicamente fino a ottenere un composto morbido, omogeneo e leggermente appiccicoso. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per 30 minuti.
Passo 2: Formiamo i taralli
Prelevate dei pezzetti di impasto da circa 40g. Create dei filoncini lunghi circa 15-20 cm e intrecciateli su se stessi, unendo poi le estremità per chiuderli a ciambellina (oppure lasciandoli a forma di treccina dritta).
Passo 3: La cottura
Disponete i taralli ben distanziati su una leccarda foderata di carta forno. Cuoceteli in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15-18 minuti, finché non saranno gonfi e leggermente dorati in superficie. Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente. (Nota: se usate l’ammoniaca, sentirete un odore pungente in cottura che svanirà completamente una volta raffreddati).
Passo 4: Il naspro al limone
Preparate la glassa. In una ciotola sbattete l’albume con il succo di limone e incorporate gradualmente lo zucchero a velo ben setacciato, mescolando fino a ottenere una glassa bianca, densa e senza grumi. (Se preferite, potete usare solo acqua calda al posto dell’albume).
Passo 5: La copertura
Spennellate abbondantemente la superficie dei taralli cotti e ormai freddi con la glassa bianca, facendola colare anche sui lati. Disponeteli su una griglia o sulla carta forno e lasciate asciugare i taralli per almeno un paio d’ore, finché lo zucchero non si sarà cristallizzato formando una crosticina asciutta, bianca e lucida.
💡 I Consigli di Maria per Taralli Infallibili
Strutto o Burro? La ricetta originale siciliana richiede categoricamente lo strutto, che dona all’impasto una frollosità e una morbidezza ineguagliabili. Se non lo avete, potete sostituirlo con la stessa quantità di burro, ma il risultato sarà leggermente diverso.
Il segreto dell’Ammoniaca per dolci: Non fatevi spaventare dal nome! L’ammoniaca alimentare (bicarbonato di ammonio) è il lievito tradizionale per eccellenza per i biscotti del Sud Italia. Rende i taralli alveolati, leggerissimi e garantisce una lunghissima conservazione senza farli indurire. L’odore evapora del tutto durante la cottura.
La doppia glassatura: Per ottenere una copertura perfettamente bianca e spessa come quella delle panetterie, potete fare una “doppia passata”: spennellate i biscotti con la glassa, fateli asciugare mezz’ora e spennellateli una seconda volta!
❓ Domande Frequenti (FAQ)
Come si conservano i taralli siciliani?
Grazie alla copertura di zucchero che li sigilla, si conservano perfettamente per oltre due settimane! Custoditeli in una classica scatola di latta per biscotti o in un barattolo a chiusura ermetica in un luogo fresco e asciutto.
Posso farli al sapore di anice?
Sì! I taralli all’anice (i “taralli che l’anniti”) sono un’altra famosissima variante siciliana. Basterà aggiungere un cucchiaio di semi di anice all’impasto e sostituire la scorza di limone con dell’aroma liquido all’anice.
🍷 L’Abbinamento Consigliato
Un dolce rustico ma dalla forte dolcezza zuccherina.
- L’abbinamento ideale: A colazione o merenda, i taralli sono favolosi da “inzuppare” nel latte caldo o nel tè. A fine pasto, la tradizione siciliana impone un abbinamento con un ottimo vino dolce locale: serviteli con un calice di Marsala Vergine, Malvasia delle Lipari o Zibibbo.
📌 Altri Dolci Tradizionali Siciliani
- 🎨 La vera arte: Cimentati con la meravigliosa Frutta Martorana in pasta di mandorle.
- 🍋 Il dessert fresco: Prova l’intramontabile Crostata morbida al Limone .
- 🧀 Un peccato di gola: Prepara i golosi Cannoli siciliani.
👨🍳 L’Autore
Una ricetta rubata ai quaderni delle nonne, capace di riportare il vero sapore dei panifici siciliani direttamente a casa tua. Portata sulle nostre tavole dalla preziosa Maria Bruno per Amici in Cucina.
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