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Tajarin piemontesi fatti in casa

Tajarin piemontesi fatti in casa. I tajarin sono una delle paste fresche simbolo della tradizione piemontese, famosi per il loro colore giallo intenso dovuto all’elevato numero di tuorli.

Sottilissimi e delicati, sono perfetti con burro e salvia, ragù di carne o una generosa grattugiata di tartufo bianco.

I tajarin piemontesi fatti in casa sono una delle eccellenze della cucina tradizionale del Piemonte.

Sottilissimi, ricchi di tuorli e dal caratteristico colore giallo intenso, rappresentano una pasta fresca dal sapore unico, perfetta da gustare con burro e salvia, ragù di carne o il pregiato tartufo bianco d’Alba.

Prepararli in casa richiede pochi ingredienti e un po’ di manualità, ma il risultato ripaga ogni sforzo con una sfoglia delicata e genuina.

In questa ricetta scoprirai passo dopo passo come realizzare i tajarin secondo la tradizione piemontese, con consigli utili per ottenere una pasta sottile, elastica e perfetta da cucinare.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

300 g farina 00
12 tuorli
q.b. farina di semola di grano duro rimacinata (Per spolverare )
1 pizzico sale
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Passaggi

Versa la farina a fontana sulla spianatoia e crea un incavo al centro.

Aggiungi i tuorli e il pizzico di sale.Inizia a incorporare la farina con una forchetta, poi lavora l’impasto con le mani fino a ottenere un composto liscio, elastico e omogeneo.

Se necessario aggiungi un uovo intero.

Avvolgi l’impasto nella pellicola alimentare e lascialo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Dividi l’impasto in porzioni e stendilo con il mattarello o con la macchina per la pasta fino a ottenere una sfoglia molto sottile.

Lascia asciugare la sfoglia per 10-15 minuti, quindi arrotolala delicatamente.

Con un coltello ben affilato ricava striscioline sottilissime larghe circa 2-3 mm.

Srotola i tajarin e disponili su un tagliere o un vassoio leggermente infarinato con semola.

Utilizza uova freschissime per ottenere il caratteristico colore dorato.

Non far asciugare troppo la sfoglia prima del taglio, altrimenti tenderà a rompersi.

I tajarin sono ottimi con burro fuso e salvia, ragù alla piemontese, sugo d’arrosto oppure con tartufo bianco d’Alba.

I tajarin possono essere conservati in frigorifero per 24 ore ben infarinati oppure congelati su un vassoio e trasferiti nei sacchetti per alimenti una volta induriti.

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Pubblicato da lemieloverie

Non sono uno chef, né tanto meno chissà quale cuoca, ma mi è sempre piaciuto cucinare e la mia passione è diventata anche un lavoro, ho gestito per 10 anni il Chiosco le coccinelle a Ravenna. Raccolgo in questo blog le miei ricette, quelle recuperate di famiglia e tutte quelle che nel tempo ho provato e che mi sono particolarmente piaciute.

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