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Pesto di asparagi e finocchietto selvatico


Il pesto di asparagi e finocchietto selvatico è un concentrato di primavera. Racchiude il sapore pieno degli asparagi, una delle verdure di stagione simbolo di questo periodo — preziosa proprio perché ha una durata brevissima — insieme al profumo intenso del finocchietto selvatico fresco, una pianta spontanea che in Toscana cresce ai bordi delle strade di campagna (e che io adoro raccogliere).
A questi ingredienti si uniscono qualche foglia di basilico e le mandorle pelate, dal gusto neutro, perfette per esaltare senza coprire il sapore delle verdure. Per prepararlo ho scelto gli asparagi viola, una varietà tipica toscana dal gusto delicato, ma la ricetta riesce perfettamente con qualsiasi tipo di asparago fresco e di stagione.
Questo pesto primaverile è ottimo usato nel modo più classico, come condimento per la pasta, ma come tutti i miei pesti negli anni è diventato anche una salsa di accompagnamento per focacce che preparo durante le mie cooking class, riscuotendo sempre grande successo.
È una preparazione estremamente versatile, perfetta dall’aperitivo alla cena, facile e veloce da realizzare: bastano 10 minuti e un mixer potente per portare in tavola tutto il profumo della primavera.

Per altri pesti primaverili dai un’occhiata qui!

Pesto agli asparagi e finocchietto selvatico
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo15 Minuti
  • Porzioni8Persone
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàPrimaveraPrimavera, Estate
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Ingredienti del pesto di asparagi e finocchietto selvatico

Per preparare questo pesto di asparagi e finocchietto selvatico servono pochi ingredienti semplici e di stagione, che insieme creano un condimento fresco, profumato e cremoso. La qualità delle materie prime è fondamentale: qui la stagionalità degli asparagi e il profumo del finocchietto selvatico fanno davvero la differenza.
Ho utilizzato asparagi viola tipici toscani, dal gusto delicato e leggermente più dolce. È normale che, una volta cotti, gli asparagi viola diventino verdi: il cambiamento di colore è naturale e non influisce sul sapore.
Questa ricetta è comunque pensata per essere flessibile e adattabile, quindi puoi utilizzare qualsiasi varietà di asparago fresco di stagione senza compromettere il risultato finale.

1 mazzetto asparagi
10 g finocchietto selvatico (fresco)
40 g pecorino romanoAcquista (grattugiato)
6 foglie basilico (fresco)
15 g sale
1 spicchio aglio

Cosa serve per fare il pesto di asparagi e finocchietto selvatico?

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Come fare il pesto di asparagi e finocchietto selvatico

Lessare gli asparagi per il pesto di asparagi e finocchietto selvatico

La prima cosa per preparare il pesto di asparagi e finocchietto selvatico è dedicarsi agli asparagi.
Prendi un mazzetto da circa 500 g e rimuovi la parte più dura del gambo. Il modo migliore è non tagliarli con il coltello, ma piegarli delicatamente: si spezzeranno da soli nel punto in cui inizia la parte più coriacea (il classico trucchetto della mamma).
Una volta puliti, elimina eventuali impurità, lavali bene e tuffali in una pentola con acqua già in ebollizione, usando una quantità ridotta: questo aiuta a preservare il più possibile il loro sapore e la loro intensità.

Gli asparagi devono rimanere sodi e leggermente croccanti anche dopo la cottura.
Nel mio caso li ho lasciati in acqua in ebollizione per circa 6–7 minuti, ma il tempo può variare leggermente in base allo spessore degli asparagi.
Una volta cotti, scolali subito e lasciali raffreddare completamente. Quando sono freddi, tagliali a tocchetti, eliminando eventualmente quei pezzetti che dovessero risultare ancora troppo duri.

Preparare il pesto di asparagi e finocchietto selvatico

Adesso è il momento di preparare il pesto di asparagi e finocchietto selvatico.
In un mixer da cucina potente, inserisci il finocchietto selvatico, eliminando i gambi più duri e assicurandoti di averlo prima pulito accuratamente. Aggiungi lo spicchio d’aglio (facoltativo, se ti piace) e le foglie di basilico fresco. Frulla il tutto fino a ottenere una base aromatica omogenea.

A questo punto aggiungi le mandorle pelate al composto già preparato e frulla nuovamente, in modo da ottenere una base più cremosa e omogenea.

A questo punto versa gli asparagi a tocchetti, ben freddi, nel mixer insieme alla base preparata. Frulla bene fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso, fermandoti ogni tanto per raccogliere il pesto dai bordi e assicurarti una consistenza uniforme.

In una ciotolina, mescola il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano, poi aggiungi il tutto nel mixer insieme a un pizzico di sale.
Frulla ancora: a questo punto il composto diventerà piuttosto denso, ma è assolutamente normale. La consistenza si assesterà nei passaggi successivi.

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A questo punto aggiungi metà dell’olio extravergine d’oliva e frulla alla massima velocità per iniziare a emulsionare il pesto.
Vedrai che pian piano la consistenza inizierà a diventare più cremosa e uniforme.

Con il restante olio extravergine d’oliva, se possibile versalo a filo mentre il mixer è in funzione, così il pesto si emulsiona meglio e diventa più cremoso e vellutato.
Se però non riesci a farlo, non è un problema: basta aggiungerlo semplicemente e frullare ancora un momento, il risultato sarà comunque ottimo.

Il pesto di asparagi e finocchietto selvatico è ora pronto.
Assaggialo per verificare se è necessario aggiungere ancora un po’ di sale, ma fai attenzione: dopo il riposo i sapori si amalgamano ulteriormente e l’intensità può cambiare leggermente.
A questo punto puoi utilizzarlo subito oppure trasferirlo in un barattolo di vetro. Si conserva per pochi giorni in frigorifero.
Per tutti i metodi di conservazione ti aspetto nel paragrafo dedicato.



Come conservare il pesto di asparagi e finocchietto?

Il pesto di asparagi e finocchietto selvatico si conserva molto bene in frigorifero per alcuni giorni.

Il metodo migliore è trasferirlo in un barattolo di vetro pulito, livellare la superficie e coprire con un sottile strato di olio extravergine d’oliva: questo aiuta a proteggerlo dall’ossidazione e a mantenerne colore e sapore.

Chiudilo bene e conservalo in frigorifero, dove si mantiene per circa 3–4 giorni.

Se vuoi conservarlo più a lungo, puoi anche congelarlo. L’ideale è suddividerlo in porzioni singole, ad esempio in piccoli vasetti o negli stampi per il ghiaccio: così sarà comodo da usare al bisogno, senza sprechi.

Un consiglio pratico: scrivi sempre la data sui contenitori in freezer, così saprai esattamente da quanto tempo è conservato.

pesto di asparagi e finocchietto selvatico

FAQ (Domande e Risposte)

Posso sostituire il finocchietto selvatico?

Sì. Il finocchietto selvatico dà al pesto il suo carattere aromatico, ma se non lo trovi puoi sostituirlo con una maggiore quantità di basilico fresco. In questo caso otterrai un pesto più delicato e meno erbaceo.
Se invece ami i sapori più intensi, puoi fare anche il contrario: aumentare la quantità di finocchietto selvatico rispetto al basilico. In questo modo il pesto avrà un gusto più deciso, fresco e leggermente anisato.

Posso variare la frutta secca?

Assolutamente sì. Le mandorle pelate si prestano molto bene a questa ricetta, ma puoi personalizzare il pesto in base ai tuoi gusti.
Io, ad esempio, ho sperimentato anche una versione con 40 g di mandorle e il resto di pistacchi: il risultato è più intenso, leggermente più dolce e molto interessante.

Il pesto cambia molto con le sostituzioni?

Sì, ma in modo positivo. Questa ricetta è pensata per essere flessibile e stagionale, quindi piccole variazioni di ingredienti non compromettono il risultato, ma lo rendono semplicemente diverso ogni volta.

Posso usare asparagi di qualsiasi tipo?

Sì. Puoi usare asparagi verdi, bianchi o viola. Io ho utilizzato quelli viola tipici toscani, ma qualsiasi varietà di asparago fresco di stagione va benissimo.

Il pesto si può congelare senza perdere sapore?

Sì, si può congelare senza problemi. Il consiglio è dividerlo in piccole porzioni, così da scongelare solo la quantità necessaria. Dopo lo scongelamento, mescolalo bene per ridargli cremosità.

Con cosa posso usare questo pesto oltre alla pasta?

Oltre alla pasta, questo pesto è ottimo su crostini, focacce, bruschette e come salsa di accompagnamento per piatti freddi o aperitivi. È una preparazione molto versatile.

Gli asparagi viola restano viola dopo la cottura?

No, non sempre. Gli asparagi viola, una volta cotti, tendono a virare verso il verde. È del tutto normale: il colore viola è dovuto agli antociani, che si modificano con il calore. Il sapore però resta delicato e leggermente più dolce rispetto ad altre varietà.


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Pubblicato da sarabuonodavvero

Toscana che vive in Brianza. Curiosa, testarda e grande sperimentatrice. con risultati mai scontati. Amo Firenze, i cani, la mia terra, la mia famiglia...e Gino!