Oggi voglio raccontarvi una storia, per meglio dire la leggenda della pastiera. Uno scrittore della metà del 1900, Francesco Stocchetti, narra nel suo libro “Acquerelli Napoletani” che la sirena Partenope, incantata dalla bellezza del golfo di Napoli, tra Posillipo ed il Vesuvio, avesse fissato lì la sua dimora.
Ogni primavera la sirena emergeva dalle acque per salutare il popolo felice del golfo, allietandolo con canti d’amore. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti rimasero affascinati ed incantati e accorsero verso il mare; così, per ringraziarla decisero di offrirle il bene più prezioso che avessero. Furono incaricate le sette fanciulle più belle a consegnare i doni alla bella Partenope: la farina, la ricotta, le uova, il grano, l’acqua di fiori d’arancio, le spezie ed infine lo zucchero.
Partenope felice per i tanti doni, si inabissò e depose i doni ricevuti ai piedi degli Dei; questi, inebriati anch’essi dal soave canto, riunirono e mescolarono tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera che superava, ahimè, in dolcezza il canto della Sirena.
Ancora oggi, preparare la pastiera in occasione della Pasqua è un rito che in ogni casa si ripete tutti gli anni.
E allora cosa aspettate? Seguite il profumo… la ricetta continua!
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Ingredienti per la pasta frolla
0,5 kg di farina
200 g di zucchero
2 uova intere
200 g di strutto o burro
2 g di ammoniaca
scorze di limone biologico grattugiato
Ingredienti per la farcitura
0,5 Kg. di ricotta romana
0,5 kg di zucchero
0,5 kg. di grano cotto
250 g di latte
30 gr di strutto o burro
buccia di un limone biologico
5 uova intere + 1 tuorlo
100 g di frutta candita
vaniglia e cannella in polvere q.b.
acqua di fior d’arancio q.b.
Preparazione della pasta frolla per la pastiera
Per prima cosa vi consiglio di preparare la pasta frolla. Prendete la farina e formate la tipica fontanella, poi inserite lo strutto o il burro morbido a piccoli pezzi, quindi aggiungete lo zucchero, le uova, la buccia grattugiata di limone e impastate velocemente senza lavorarla troppo.
Formate quindi una palla e lasciatela riposare in frigo per almeno un’ora.
Io la preparo sempre il giorno prima e la lascio almeno 12 ore in frigo. Il riposo è fondamentale perchè stabilizza i grassi e idrata gli amidi della farina, rendendo l’impasto elastico, facile da lavorare e stendere, evitando così che si rompa o si ritiri in cottura.
Preparazione del ripieno della pastiera napoletana
Cuocete a fuoco basso il grano con il latte e lo strutto (o burro) con la buccia di limone, mescolando di tanto in tanto fino ad ottenere una densa crema, ci vorranno circa 30 minuti; lasciatelo raffreddare.
Intanto a parte frullate la ricotta con lo zucchero, aggiungete le uova ed il tuorlo uno alla volta, la vaniglia, la cannella, la buccia grattata di un limone, la frutta candita tagliata a dadini, l’acqua di fiori d’arancio ed il grano ormai freddo (dopo aver eliminato la buccia di limone).
A questo punto potete prendere la pasta frolla e stenderla con un mattarello: formate un disco dello spessore di circa mezzo cm e foderate una teglia precedentemente imburrata (dal diametro di 30 cm e alta 6 cm) con 2/3 di crema ; ritagliate la parte eccedente e ristendetela per ricavarne delle strisce large 1 cm.
Decorate la superficie con le strisce di pasta frolla, disponendole a griglia (primo strato 4 strisce e sopra 3).
Cottura della pastiera napoletana
Cuocete in forno preriscaldato a calore moderato, 170 – 180 °C per circa 1 ora o fino a quando la pastiera assume un bel colore dorato e sia cotta all’interno (girandola o spostandola ogni venti minuti). Sfornate e lasciatela raffreddare.
La Pastiera Napoletana va fatta riposare allmeno un giorno prima di consumarla. Se gradite spolverizzatela con zucchero a velo.
Dimenticavo… Buona Pasqua a tutti!
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Finalmente a ricetta spegata passo passo. Grazie e via Pasqua
Ciao Antonella, grazie e buona Pasqua.
Leggenda fantastica quanto il prodotto di essa
Grazie Francesco e buona Pasqua a te e famiglia! 😉