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Spaghetti co’ Suffritt’ Napoletani: Ricetta Tradizionale della Cucina Povera

Spaghetti co’ Suffritt’ Napoletani: Ricetta Tradizionale della Cucina Povera – video postato da In cucina con Franz

Gli spaghetti co’ suffritt’ sono un simbolo autentico della tradizione napoletana: un piatto nato dalla cucina povera, ma capace di sprigionare sapori intensi e profondi. Questa preparazione affonda le sue radici nei quartieri popolari di Napoli, dove nulla veniva sprecato e ogni ingrediente veniva valorizzato al massimo.
Il suffritto napoletano, a base di frattaglie e pomodoro, è un condimento deciso, dal carattere forte, che racconta una storia fatta di ingegno, necessità e passione. Oggi è diventato una vera specialità, amata da chi cerca sapori autentici e senza compromessi.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Porzioni4Persone
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

400 g spaghetti
300 g frattaglie di maiale (polmone, cuore, fegato)
1 cipolla
400 g passata di pomodoro
1 cucchiaio concentrato di pomodoro
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. peperoncino
q.b. sale
foglie alloro (facoltative)

Strumenti

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Passaggi

Procedimento
Preparazione del soffritto
Trita finemente la cipolla e falla rosolare in una casseruola con olio extravergine d’oliva.
Cottura delle frattaglie
Taglia le frattaglie a pezzetti piccoli e aggiungile alla cipolla. Falle rosolare bene finché risultano dorate.
Aggiunta del pomodoro
Unisci la passata e il concentrato di pomodoro. Mescola e aggiungi peperoncino e, se gradisci, una foglia di alloro.
Cottura lenta
Lascia cuocere a fuoco basso per almeno 1–2 ore. Il sugo deve restringersi e diventare molto saporito.
Cottura della pasta
Cuoci gli spaghetti in abbondante acqua salata.
Mantecatura
Scola la pasta al dente e saltala nel sugo di suffritto per amalgamare bene i sapori.

Consigli

Il segreto di questo piatto è la cottura lenta: più tempo dai al sugo, più sarà intenso. Il gusto è deciso: se è la prima volta, puoi ridurre leggermente il peperoncino. Tradizionalmente non si aggiunge formaggio, per rispettare l’equilibrio dei sapori.

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