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Famiglia Di Ruscio e La Cantina dei Poeti

La storia della Famiglia Di Ruscio: da Dante e Gina passando per Mario e Manuela fino a Marco e Jessica, scoprite con me il loro mondo e raggiungeteli in cantina a Campofilone per gustare i loro vini!  La Cantina dei Poeti vi aspetta per deliziarvi con le loro 13 etichette presso l’ampio e bellissimo punto vendita, affacciatevi dalla terrazza che guarda la valle e le colline della Valdaso sorseggiando vino e lasciandovi trasportare nel loro mondo fatto di storie, tradizioni e di uve da trasformare in nettare!

Dal 1950 sono passati molti anni ma il “vociare” dei contadini dopo il lavoro nei campi lo si avverte ancora, era infatti d’uso urlare: “Guarda, è arrivatu lu Poetu” (guardate, sta arrivando il Poeta) perché con il suo arrivo nel punto di ritrovo iniziavano racconti, storie ed intrattenimento, Dante Di Ruscio, oltre che cantiniere e contadino era anche questo. Ecco quindi la storia della loro famiglia “Li Pueti” e della “Cantina dei Poeti” che ovviamente prende il nome dal Nonno Poeta

Le Tre Generazioni della Famiglia Di Ruscio – Nonno Dante Lu Poetu, il figlio Mario ed il nipote Marco

Ci troviamo a Campofilone, piccolo ma splendido borgo nel sud delle Marche,  dove Dante e Gina aprirono la loro storica cantina. Oggi si può ancora vedere la parte antica della struttura e, anche se non più di cemento, le cisterne altissime dove venivano stoccato il vino. Il loro era un lavoro duro e senza troppe pretese, il vino che producevano veniva venduto in damigiane alle famiglie della Valdaso

Dal loro matrimonio nasce Mario, con la passione per le vigne già da piccolo, che studierà agraria, sarà il pilastro della cantina, porterà sviluppo e la vendita ai privati, non più solo della zona limitrofa, ma arriverà alla vendita all’ingrosso nel nord Italia. Difatti è proprio lui che inizia la vendita “a piccole quantità” e non più con le damigiane, fino ad arrivare alla Prima Etichetta della Cantina dei Poeti ovvero il Rosso del Poeta intorno al ’98-’99. Mario intorno agli anni ’80 infatti rileva l’azienda dal padre Dante perchè ha voglia di lasciare la sua impronta e di rivoluzionare il lavoro che si era svolto finora. Non vi sarà più la lavorazione e vendita delle proprie uve ma si diventa un vero e proprio punto di raccolta (si arriverà a quasi 62 conferitori ai giorni nostri), un luogo appunto dove far conferire le uve dei vitigni della zona. Mario si focalizza quindi su quel che è la lavorazione vera e propria delle uve, fino ad ottenere i vini della qualità che più desiderava. 

Famiglia Di Ruscio e la Cantina dei Poeti la mia visita in cantina
Famiglia Di Ruscio e la Cantina dei Poeti la mia visita in cantina

Famiglia Di Ruscio e La Cantina dei Poeti

Dal matrimonio di Mario con Manuela nasce Marco. La mia Esperienza di Gusto l’ho vissuta infatti accompagnata da Marco e la sua fidanzata Jessica. La chiacchierata con loro è stata fonte di tante nozioni sulle caratteristiche dei vini ma sopratutto tecnica ed in seguito capirete il perché. Vi presento quindi Marco che già da bambino saltava la scuola nei mesi di settembre e ottobre perché doveva vendemmiare con la famiglia o passare da qualche conferitore per controllare l’andamento delle vigne. Diplomato nel 2007 in agraria, si laurea nel 2011 come Enologo a Perugia con il massimo dei voti, colleziona poi due stage molto importanti per la sua crescita, uno nel sud della Francia ed uno da Garofoli

Durante gli anni di studi di Marco, le idee di Mario e Manuela sono tantissime, seguendo l’aumentare dei clienti che varcavano le soglie della cantina perchè avevano sentito parlare dei loro vini e così intorno agli anni 2000 danno vita al primo punto vendita direttamente in cantina. Un posto creato appositamente nella vecchia costruzione di Dante dove il cliente poteva sì acquistare, ma anche degustare i vari vini prodotti in azienda. Infatti in quegli anni, oltre al classico bianco e rosso da tavola, arrivano il Falerio DOC ed il Rosso Piceno DOC ed il Rosato.  

Dal 2000 fino al 2015 lo spazio vendita riusciva a soddisfare la richiesta dei clienti ma certamente non più il volere della Famiglia Di Ruscio. Si voleva dar maggior lustro ed importanza all’accoglienza del cliente, farlo sentire coccolato e che potesse degustare i vini in un ambiente idoneo, dove poter passare anche un intero pomeriggio e sopratutto si voleva dare la propria impronta nel territorio anche a livello estetico.

Stappa con noi!!!

Nasce così la nuova sede, il nuovo punto vendita e non solo. Marco sente l’esigenza di dar spazio ad una barricaia, crea la zona di stoccaggio ed il laboratorio, portando così in azienda le tecniche di affinamento a freddo che di mantenimento.

L’azienda negli anni evolve. Marco con Jessica sviluppano la cantina anche sotto il punto di vista del marketing, partecipando ai vari convegni ed eventi, fino all’appuntamento annuale, ormai fisso, del Vinitaly dal quale son tornati a casa con il Premio Cangrande nel 2015. Un premio emerito per l’agricoltura e l’enologia, l’azienda infatti è stata insignita in quanto promotrice del territorio marchigiano e per lo sviluppo della zona.

Nella nuova “casa dei Poeti” trova spazio anche la Sala Eventi privata che ospita, con cadenze settimanali, tantissimi eventi: da cene private o aziendali, show cooking in collaborazione con aziende locali come i Marilungo con i suoi Maccheroncini di Campofilone ed ha ospitato anche grandi Chef, uno di essi presentò un menù a base di canapa mentre l’altro, che tengo a citare perché è una persona che stimo molto e che mi ha regalato emozioni con i suoi piatti, è Chef Aurelio Damiani, doveroso un abbraccio ad Ornella

la mia Esperienza di Gusto
la mia Esperienza di Gusto

Famiglia Di Ruscio e La Cantina dei Poeti

Durante questo periodo di fermento e crescita per l’azienda nascono nuove etichette della Cantina dei Poeti. Il Falerio Campofilonis ed il Rosso del Poeta (Rosso Piceno) resteranno i capi saldi dell’azienda affiancati poi dalla Passerina La Musa, dal Pecorino Ludico, dal Romantico (Montepulciano e Cabernet) negli anni 2000, dal Rosato Prima Rosa fino al Deviango che è un sangiovese vinificato in bianco. C’è anche il Fullon, rosso piceno doc, che prende il nome da un’antica fontana di Campofilone, che oggi non esiste più. Nel 2015 poi viene creata la Riserva il Poèsia  con circa 4000 bottiglie tutte numerate in etichetta. Questo vino ha le sue annate migliori nel 2015, 2017 e nel 2019 pensate che per la sua produzione vengono utilizzate solo le migliori uve rosse di Montepulciano in purezza. I conferitori in particolare di tali uve sono moglie e marito, piuttosto anziani, di Moresco (un paese non troppo lontano da Campofilone) che eseguono la raccolta categoricamente e rigorosamente a mano! Tra i loro Spumanti trovate anche il Passerina Tenace ed il Moscato Dolce Vispo 

Passiamo ora alla vera motivazione della mia visita in Cantina dei Poeti, ci tenevo tanto perchè avevo sentito parlare delle due innovazioni che Marco ha studiato per quasi due anni, seguendo personalmente questo percorso e che oggi lo rendono ancora più orgoglioso dei propri vini. Questi due aspetti riguardano: il primo la micro ossigenazione del vino che può durare diversi mesi in base alle uve ed al risultato che si vuole ottenere, il secondo invece è il tappo, vediamo più nello specifico. 

La micro ossigenazione avviene grazie ad un macchinario che ha la funziona di ossigenare appunto il vino andandolo a purificare e facendo sì che tutti gli aromi non vadano persi ma anzi restino e si possano mantenere intatti nel tempo. Questo piccolissimo macchinario, io me lo aspettavo di dimensioni mastodontiche ed invece mi son trovata davanti un mini computer, grazie ad un’asta che va a produrre delle micro bolle di ossigeno le quali vengono poi rilasciate direttamente all’interno delle botti. E’ un lavoro che richiede tempo, da un mese circa per i bianchi e di più per i rossi, ma anche controlli costanti che Marco esegue personalmente ogni settimana. Grazie a questo macchinario si ha la possibilità di dare la propria identità ai vini, giocando anche sul risultato finale degli stessi. Avendo più di 60 conferitori con tantissimi tipi di uve, si ha la possibilità di omogenizzare i prodotti e di gestire anche il blend dei vari vini. 

Famiglia Di Ruscio - le vigne
Famiglia Di Ruscio – le vigne

Per chiudere il ciclo entra in scena la seconda innovazione, con tanto di brevetti per ogni singola componente, di cosa potrei parlarvi a questo punto? Ma del Tappo ovviamente! Unici utilizzatori nelle Marche, ed è stato scelto dalla Cantina dei Poeti per concludere al meglio il lavoro di micro ossigenazione dei loro vini. Questo tappo permette un micro scambio controllato con l’ossigeno esterno, ogni bottiglia conserva così i propri aromi e le proprie caratteristiche andando a valorizzarle al 100%.

Si raggiunge uno standard di livello superiore che resta nel tempo racchiuso nella bottiglia che è pronto ad esplodere appena si toglie il famoso tappo. Cerco di spiegarvi con parole semplici le tre caratteristiche di questo tappo: la prima è il telaio, è formato da un materiale termoplastico molto rigido che resiste nel tempo, pensate ben 35 anni ed è utilizzato anche in aeronautica, perché esercita una spinta radiale nel collo della bottiglia. Poi c’è lo scudo che è la parte che va a contatto con il vino, anche qui abbiamo un materiale polimero inerte, utilizzato in medicina per realizzare i pacemaker. Questo scudo permette che non vi sia nessuna interazione esterna con il vino. Queste due parti vengono clippate tra loro senza nessun utilizzo di colla.

La Sala Eventi e la Barricaia
La Sala Eventi e la Barricaia della Cantina dei Poeti

Credo che questi due punti siano fondamentali, non vi è più sughero che può lasciare residui o addirittura variazioni di odore del vino e non vi sono agenti collanti per la realizzazione stessa del tappo. La terza parte è il corpo: questo viene iniettato nella parte centrale andando così a fondersi con il resto degli elementi che compongono il tappo. Il corpo è un polimero elastomero che aderisce con il collo della bottiglia. E’ lui che permetta la micro ossigenazione del vino, come fa un tappo di sughero, ma con un controllo che prima non era possibile. Come vi dicevo è la parte che chiude questo ciclo di innovazione, grazie a questo piccolo oggetto si ha un’uniformità incredibile dei gusti dei vini, non vi sono più differenze tra una bottiglia e l’altra e soprattutto la bottiglia che apro oggi sarà dello stesso gusto e corpo di quella che potrei aprire tra due mesi. 

Cantina dei Poeti
La Musa – Prima Rosa – Ludico – Campofilonis

Come San Tommaso che se non vedeva non credeva, io se non assaggiavo non credevo! Seduti nella sala eventi della Cantina dei Poeti, Marco e Jessica mi han permesso di “toccare con mano” le differenze pre e post innovazioni. Armata di ben due calici ho assaggiato il Ludico, il loro Pecorino. Una bottiglia con il vecchio tappo e l’altra con il passaggio con il micro ossigenatore,il nuovo tappo e nuova etichetta. Posso dirvi due cose: il colore, uno più paglierino ed uno più limpido, uno è un vino fresco ma con un retro gusto un po’ più acidulo mentre l’altro è aromatico mantenendo però il corpo del primo. Insomma la differenza si vede e si sente ed assolutamente dovete gustarla per capirlo. 

Per concludere parliamo di estetica, avendo apportato queste due innovazioni durante la lavorazione dei vini fino al loro imbottigliamento che si conclude con il nuovo tappo, non potevano di certo non guardare al look delle nuove etichette. Si è così scelto di applicarne due, una sopra l’altra ma con colori e disegni differenti, creando così un’etichetta unica, con un leggero spessore percettibile già al tatto, che riporta al nome della Cantina stessa, vi è infatti disegnato un Poeta che ha la sua piuma per scrivere nuove storie ed in altre si è scelta la semplicità e l’eleganza della sola piuma. 

Deviango
DeViango con l’antipasto dell’Acquarello

Famiglia Di Ruscio e La Cantina dei Poeti

La mia visita si è conclusa con l’acquisto di ogni singola bottiglia prodotta, tanta era la curiosità di assaggiare tutti i vini che non ho resistito. La certezza di avere in casa un prodotto completo, realizzato con cuore e passione, con l’aiuto di innovazioni che permettono di valorizzare ogni singola bottiglia, sapere che dietro vi è una famiglia che non smette di evolvere e di crescere ma che anzi ha continue spinte in avanti ha arricchito le mie conoscenze in questo settore. Tornerò dalla Famiglia Di Ruscio perché abbiamo in serbo per voi tante novità tutte da scoprire e gustare in Cantina

Cantina dei Poeti – Via Valdaso 49 – 63828  Campofilone (FM) – tel. 0734-931519 

La mia visita in compagnia della Famiglia Di Ruscio è terminata, per gustare i loro vini posso sempre andare in cantina per acquistarli oppure sedermi in veranda presso l’Acquarello e deliziarmi dei loro piatti!

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