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Pane S-Panda®

Anni fa, appena arrivata nella casa dove tuttora abito, avevo scoperto un fornaio nella strada accanto, da cui arrivava un meraviglioso profumo appena giravi l’angolo. Mi ci rifornivo abitualmente, e il pane che più mi piaceva era un pane particolarissimo e molto saporito spacciato come “pane Panda®“. La sua caratteristica, che vale la registrazione del marchio, oltre a quella di essere molto saporito e profumato, è che era venduto ad un prezzo piuttosto elevato che però comprendeva un “obolo” che per ogni pagnotta venduta alimentava un fondo del WWF destinato alla conservazione del simpatico orsacchiotto cinese. Ho cercato più volte in rete la ricetta, ma quella originale è segreta…. la miscela per produrlo viene venduta già pronta, solo a forni e solo in sacchi da 15kg. Inutile tentare di farsene dare dal fornaio…. ci ho provato, non c’è verso.
E allora ho preso dalla rete l’elenco degli ingredienti e ho provato a realizzarlo. Ecco il mio pane S-Panda®

Devo dire che il risultato è abbastanza simile all’originale.

INGREDIENTI TOTALI per una pagnotta grande e una piccola:

130gr di licoli
470gr farina di tipo 0
200gr di semola rimacinata
450gr di acqua
150gr di semi di girasole
70gr di semi di lino
10gr di sale

Ecco come ho fatto:

Ho messo in autolisi per un’ora nella ciotola dell’impastatrice:
470gr farina 0
200gr semola rimacinata
370gr di acqua per un’idratazione del 55%.
Dopo i 60′ aggiungere il licoli, gli 80gr di acqua residui, e impastare fino a raggiungere l’incordatura.
Mentre l’impastatrice va, macinate 150gr di semi di girasole e 70gr di semi di lino fino ad ottenere una granella non troppo fine. Attenzione a tritare bene i semi di lino altrimenti se mangiati interi non si digeriscono.
Aggiungete 10gr di sale all’impasto, e da ultimo al minimo della velocità inserite i semi. Fate andare ancora tre-quattro giri e finite eventualmente di amalgamarli a mano (per evitare di perdere l’incordatura).

Lasciate riposare l’impasto arrotondato su un piano, coperto a campana dalla ciotola dell’impastatrice.
Dopo 40′ date un giro di pieghe a tre o di tipo slap; riposo altri 30′ e nuovo giro di pieghe. Pirlate e riponete in ciotola.

 

pane s-panda
l’impasto con i semini

 

Nuovo riposo di 3h o finché non vedete che la lievitazione è già ben avviata, e mettete in frigo per la notte.
La mattina dopo, prendete l’impasto, formate una pagnotta e poi riponetelo avvolto in un canovaccio cosparso di semola e fiocchi d’avena e poi in un cestino e  lasciatelo a temperatura ambiente finché non giunge al doppio del volume. Siamo in inverno e con 18-19 gradi in cucina sarà pronto per il primo pomeriggio.

Al raddoppio accendete il forno a 250 gradi, quand’è pronto praticate i tagli su un lato come formando le dita della zampa del panda.
Infornate per i primi 20′; successivamente riducete il calore a 220 per altri 30′ poi a 180 per altri 30 (avete letto bene….) finché non risulta bello colorito.
Sfornate e lasciate freddare “in piedi” su una gratella.

 

pane s-panda
la forma a zampa

 

pane s-panda
la seconda pagnotta, più piccola

 

 

pane s-panda
l’interno

 

pane s-panda
la fetta

 

pane s-panda
il pane intero

 

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